Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 marzo 2002
Subject: persecuzione da parte di freedomland
Mi sento perseguitato da Freedomland e dalla Fastrecov (agenzia di recupero crediti incaricata dalla Freedomland di perseguitarmi). La brutta faccenda inizia nelll sfortunato periodo della bolla speculativa di internet. Febbraio 2000. Un amico mi chiese di prtecipare ad un meeting che si teneva ad Aci Trezza (Ct) in un famoso albergo della zona il Galatea. A presenziare alla serata una serie di personaggi guidati da V. D. G. (fondatore di Millionaire rivista poi miseramente fallita), che proponeva la divulgazione, nonche'' vendita di un decoder da collegare al televisore di casa per introdursi senza difficolta' nel magico mondo di internet. fin qui tutto bello, ma dietro quella gente ben vestita che diceva di avere profitti a dir poco miliardari, si celava un grande malafattore, V. D. G., appunto. Questo miserabile individuo, fu capace di circuirmi a tal punto da farmi firmare un contratto per l'acquisto di questo decoder per un importo folle di £. 1.400.000, pagabile in comode rate da £. 100.000 mensili. Spinto dall'amico, che chiaramente aveva tutto l'interesse di spingermi a cadere nella trappola (probabilmente aveva il suo introito provvigionale), mi convinsi e firmai. Ma dopo appena due masi dall'incauto acquisto, i prezzi scesero a ben 550.000 lire cadauno, e quindi incavolato come non mai mi rivolsi alle persone che mi sottoscrissero il contratto, per contestare quanto stava accadendo. Nel frattempo la Freedomland non prelevava dal mio conto corrente nessuna somma, anzi prima che mi vedessi addebitato la ben cospicua somma di £800.000 in un unica soluzione passarono circa otto mesi.
Disgustato andai in banca e bloccai il rid. Ma precedentemente i signori mi avevano prima fatto firmare un contratto e poi spiegandomi che avevano sbagliato me ne fecero firmare un altro. Ebbene essi furono capaci di intervenire sul mio conto corrente per l'altra apertura, per cui avvisato dalla mia banca, chiusi pure il secondo rid. Insomma una brutta faccenda. Intanto fallita l'internet television (freedomland appunto), invischiata in brutti affari borsistici (a proposito sottoscrissi pure l'acquisto di azioni freedomland con una perdita netta del 70% nel giro di cinquanta giorni), pur di piazzare i suoi ormai obsoleti decoder fu costretta a darli addirittura a noleggio a 20.000 lire al mese. Dopo alcuni mesi mi scrive la Fastrecov di Napoli, agenzia di recupero crediti sita in via Fucilari, 9 (piazza S. Monica) 84014 Nocera inferiore Salerno. Intimandomi di chiudere il saldo ed aggiungere le spese per il suo intervento per il recupero del credito. Totale £ 345.000, con la condizione di restituire il decoder in cambio della definitiva risoluzione oppure £. 675.000 trattenendo il decoder. Insomma una truffa vera e propria, perch?o avrei pagato £1.145.000 senza avere nulla in mano. Ma perche' tutto questo, solo perche' avendo fatto l'incauto acquisto non l'ho restituito entro i sette giorni dei termini di legge? Ma se quel decoder non vale neanche cento lire perche' devo pagare tutti questi soldi! Arriva il 6 agosto del 2001, e decido di smetterla per non avere piu' 'che fare con questa gente. Vado alla Mail Boxes di via Gabriele D'annunzio di Catania ed invio il pacco alla Fastrecov contenente il decoder. Inizio a pagare le 345.000 lire optando per un volontario frazionamento a lire cento mila mensili, quando dopo ben cinque mesi la fastrecov si fa di nuovo sotto dicendomi che non hanno mai ricevuto nessun decoder e che intraprenderanno un contenzioso nei miei confronti per €241, 01(Circa 470.000 lire).
Ma insomma voi che siete tanto prodighi di consigli, come devo comportarmi? Devo rivolgermi ad un avvocato e sporgere denunzia a questi malfattori, debbo intervenire giudizialmente contro la Mail Boxes che mi ha smarrito il decoder (mi dicono che al massimo possono pagarmelo a £. 12.000 al chilo, per circa ottocento grammi di apparecchiatura).
Insomma piu' povero cittadino onesto ed indifeso poter subire calunnie e continue persecuzioni da queste malaugurate aziende?
Fatemi saper ho parecchia urgenza di una vostra risposta per intraprendere una qualsiasi iniziativa.
