Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 febbraio 2002
Domanda 28 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Con la presente sono a chiedervi cordialmente delle informazioni sul mio caso. Ho comperato, molto tempo fa, dei prodotti alimentari (vino ed altro) con una richiesta via posta e conferma telefonica. Piu' di un anno dopo aver ricevuto la merce (circa 15 mesi) vengo contattato per telefono con la richiesta di pagamento per quanto effettivamente ricevuto e gia' pagato con bollettino postale. Dopo la telefonata mi sono immediatamente attivato nella ricerca della mia ricevuta, ma inutilmente, probabilmente a causa di un trasloco e' possibile che io abbia perso la ricevuta. passano altri due mesi e ricevo una lettera dall'avvocato della ditta fornitrice, che mi contesta il pagamento di quanto ricevuto, ma che non posso dimostrare di aver pagato. Dopo breve tempo vengo convocato (e siamo ad oggi) presso un giudice di pace in Novara (io vivo a Roma) per la trattazione del caso.
Avrei due domande: il foro competente non dovrebbe essere quello del consumatore?
Ed ancora....... non esiste un termine entro il quale e' esigibile il pagamento?
Vi ringrazio per la cortese risposta

Risposta ADUC
A seconda della tipologia contrattuale varia il termine di prescrizione (quello entro cui lei e' tenuto ad agire o a contestare, essendo il credito esigibile). In questo caso, il termine sara' di 5 o di 10 anni -ma riteniamo sia un contratto ordinario e non di somministrazione, dunque di 10 anni. Ad ogni modo, e' certo che la richiesta sia nei termini.
Cio' premesso, puo' sicuramente contestare il foro di competenza, pero' dovrebbe recarsi all'Udienza, costituendosi, e chiedendo il rinvio degli atti al giudice di competenza.
Non ci pare ci siano altre soluzioni -a meno che, il giudice rilevi d'ufficio la circostanza. Ma se non lo facesse -ed e' probabile- dovrebbe o ricorrere in appello, o pagare tutto, aggravi ulteriori compresi.
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