Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2002
Domanda 20 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara ADUC, nell'aprile 2001 e' deceduta mia madre che era contitolare, unitamente al sottoscritto, ad un fratello ed una sorella, di un libretto postale al portatore e cointestataria con il sottoscritto di alcuni buoni postali fruttiferi a termine emessi nel 1993 (raddoppiano dopo 7 anni e tripplicano dopo 11)la cui scadenza naturale e' nell'agosto 2004. Assolti tutti gli adempimenti di legge derivanti dalla successione, nell'ottobre 2001 abbiamo presentato richiesta alle Poste di estinzione del solo libretto di risparmio postale avendo deciso, di comune accordo dei legittimi eredi, di lasciar andare alla scadenza naturale tutti i buoni postali a termine per maturare la triplicazione del capitale (estinguendoli prima della scadenza prevista vengono pagati interessi pari allo 0, 5% in meno del tasso di interesse pagato per i buoni postali ordinari cioe' il 4, 50% lordo).
Dopo un po di tempo siamo stati contattati dall'impiegata dell'ufficio postale che ha emesso i buoni in questione la quale ci comunicava che la responsabile provinciale (di Ferrara)delle pratiche di successione delle Poste aveva comunicato che per legge era costretta a mettere in estinzione anche i buoni a termine perche' compresi nell'elenco dei beni caduti in successione e che per evitare questo dovevamo presentare una seconda documentazione, a modifica della prima, dell'Ufficio del Registro in cui non comparissero i buoni postali ma solo il libretto.
Fatta la modifica di detta documentazione presso l'ufficio del Registro (esattamente come richiesto) ho provveduto a presentarla prontamente alle Poste nel novembre 2001. Trascorsi circa tre mesi senza che nulla succedesse, mi sono recato nuovamente alle poste per chiedere notizie in merito alla questione e con mia grande sorpresa (ed arrabbiatura) mi sono sentito ripetere che sarebbero stati estinti anche i buoni postali a termine perche' cosi' prevede la legge.
A nulla sono servite le mie dimostranze e motivazioni di contrarieta' all'estinzione dei buoni nemmeno informando la responsabile provinciale di quanto contenuto nel comma 1 dell'articolo 1 e 10 del DM 19/12/2000 e specificando che noi fratelli abbiamo ereditato la "titolarita'" dei beni per cui abbiamo pieno titolo e diritto di decidere noi come gestire i nostri beni e non la Posta che e' la controparte firmataria di un "contratto" stipulato con me e mia madre all'atto del rilascio dei buoni postali, controparte il cui solo dovere e' di accertarsi che i beni vadano nelle mani dei legittimi eredi e non di altri (cosa che abbiamo dimostrato con la presentazione di una copia dell'atto di successione riportante anche il timbro e firma del direttore dell'Ufficio del Registro a dimostrazione degli avvenuti adempimenti di legge).
Alla luce di quanto sopra si chiede se e' vero che le Poste sono obbligate per legge (o comunque ne hanno faccolta' a loro insindacabile decisione) ad estinguere i buoni postali fruttiferi a termine tenendo conto che sono intestati anche a persona vivente; in caso affermativo quali sono gli estremi di legge? in caso negativo, come possiamo difendere i nostri diritti di eredi?
Considerato che sul libretto postale sono depositati circa 22 milioni di lire ma che solo 5 (1/4) sono in eredita' mentre i rimanenti 17 sono in libero uso dei rimanenti cointestatari e che questi diritti ci vengono preclusi dal 19 ottobre 2001 data in cui e' stato consegnato il libretto alle Poste per gli adempimenti delle pratiche di estinzione (quantificati dall'impiegata in circa 20 giorni) e non ancora restituito, possiamo chiedere i danni? in caso affermativo, con quale procedura?
Grazie per la cortese attenzione.

Risposta ADUC
Il consiglio che le diamo e' di inviare una raccomandata A/R al Direttore dell'Ufficio -e p.c. al funzionario incaricato- chiedendo in primo luogo di citare la legge cui fanno riferimento (fornendogliene i riferimenti entro 15gg. dal ricevimento) e comunque confermando la propria intenzione di non estinguere i buoni, continuando di fatto il medesimo rapporto subentrando pienamente nella posizione del de cuius, diffidando dall'intraprendere d'ufficio comportamenti non autorizzati ed avvisando che in difetto adirete le vie legali -salva l'esibizione della norma di legge che espressamente preveda e sancisca detto obbligo. Tutti gli eredi dovranno sottoscrivere detta lettera.
Una precisazione: le condizioni sui buoni potrebbero essere cambiate: non e' pertanto detto che raddoppino dopo 7 anni e triplichino dopo 11.
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