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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 febbraio 2002
Domanda 26 febbraio 2002


Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentile associazione, mi chiamo Ilaria Ricci Picciloni e sono molto preoccupata per un serissimo problema di "frode" assicurativa.
Mia madre, era titolare di una polizza assicurativa R.C.A, "bonus-malus", CLASSE DI MERITO: B4, con PREMIO, di 348, 16 EURO, pari a 674128 £, da oramai, piu' di 15 anni, (SENZA AVER MAI CAUSATO UN SINISTRO, e quindi, senza aver mai gravato, sul capitale dell'assicurazione), stipulata con "LA FONDIARIA ASSICURAZIONI".
Siccome, l'auto, assicurata, ( una Renault 11 dell' 88), era intestata a mio padre, mia madre e' stata chiamata, tramite missiva, dopo quest' ultima Estate, dal titolare, della compagnia, per fare il cambio di intestazione della polizza, perche' a detta loro, la legge, imponeva, che chi e' titolare della polizza, fosse anche titolare dell'auto.
Mia madre, subito, titubante ha chiesto all'agente, ( che poi e' la titolare della compagnia), se questo cambiamento di intestazione di polizza fosse obbligato, e se avrebbe portato delle mutazioni, DI QUALSIASI TIPO, e soprattutto finanziarie, (questo, perche', mia madre era al corrente del fatto che le polizze, seguono parametri personalissimi, e le sembrava strano che la sua polizza passasse a suo marito, senza rincari).
L'agente, ha rassicurato mia madre, dicendo che non ci sarebbe stato nessun tipo di cambiamenti, tanto meno di tipo finanziario, e che comunque, il cambiamento di intestazione, della polizza, era obbligatorio, ed era anche per questo che non comportava ulteriori aggravi. Mia madre, non ancora convinta, ha posto la seguente domanda: -MA PER ME, COSA CAMBIA?? la risposta e' stata: -NULLA SIGNORA! Peccato che la suddetta titolare, abbia, volutamente, tralasciato di spiegare a mia madre, che una volta spostata l'intestazione, della polizza, a mio padre, la signora Altieri Maria, sarebbe "SCOMPARSA", dai loro clienti!!!!!!!!!!!!!!!! Mia madre, in questi giorni, per problemi coniugali, ha deciso di intestarsi, l' auto nuova che abbiamo appena ordinato, e quindi, ha chiesto, all'assicurazione, di riavere la sua polizza, ( cioe', di rifare il passaggio contrario, dal signor Ricci alla signora Altieri).
Questi "signori", ( se cosi' e' possibile chiamarli), le hanno risposto che, visto il cambio di intestazione della polizza, la signora Altieri, per loro, era come se non fasse mai esistita, e se voleva intestarsi la sua polizza, avrebbe dovuto ricominciare dalla classe di merito piu' alta, che comportava una spesa che poteva partire da 1032, 91 EURO, ( 2 milioni di lire), per una cilidrata 1200. Questi signori, all'atto, delle richiesta di informazioni di mia madre, al tempo dellla sostituzione di polizza, hanno volutamente, tralasciato di spiegare, che a mia mamma, conveniva, intestarsi la macchina, ( e quindi spendere per il passaggio di propieta'), piuttosto che fare il passaggio della polizza, perche' cosi', si SONO LIBERATI, DI UN CLIENTE CHE NON FRUTTAVA ABBASTANZA, ( anche perche', mio padre, essendo artigiano, ha una quota fissa, assicurativa, per il suo autocarro, e quindi non puo' beneficiare della classe di merito che era di mia madre). Insomma, queste sanguisughe, hanno escogitato, un metodo, per riportare mia mamma, dopo 15 anni, alla classe piu' onerosa. Adesso, premesso che, non sono state fornite spiegazioni, alle richieste della signora Altrieri, sul perche' non fosse stata informata sulla convenienza, di intestarsi l'auto, ( in quanto nelle spiegazioni degli agenti, si dava per scontato che "la strada fosse a senso unico"), e sul perche' fosse stata rassicurata che non ci sarebbero stati problemi, invece di sottolineare che 15 anni di premi, sarebbero scomparsi come neve al sole, e premettendo ulteriormente che quando la signora Altieri ha fatto notare che non le e' possibile intestare la nuova auto a suo marito per problemi coniugali, la titolare della compagnia ha risposto in questi termini: -SIGNORA, SE LA VOGLIAMO METTERE COSI', NON SA QUANTE PERSONE SI SONO GIA' VENUTE A LAMENTARE PER QUESTO STESSO PROBLEMA, MA IO HO RISPOSTO COME RISPONDO ORA A LEI, LA LEGGE E' LEGGE! quello che voglio puntualizzare, e' che il titolare dell'assicurazione, ha agito con CATTIVA FEDE, dando informazioni sommarie, e senza SOTTOLINEARE CHE CON IL CAMBIO DI INTESTAZIONE, MIA MADRE AVREBBE PERSO LA CLASSE DI MERITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!. Insomma, questi maghi della truffa legalizzata, sono riusciti, ad adoperare una legge dello stato, per un raggiro?????
Per quanto esposto, vi domando: - la signora Altieri, puo' obbligare la compagnia assicurativa, a consegnargli il suo attestato di rischio, ANTE passaggio di titolarita', (cioe', l'ultimo certificato di merito, intestato ad Altieri Maria, che comprovi realmente il livello di diligenza avuto alla guida in questi 15 anni), per stipulare una polizza, con un'altra compagnia, alla sua classe di merito B4???????? -Se la risposta e' positiva, se la compagnia si rifiutasse di concederlo e rispondesse che il loro unico obbligo, e' consegnare un attestato di rischio, con gia' l'avvenuto cambiamento di titolarieta', ( quindi intestato a Ricci Picciloni, mio padre), attestato, per noi inutile, cosa potremmo fare per far valere il diritto di mia madre, di poter "resuscitare" giuridicamente??
Se per lei e' troppo gravoso rispondere a questi quesiti, mi puo' almeno dire se la vostra associazione, (dopo regolare versamento della quota associativa), mi puo' dare supporto??
La ringrazio tanto per il suo tempo e nella speranza di una sua risposta, attendo. Ricci Picciloni Ilaria.

Risposta ADUC
Possiamo esclusivamente consigliarle di richiedere l'intervento dell'Isvap, poiche' l'unica alternativa sarebbe di promuovere un'azione legale nei confronti della compagnia (entro l'anno) per vedersi riconosciuta la posizione di fatto acquisita, ottenendo -nei termini di emissione- l'attestato di rischio che conservi la classe acquisita (o comunque il mantenimento delle condizioni). Inizi pertanto con l'avanzare la richiesta per raccomandata A/R, dettando il termine di 15gg. entro cui provvedere a fornirle quanto richiesto, avvisando che in difetto adira' le vie legali. Nel frattempo, invii la richiesta di valutazione ed intervento all'Isvap, v.le liguria 26, 00187 Rm.
Successivamente, se non ricevera' risposta positiva dalla Compagnia ed in caso l'Isvap non le fosse d'aiuto, potra' intentare causa, rivolgendosi al giudice di pace -iniziando, tuttavia, con una conciliazione.
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