Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 febbraio 2002
Subject: presunto addebito Autostrade
Gentilissimi, Vi pregherei di volermi fornire un parere su quanto segue: Ho ricevuto da parte della societa' Autostrade una lettera con allegato bollettino di c/c, che esordisce con: "le ricordiamo che il transito in allegato si e' concluso senza il pagamento del relativo pedaggio".
Trattasi di un transito avvenuto in data 07/09/01 e pari ad euro 2, 84.
In tale data effettivamente ricordo di aver utilizzato l'autostrada, all'orario indicato, ma certamente non ricordo dopo quasi 6 mesi come abbia effettuato il relativo pagamento. Data la contestazione devo presumere di aver utilizzato il fast pay (unico mezzo in mio possesso alternativo ai contanti) e devo immaginare che la transazione non sia andata a buon fine. Quand'anche fosse (ed in questo caso mi aspetto una prova inconfutabile, tipo fotografia della targa) mi chiedo perche' la "macchinetta" non abbia provveduto a rilasciare un qualche biglietto indicante il mancato pagamento, prima di alzare la sbarra di transito.
Senza una tale indicazione, come puo' la societa' Autostrade "ricordarmi" di non aver pagato? Ritengo giusto pagare se effettivamente mi viene provato di non aver provveduto, ma non mi sembra corretto che mi sia richiesto, in aggiunta, euro 3, 43 per spese di riscossione (quali sono? la lettera e' di posta ordinaria in abbonamento) oltre euro 0, 52 per visura targa, senza contare la fila alla posta ed i diritti postali.
Pareri di carattere giuridico:
1) c'e' un termine di decadenza? (sono trascorsi oltre 160gg..);
2) Tale lettera, non A/R, ha valore di messa in mora? (la lettera conclude che pagando entro 15gg.. evitero' l'addebito di maggiori spese.
3) Qualora si trattasse di un transito presso una porta con pagamento in contanti, potrebbe il casellante addurre di non aver ricevuto il denaro? (si consideri che il biglietto di entrata risulta consegnato, quindi non puo' trattarsi di un "accodamento" al veicolo che precedeva la mia auto).
Nel ringraziare anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Gentilissimi, Vi pregherei di volermi fornire un parere su quanto segue: Ho ricevuto da parte della societa' Autostrade una lettera con allegato bollettino di c/c, che esordisce con: "le ricordiamo che il transito in allegato si e' concluso senza il pagamento del relativo pedaggio".
Trattasi di un transito avvenuto in data 07/09/01 e pari ad euro 2, 84.
In tale data effettivamente ricordo di aver utilizzato l'autostrada, all'orario indicato, ma certamente non ricordo dopo quasi 6 mesi come abbia effettuato il relativo pagamento. Data la contestazione devo presumere di aver utilizzato il fast pay (unico mezzo in mio possesso alternativo ai contanti) e devo immaginare che la transazione non sia andata a buon fine. Quand'anche fosse (ed in questo caso mi aspetto una prova inconfutabile, tipo fotografia della targa) mi chiedo perche' la "macchinetta" non abbia provveduto a rilasciare un qualche biglietto indicante il mancato pagamento, prima di alzare la sbarra di transito.
Senza una tale indicazione, come puo' la societa' Autostrade "ricordarmi" di non aver pagato? Ritengo giusto pagare se effettivamente mi viene provato di non aver provveduto, ma non mi sembra corretto che mi sia richiesto, in aggiunta, euro 3, 43 per spese di riscossione (quali sono? la lettera e' di posta ordinaria in abbonamento) oltre euro 0, 52 per visura targa, senza contare la fila alla posta ed i diritti postali.
Pareri di carattere giuridico:
1) c'e' un termine di decadenza? (sono trascorsi oltre 160gg..);
2) Tale lettera, non A/R, ha valore di messa in mora? (la lettera conclude che pagando entro 15gg.. evitero' l'addebito di maggiori spese.
3) Qualora si trattasse di un transito presso una porta con pagamento in contanti, potrebbe il casellante addurre di non aver ricevuto il denaro? (si consideri che il biglietto di entrata risulta consegnato, quindi non puo' trattarsi di un "accodamento" al veicolo che precedeva la mia auto).
Nel ringraziare anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
Non essendo una raccomandata puo' anche ignorarla.
Se dovesse ricevere una comunicazione ufficiale, ma anche questa senza le prove di quanto richiesto, dovra' contestare la richiesta, inviando una raccomandata A/R, in cui chiedera' le prove su cui le vengono richieste tali cifre, dettando il termine di 15 giorni per ricevere quanto richiesto, specificando che in difetto sara' liberato da qualsiasi ulteriore e indebita richiesta nei suoi confronti. Se fosse necessario potra' anche rivolgersi al giudice di pace.
Le ricordiamo che in questi casi il termine di prescrizione e' quinquennale, non essendoci un termine di notificata come da lei indicato.
Se dovesse ricevere una comunicazione ufficiale, ma anche questa senza le prove di quanto richiesto, dovra' contestare la richiesta, inviando una raccomandata A/R, in cui chiedera' le prove su cui le vengono richieste tali cifre, dettando il termine di 15 giorni per ricevere quanto richiesto, specificando che in difetto sara' liberato da qualsiasi ulteriore e indebita richiesta nei suoi confronti. Se fosse necessario potra' anche rivolgersi al giudice di pace.
Le ricordiamo che in questi casi il termine di prescrizione e' quinquennale, non essendoci un termine di notificata come da lei indicato.
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