Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 febbraio 2002
Domanda 28 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Buongiorno cara Aduc, vorrei sottoporvi un quesito in merito ad un fatto accaduto ad un mio conoscente. Questa persona e' stata tra coloro che hanno subito la truffa della "vendita di un corso di inglese" a seguito della compilazione ingannevole di un questionario per strada. Per tale motivo si e' rivolta ad un legale, suo conoscente, con l'intenzione ovviamente di impugnare le richieste di pagamento che gli pervenivano. L'avvocato ha chiesto per l'avvio della pratica lit. 200.000. All'udienza fissata la societa' fornitrice del corso di inglese non si e' presentata ed e' stata condannata in contumacia al rimborso delle spese ed al risarcimento di oltre un milione di lire alla parte offesa. Il mio conoscente, d'accordo con l'avvocato, ha deciso di non procedere oltre, ben sapendo che sarebbe stato difficile recuperare il risarcimento dovuto e considerando comunque di avere ottenuto cio' che si era prefissato, e cioe' di non pagare per qualcosa di non richiesto (il suddetto "corso di inglese"). Non e' stato fatto nessun riferimento a parcelle varie o altre spese.
A tre anni esatti di distanza dalla sentenza, il legale chiama questa persona chiedendo il pagamento dell'onorario di un milione (poi ridotto a 400.000 lire, in quanto "amico").
Il mio conoscente cade completamente dalle nuvole ritenendo la pratica conclusa a suo tempo, e non avendo peraltro avuto in questo periodo di tempo nessuna ulteriore comunicazione da parte dell'avvocato, e quindi trova quantomeno strana la richiesta di pagamento avanzata adesso. Intenderebbe pertanto rifiutarsi di pagare, voi cosa ne pensate?

Risposta ADUC
La richiesta sarebbe legittima. Per quanto concerne l'importo, e' corretto in quanto la somma e' proprio quella liquidata dal giudice. E la richiesta, e' pervenuta entro il termine di prescrizione. Pertanto, poiche' il servizio c'e' stato e l'importo e' equo e richiedibile, sarebbe meglio pagare. Infatti, non facendolo, si esporrebbe ad un decreto ingiuntivo il cui risultato non potrebbe che essere di soccombenza.
Pertanto, purche' si faccia rilasciare liberatoria, sarebbe meglio ottemperare alla richiesta di pagamento.
Naturalmente, sarebbe possibile richiedere una valutazione all'Ordine, tuttavia temiamo non vi siano possibilita'.
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