Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 marzo 2002
Domanda 2 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Spett: ADUC, mi rivolgo a voi per un consiglio, su come comportarmi, nei confronti della TELECOM ITALIA S.P.A..
Nel mese di agosto dell'anno 2001 veniva purtroppo a mancare mio padre, che era titolare di un'attivita' commerciale, nonche' un abbonato BUSINESS Telecom Italia, aveva anche aderito ad una offerta della telecom italia denominata "optima plus".
Dopo il suo decesso, la ditta a lui intestata e' stata chiusa con regolare cancellazione, al suo posto e' subentrata un'altra ditta, di nuova costituzione a me intestata, con identico domicilio, ma con partita iva differente, pertanto, ho fatto richiesta nel mese di ottobre 2001 di voltura del contratto, e di annullamento dell'offerta "optima plus ".A tutt'oggi, dopo tre raccomandate A.R. con invio di relativa documentazione necessaria alla voltura, certificati di morte, certificati di cancellazione, ecc...la bolletta, continua ad arrivare intestata alla ditta di mio padre, pertanto, non posso nemmeno riportarla in contabilita', inoltre, non mi e' stato ancora disattivata l'adesione all'offerta, che era stata fatta da mio padre e non da me, mi vedo quindi applicati in bolletta per ogni bimestre 51€ di addebito, in quanto questa offerta, prevede una quota minima applicabile, per contratto, a prescindere se si raggiunge o meno la somma con il traffico telefonico applicato.
Come comportarsi? Non posso neanche permettermi di non pagare la bolletta, visto che il telefono nella mia attivita' e' di vitale importanza.
Posso richiedere i rimborsi per le quote dell'offerta "optima " versati dopo la richiesta di voltura?
Ringraziandovi anticipatamente, porgo cordiali saluti

Risposta ADUC
Per prima cosa verifichi che la disdetta delle precedenti utenze sia stata effettuata rispettando i termini contrattuali.
Se fossero stati rispettati, avrebbe diritto al rimborso di quanto pagato indebitamente, a fronte di una disdetta regolarmente inviata. Dunque inviera' una raccomandata A/R, a cui alleghera' copia della precedente disdetta, dettando il termine di 15 giorni per ricevere il rimborso, specificando che in difetto adira' le vie legali; si rechera' dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
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