Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 febbraio 2002
Domanda 27 febbraio 2002
Subject: Competenze della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo.
Cara Aduc, a seguito di mia denuncia a carico di pregiudicato ritenuto responsabile di furto pluriaggravato in una mia abitazione il GIP di......, su conforme richiesta del PM, archiviava il procedimento - sia detto con semplice apposizione ad colorandum di timbro - perche' insufficienti gli indizi pur gravi, precisi e condordanti da me elencati in denuncia. Cio' omettendo di sentire due testi oculari, nonche' me che, con due raccomandata a.r., avevo chiesto di essere sentito come parte lesa e persona informata dei fatti. Mia richiesta alla Procura Generale perche' esaminasse la possibilita' di disporre l'avocazione delle indagini, stante la frettolosa archiviazione, veniva respinta in quanto "il PM aveva esercitato completamente l'azione penale e richiesta l'archiviazione nei termini di legge". Ricorso per Cassazione comportava analogo rigetto, condannandomi al pagamento di £.500.000 piu' spese. Cio' dopo aver sentito "la relazione del consigliere dott. ............. e lette le conclusioni del PM con le quali chiede dichiararsi inammissibile il ricorso". Constatavo invece, consultando il fascicolo processuale, che tale motivazione era radicalmente e platealmente falsa in quanto il PM, nella sua requisitoria aveva affermato: "Il ricorso appare fondato" e, anche sulla scorta di ben sei sentenze della stessa Corte e una della Corte Costituzionale, di cui puntualmente indicava gli estremi, chiedeva " che la Suprema Corte voglia annullare senza rinvio il provvedimento impugnato, disponendo la trasmissione degli atti al PM presso la Pretura Circondariale di ............. per l'ulteriore corso". Constatata la sorprendente anomalia dell'inaccettabile sentenza, ho fatto personalmente ricorso alla Corte in oggetto, compilando i moduli che, a richiesta, mi sono stati inviati nel giro di dieci giorni con posta prioritaria!!!!! Cio' appellandomi all'art. 6, paragrafo 1, della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo per essere stato violato il diritto secondo il quale la causa di ogni persona deve essere esaminata equamente dall'apparato giudiziario.
Dopo l'invio del ricorso, e sempre a mezzo posta prioritaria, sono stato informato tempestivamente dal Cancelliere della Corte che un relatore, a norma di regolamento, lo dovra' esaminare quanto prima per stabilirne la ricevibilita'.
Gradirei in merito il Vostro obiettivo parere (io sono parte interessata, forse non obiettiva; alla quale non era data alcuna altra possibilita' di impugnativa per aver esaurito tutte le vie di ricorso interne) anche sull'esito prevedibile del ricorso stesso
Con cordiali saluti, il mio grazie.

Risposta ADUC
Possiamo solo confermare quello che gia' sa: la valutazione circa l'eventuale irregolarita', prima di essere esperita dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, deve essere valutata dalla Corte d'Appello competente. Cosi', pertanto, dovra' essere (e dunque occorrera' attendere l'esito di detto procedimento, eventualmente provvedendo di conseguenza ad agire di fronte alla Corte di Strasburgo).
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