Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 maggio 1999
COMUNICATO STAMPA DAL GRUPPO 'TELECOM.EU.ORG' (Rappresentato in Italia dal coordinamento 'NoTUT')
Internet, 17/5/1999
I NAVIGATORI EUROPEI VOGLIONO TARIFFE 'FLAT' PER L'ACCESSO A INTERNET.
(Per immediata diffusione)
Domenica 6 giugno i navigatori di 13 stati, inclusa l'Italia, parteciperanno all'"European Telecom Boycott"( boicottaggio telefonico europeo), una azione di protesta organizzata dal gruppo "Telecom.eu.org"- il coordinamento delle associazioni e dei movimenti che lottano in tutta Europa contro le tariffe a tempo- per promuovere telecomunicazioni basate sulla tariffa flat per l'accesso a internet, anche nel nostro continente. La maggior parte dei navigatori europei si connettono alla Rete utilizzando un modem su linea telefonica e devono pagare il prezzo di una chiamata telefonica urbana per ottenere il diritto di connettersi ad Internet. Queste chiamate sono gravate da una tariffa a tempo, originalmente pensata per comunicazioni in voce e quindi assolutamente inappropriata per le esigenze e le peculiarita' di un collegamento alla Rete. Negli Usa, in Canada e in altri paesi, le chiamate locali sono tariffate in modo forfettario, con il sistema della flat-rate che e' il piu' idoneo all'uso frequente della Rete.In confronto agli abitanti del NordAmerica, i navigatori europei sono chiaramente discriminati, poiche' devono pagare a tempo e cosi' devono coattivamente limitare il tempo trascorso on-line, per evitare proibitivi costi telefonici. Internet e' il miglior modo per comunicare con tutto il mondo, rapidamente e in modo libero. Esso offre grandi opportunita' di democrazia, di cultura, di progresso scientifico e di sviluppo economico. Sfortunatamente, la stragrande maggioranza dei cittadini europei non potra' beneficiare di tutti questi vantaggi, finche' le compagnie telefoniche continueranno a imporre le loro costose e sovrastimate tariffe a tempo. Nessun movimento fra i componenti del gruppo "Telecom.eu.org" ha finora ricevuto una risposta soddisfacente alle sue proteste dalle compagnie telefoniche nazionali. Questi movimenti hanno anche contattato esponenti politici, ma nessuna significativa azione politica e' stata intrapresa, benche' non ci possa essere alcun dubbio che l'Europa non potra' competere con gli Stati Uniti, finche' non sara' introdotta anche qui la tariffa flat per l'accesso a internet. Queste sono le ragioni per le quali il gruppo "Telecom.eu.org" chiede l'immediata "introduzione di una tariffa flat, cioe' fissa, per le chiamate dirette ai provider, per mettere tutti i cittadini europei in condizione di accedere alla Rete senza discriminazioni economiche e geografiche", e incoraggia tutti i navigatori di Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Inghilterra, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Svizzera a spegnere i propri modem e non fare alcun uso del loro telefono, domenica 6 giugno 1999.
Internet, 17/5/1999
I NAVIGATORI EUROPEI VOGLIONO TARIFFE 'FLAT' PER L'ACCESSO A INTERNET.
(Per immediata diffusione)
Domenica 6 giugno i navigatori di 13 stati, inclusa l'Italia, parteciperanno all'"European Telecom Boycott"( boicottaggio telefonico europeo), una azione di protesta organizzata dal gruppo "Telecom.eu.org"- il coordinamento delle associazioni e dei movimenti che lottano in tutta Europa contro le tariffe a tempo- per promuovere telecomunicazioni basate sulla tariffa flat per l'accesso a internet, anche nel nostro continente. La maggior parte dei navigatori europei si connettono alla Rete utilizzando un modem su linea telefonica e devono pagare il prezzo di una chiamata telefonica urbana per ottenere il diritto di connettersi ad Internet. Queste chiamate sono gravate da una tariffa a tempo, originalmente pensata per comunicazioni in voce e quindi assolutamente inappropriata per le esigenze e le peculiarita' di un collegamento alla Rete. Negli Usa, in Canada e in altri paesi, le chiamate locali sono tariffate in modo forfettario, con il sistema della flat-rate che e' il piu' idoneo all'uso frequente della Rete.In confronto agli abitanti del NordAmerica, i navigatori europei sono chiaramente discriminati, poiche' devono pagare a tempo e cosi' devono coattivamente limitare il tempo trascorso on-line, per evitare proibitivi costi telefonici. Internet e' il miglior modo per comunicare con tutto il mondo, rapidamente e in modo libero. Esso offre grandi opportunita' di democrazia, di cultura, di progresso scientifico e di sviluppo economico. Sfortunatamente, la stragrande maggioranza dei cittadini europei non potra' beneficiare di tutti questi vantaggi, finche' le compagnie telefoniche continueranno a imporre le loro costose e sovrastimate tariffe a tempo. Nessun movimento fra i componenti del gruppo "Telecom.eu.org" ha finora ricevuto una risposta soddisfacente alle sue proteste dalle compagnie telefoniche nazionali. Questi movimenti hanno anche contattato esponenti politici, ma nessuna significativa azione politica e' stata intrapresa, benche' non ci possa essere alcun dubbio che l'Europa non potra' competere con gli Stati Uniti, finche' non sara' introdotta anche qui la tariffa flat per l'accesso a internet. Queste sono le ragioni per le quali il gruppo "Telecom.eu.org" chiede l'immediata "introduzione di una tariffa flat, cioe' fissa, per le chiamate dirette ai provider, per mettere tutti i cittadini europei in condizione di accedere alla Rete senza discriminazioni economiche e geografiche", e incoraggia tutti i navigatori di Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Inghilterra, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Svizzera a spegnere i propri modem e non fare alcun uso del loro telefono, domenica 6 giugno 1999.
Risposta ADUC
Grazie per il nuovo comunicato.
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