Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 febbraio 2002
Domanda 26 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentile ADUC, La mattina di domenica passata, al rientro da una serata fra amici, rientro nella mia citta' da una zona limitrofa. Al momento del pagamento del pedaggio pero' mi ritrovo ad essere aggredito dall'operatore addetto alla riscossione del pedaggio, con un bastone. Motivo? Avergli dato troppi spiccioli. Non ci credete? Ebbene e' proprio cosi'... Il casellante in questione era totalmente ubriaco (voglio sperare per lui).
Al vedere una quantita' di monete fastidiosa mi ha dapprima afferrato per i capelli senza lasciarmi, e dopodiche'' me lo sono visto davanti alla macchina agitando un bastone di legno. Vi riporto in forma integrale il testo della lettera di protesta contro la SALT (societa autostradale ligure toscana), che gestisce quel tratto di autostrada. Ovviamente non succedera' nulla e il casellante rimarra' al suo posto. Saluti. "Gentile Societa' Autostrade. vorrei porre alla vostra attenzione un episodio che mi e' capitato questa mattina (24 febbraio) intorno alle 5.30 al casello autostradale di Massa.
Arrivo in macchina con dei miei amici; pedaggio richiesto: 2, 30?; dopo una rapida colletta tra di noi, escono fuori 2 monete da 1? e diverse monete da 2 e 5 cent, che formano i residui 30 cent. Porgo le monete al casellante, il quale comincia a inveire contro me e i miei amici. Tra bestemmie e turpiloquio vario, riusciamo a capire che si sente preso in giro per aver ricevuto il pedaggio in spiccioli.
Rimango sbalordito e scosso insieme, sia per i modi dell'uomo, sia per la sostanza, dal momento che non capisco proprio le ragioni del suo risentimento: lo prego quindi, cortesemente ma fermamente, di smetterla con quel linguaggio e di farci andare perche' il pedaggio era stato pagato. Non l'avessi mai fatto: il casellante e' diventato una furia: uscito fuori dal suo gabbiotto, mi ha afferrato per i capelli e per un (lunghissimo) minuto mi ha testualmente detto che me l'avrebbe fatta pagare per tutti gli spiccioli che gli ho dato. I miei amici gli gridavano di lasciarmi, cosa che alla fine, imponendosi un autocontrollo, ha fatto. Una mia amica ha poi porto una banconota da 5? che il casellante, bonta' sua, ha degnato di accettare e ci ha porto il resto. Piccolo particolare: ha dimenticato di restituirci l'importo prima pagato esattamente in monetine. Ho fatto il secondo errore (!) della sera: ho chiesto indietro gli spiccioli di prima, visto che non li accettava. Se prima l'uomo era infuriato, a quel punto e' del tutto esploso: e' corso fuori dal gabbiotto brandendo un bastone di legno lungo piu' di un metro, minacciando tutti noi di spaccarci la macchina. Per nostra fortuna, il clamore ha richiamato un collega del casellante, il quale e' riuscito a trascinare a braccia l'esagitato dentro il gabbiotto e a farlo calmare un poco. Siamo subito andati via, senza insistere sui 2.30? pagati di troppo, in preda a una comprensibile agitazione.
Dopo una nottata trascorsa molto male, siamo ancora qui (io e i miei amici) a chiederci in cosa abbiamo sbagliato ieri sera, e in che modo pagare 30 cent in monetine possa significare offendere qualcuno. Ci chiediamo anche se sia considerato normale o tollerabile che un casellante aggredisca i clienti, per di piu', armato di bastone. Vogliamo sperare che questo episodio apra quanto meno una indagine interna presso la Vostra Societa' per appurare il comportamento e la compatibilita' sociale di quel vostro operatore. Stiamo naturalmente vagliando la possibilita' di adire le vie legali, ma ci piacerebbe vedere prima un vostro celere intervento e avere una vostra circostanziata risposta.
Distinti saluti
P.S. Questa missiva e' stata inviata anche alle testate giornalistiche principalmente operanti nella citta' di Massa.

Risposta ADUC
Riteniamo possiate presentare -volendo- una denuncia per aggressione ai carabinieri.
Alla societa', contestate il comportamento del casellante per raccomandata A/R. E' previsto un minimo di monete che possano essere accettate, ma questo non ha nulla a che vedere con il comportamento tenuto dall'addetto.
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