Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 febbraio 2002
Subject: Violazione Privacy
Gentile redazione, premetto che io vivo a casa con i miei genitori, da circa un anno ho installato un seconda linea telefonica (per motivi di lavoro) a me intestata. Oggi mi e' arrivata una lettera della RAI che mi invita a pagare il CANONE. I miei genitori pagano gia' il CANONE. La mia domanda e' da cosa hanno dedotto che io devo pagare il CANONE, visto che risiedo con i miei genitori? Il dubbio e' che la TELECOM fornisce i dati degli utenti alla RAI, visto che un mio parente e' andato a convivere con la sua partner (ma lui risiede dai suoi genitori) e dopo aver anche lui installato una linea telefonica con la TELECOM a suo nome (nell'abitazione della partner) ha ricevuto anche lui il sollecito di pagamento dalla RAI.
Se fosse la TELECOM a fornire questi dati personali protetti dalla normativa 675/96 sulla Privacy, cosa si puo' fare per essere tutelati? Chi deve pagare per questa violazione? Grazie
Gentile redazione, premetto che io vivo a casa con i miei genitori, da circa un anno ho installato un seconda linea telefonica (per motivi di lavoro) a me intestata. Oggi mi e' arrivata una lettera della RAI che mi invita a pagare il CANONE. I miei genitori pagano gia' il CANONE. La mia domanda e' da cosa hanno dedotto che io devo pagare il CANONE, visto che risiedo con i miei genitori? Il dubbio e' che la TELECOM fornisce i dati degli utenti alla RAI, visto che un mio parente e' andato a convivere con la sua partner (ma lui risiede dai suoi genitori) e dopo aver anche lui installato una linea telefonica con la TELECOM a suo nome (nell'abitazione della partner) ha ricevuto anche lui il sollecito di pagamento dalla RAI.
Se fosse la TELECOM a fornire questi dati personali protetti dalla normativa 675/96 sulla Privacy, cosa si puo' fare per essere tutelati? Chi deve pagare per questa violazione? Grazie
Risposta ADUC
In questo caso non si puo' fare appello al diritto sulla privacy, essendo il canone una tassa.
Ad ogni modo, nel caso lei non avesse alcun televisore e se l'unico e' quello dei suoi genitori, e' sufficiente inoltri una diffida alla Rai, indicando di non avere televisore e precisando come l'unico presente non sia di sua competenza e ne e' regolarmente corrisposto il canone da parte dei proprietari.
Ad ogni modo, nel caso lei non avesse alcun televisore e se l'unico e' quello dei suoi genitori, e' sufficiente inoltri una diffida alla Rai, indicando di non avere televisore e precisando come l'unico presente non sia di sua competenza e ne e' regolarmente corrisposto il canone da parte dei proprietari.
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