Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Nel mio condominio dotato di giardino, nel corso dei recenti lavori l'assemblea ha deciso di spostare i tubi del gas, che prima dei lavori e dall'origine erano collocati in giardino a circa tre metri di distanza dallo stabile, sul muro perimetrale, a distanza inferiore a quella prevista dall'art.889 cod.civ.(un metro) dalle finestre di alcuni appartamenti, creando, cosi', a nostro avviso, un rischio che prima non esisteva, ed alterando altresi' l'estetica dello stabile.
Riteniamo che almeno dovesse essere rispettata l'art.889 cit. sulle distanze legali, in assenza del consenso dei proprietari degli appartamenti interessati, soprattutto perche' era ed e' possibile collocare detti tubi nel giardino, dove infatti erano, a regolare distanza dallo stabile.
Anche perche', i detti proprietari, adesso, si trovano a dormire praticamente con la testa separata dai tubi del gas dal solo tramezzo di riempimento esterno.
Abbiamo fatto lettere e diffide all'Amministratore ed all'Italgas, senza mai ricevere risposta.
Veramente adirati, ne abbiamo chiesto la rimozione.
Siamo nel giusto? Potreste aiutarci magari indicandoci la normativa o la giurisprudenza che puo' interessarci?
RICHIESTA - Nel mio condominio dotato di giardino, nel corso dei recenti lavori l'assemblea ha deciso di spostare i tubi del gas, che prima dei lavori e dall'origine erano collocati in giardino a circa tre metri di distanza dallo stabile, sul muro perimetrale, a distanza inferiore a quella prevista dall'art.889 cod.civ.(un metro) dalle finestre di alcuni appartamenti, creando, cosi', a nostro avviso, un rischio che prima non esisteva, ed alterando altresi' l'estetica dello stabile.
Riteniamo che almeno dovesse essere rispettata l'art.889 cit. sulle distanze legali, in assenza del consenso dei proprietari degli appartamenti interessati, soprattutto perche' era ed e' possibile collocare detti tubi nel giardino, dove infatti erano, a regolare distanza dallo stabile.
Anche perche', i detti proprietari, adesso, si trovano a dormire praticamente con la testa separata dai tubi del gas dal solo tramezzo di riempimento esterno.
Abbiamo fatto lettere e diffide all'Amministratore ed all'Italgas, senza mai ricevere risposta.
Veramente adirati, ne abbiamo chiesto la rimozione.
Siamo nel giusto? Potreste aiutarci magari indicandoci la normativa o la giurisprudenza che puo' interessarci?
Risposta ADUC
In primo luogo, occorre verificare che non vi siano diverse disposizioni regolamentari del Comune -che potrebbero dettare misure difformi (e costituiscono il fulcro del problema).
In caso i termini fossero violati, provvedete ad un'ulteriore diffida, dettando un termine di giorni entro cui fare la rimozione, avvisando che in difetto farete causa ed a quel punto agirete in via giudiziale.
In caso i termini fossero violati, provvedete ad un'ulteriore diffida, dettando un termine di giorni entro cui fare la rimozione, avvisando che in difetto farete causa ed a quel punto agirete in via giudiziale.
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