Proprio con voi Scopriii le malefatte della ALBAMED di Padova e rinunciai in tempo al fatiscente acquisto di una multiproprieta'
Mi sento perseguitato da Freedomland e dalla Fastrecov (agenzia di recupero crediti incaricata dalla Freedomland di perseguitarmi). La brutta faccenda inizia nelll sfortunato periodo della bolla speculativa di internet. Febbraio 2000. Un amico mi chiese di prtecipare ad un meeting che si teneva ad Aci Trezza (Ct) in un famoso albergo della zona il Galatea. A presenziare alla serata una serie di personaggi guidati da V. D. G. (fondatore di Millionaire rivista poi miseramente fallita), che proponeva la divulgazione, nonche'' vendita di un decoder da collegare al televisore di casa per introdursi senza difficolta' nel magico mondo di internet. fin qui tutto bello, ma dietro quella gente ben vestita che diceva di avere profitti a dir poco miliardari, si celava un grande malafattore, V. D. G., appunto. Questo miserabile individuo, fu capace di circuirmi a tal punto da farmi firmare un contratto per l'acquisto di questo decoder per un importo folle di £. 1.400.000, pagabile in comode rate da £. 100.000 mensili. Spinto dall'amico, che chiaramente aveva tutto l'interesse di spingermi a cadere nella trappola (probabilmente aveva il suo introito provvigionale), mi convinsi e firmai. Ma dopo appena due masi dall'incauto acquisto, i prezzi scesero a ben 550.000 lire cadauno, e quindi incavolato come non mai mi rivolsi alle persone che mi sottoscrissero il contratto, per contestare quanto stava accadendo. Nel frattempo la Freedomland non prelevava dal mio conto corrente nessuna somma, anzi prima che mi vedessi addebitato la ben cospicua somma di £800.000 in un unica soluzione passarono circa otto mesi.
Disgustato andai in banca e bloccai il rid. Ma precedentemente i signori mi avevano prima fatto firmare un contratto e poi spiegandomi che avevano sbagliato me ne fecero firmare un altro. Ebbene essi furono capaci di intervenire sul mio conto corrente per l'altra apertura, per cui avvisato dalla mia banca, chiusi pure il secondo rid. Insomma una brutta faccenda. Intanto fallita l'internet television (freedomland appunto), invischiata in brutti affari borsistici (a proposito sottoscrissi pure l'acquisto di azioni freedomland con una perdita netta del 70% nel giro di cinquanta giorni), pur di piazzare i suoi ormai obsoleti decoder fu costretta a darli addirittura a noleggio a 20.000 lire al mese. Dopo alcuni mesi mi scrive la Fastrecov di Napoli, agenzia di recupero crediti sita in via Fucilari, 9 (piazza S. Monica) 84014 Nocera inferiore Salerno. Intimandomi di chiudere il saldo ed aggiungere le spese per il suo intervento per il recupero del credito. Totale £ 345.000, con la condizione di restituire il decoder in cambio della definitiva risoluzione oppure £. 675.000 trattenendo il decoder. Insomma una truffa vera e propria, perch?o avrei pagato £1.145.000 senza avere nulla in mano. Ma perche' tutto questo, solo perche' avendo fatto l'incauto acquisto non l'ho restituito entro i sette giorni dei termini di legge? Ma se quel decoder non vale neanche cento lire perche' devo pagare tutti questi soldi! Arriva il 6 agosto del 2001, e decido di smetterla per non avere piu' 'che fare con questa gente. Vado alla Mail Boxes di via Gabriele D'annunzio di Catania ed invio il pacco alla Fastrecov contenente il decoder. Inizio a pagare le 345.000 lire optando per un volontario frazionamento a lire cento mila mensili, quando dopo ben cinque mesi la fastrecov si fa di nuovo sotto dicendomi che non hanno mai ricevuto nessun decoder e che intraprenderanno un contenzioso nei miei confronti per €241, 01(Circa 470.000 lire).
Ma insomma voi che siete tanto prodighi di consigli, come devo comportarmi? Devo rivolgermi ad un avvocato e sporgere denunzia a questi malfattori, debbo intervenire giudizialmente contro la Mail Boxes che mi ha smarrito il decoder (mi dicono che al massimo possono pagarmelo a £. 12.000 al chilo, per circa ottocento grammi di apparecchiatura).
Insomma piu' povero cittadino onesto ed indifeso poter subire calunnie e continue persecuzioni da queste malaugurate aziende?
Fatemi saper ho parecchia urgenza di una vostra risposta per intraprendere una qualsiasi iniziativa.
Proprio con voi Scopriii le malefatte della ALBAMED di Padova e rinunciai in tempo al fatiscente acquisto di una multiproprieta'
Risposta ADUC
Purtroppo, la questione non e' stata ben gestita. Di conseguenza, e' difficile, porvi rimedio. Possiamo solo consigliare di rivolgersi al giudice di pace, per una conciliazione nei confronti della finanziaria con cui ha effettuato la transazione finale. Per cio' che concerne la spedizione, essa era a suo carico ed il rimborso derivante dall'eventuale smarrimento e' solo quello previsto da contratto. Come conseguenza, non avendo piu' l'apparecchio, si trovera' in difficolta' per contestare le pretese di controparte e puo' solo cercare di trovare un accordo. E' -comunque- sicuro che il decoder non sia mai giunto a destinazione?
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