Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 gennaio 2000
21-Gen-00
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Vi invio il testo della E-mail che ho inviato in data odierna alla Ericsson in cui è spiegato tutto ciò che mi è successo . In che modo posso muovermi per ottenere la sostituzione del telefono ?
Spett.le ERICSSON
Faccio seguito alla mia E-mail inviataVi nel mese di settembre 1999 in cui lamentavo un cattivo trattamento da parte di alcuni centri assistenza a Voi connessi.
Nel mese di Luglio acquistai un cellulare un cellulare ERICSSON T18 nel centro Mirabello di Cantu' (Co), nel negozio gestito dalla società Multitel srl , Via Lombardia Cantu' (Co).
A pochi giorni dall'acquisto mi accorsi che il cellulare si spegneva senza motivo molto di frequente .
Riportai il cellulare al negozio di Cantu' lamendondomi di quanto sopra.
Il telefono venne inviato dal negozio al proprio centro di assistenza , SPAL Srl div. Tel. Cellulare in data 30/08/99.
Dopo alcuni giorni ritornai al negozio, ritirai il telefono e mi venne rilasciata una carta in cui veniva evidenziato che il telefono funzionava correttamente.
Purtroppo il problema si ripresentò alcuni giorni dopo e contattando il negozio di Cantù mi sentii dire che i controlli che avevano effettuato non avevano riscontrato nulla di anomalo e che, inviare il cellulare una seconda volta al centro assistenza non sarebbe servito a niente.
Sconsolato per ciò che mi era stato detto , soprattutto perchè utilizzando il telefono per lavoro non posso permettermi di essere sempre irrangiungibile oppure di controllare ogni 20 minuti che il telefono sia acceso , non mi demoralizzai ed inviai una E-mail ad un'indirizzo trovato sul sito internet ericsson.it ( [email protected] ) quantomeno per denunciare il fatto .
Alcuni giorni dopo venni raggiunto al mio numero di telefono da una signora molto gentile che , avendo letto il mio messaggio e-mail , mi consigliava di portare il mio cellulare in un nuovo centro assistenza in Milano , quale LIVOLSI di Livolsi Faustino, via Casella n°37, Milano, con la promessa che si fosse interessata personalmente telefonando al centro assistenza per rassicurarsi dei problemi del telefono.
A questo punto, in data 23/09/99 portai il telefono al centro assistenza Livolsi.
Nella ricevuta fiscale ricevuta dal negozio al momento del ritiro del telefono, era indicata chiaramente che il telefono era stato riparato mediante la pulizia dei contatti della batteria.
Dubitando che lo spegnimento fosse solo dovuto alla pulizia dei contatti della batteria mi venne restituito il telefono cellulare.
Come prevedevo una settimana dopo il telefono riprese a fare lo stesso scherzo.
Stanco di dover perdere ore di lavoro, macinare chilometri inutilmente e di dover lasciare per giorni il cellulare in riparazione senza che mi venisse dato un telefono sostitutivo, mi arresi e decisi di tenere il telefono così come mi era stato restituito, controllando di tanto in tanto se si spegnesse.
Tutto questo fino alla mattina di Domenica 16 Gennaio 2000 nel momento in cui mi accingevo ad accendere il cellulare accuratamente riposto sul tavolo la sera precedente.
Con mia sorpresa notai che una riga del DISPLAY nel centro del quadrante ed una in fondo erano scomparse .
Quindi portai in data 18/01/2000 al centro assistenza LIVOLSI di Milano il telefono, serenamente convinto che questa volta il telefono mi venisse restituito funzionante, soprattutto perchè il difetto riscontrato non sarebbe passato inosservato .
In data odierna 19/01/2000 il centro Livolsi mi ha telefonato dicendomi che il danno causato al cellulare non rientrava nelle condizioni di garanzia e che era stato causato dalla mia persona.
Inoltre per la risoluzione del problema mi viene chiesta la somma di £.180.000.
Sconvolto per ciò che mi è stato riferito ho telefonato al numero 06/48895206 (n° di telefono di ROMA !! ) parlando con un operatore e spiegandole quanto successo.
Purtroppo l'operatore mi ha risposto che la ERICSSON non può fare altro che prendere atto di quanto gli viene comunicato dal centro assistenza, tutto qui.
A questo punto ho telefonato per l'ennesima volta al Centro LIVOLSI per chiedere più dettagliatamente perchè il danno non rientrasse nelle condizioni di garanzia.
L'operatore mi ha risposto freddamente: "se vado a comprare un'automobile ed appena esco dal concessionario rompo il parabrezza, lo stesso concessionario mi addebiterà le spese di sostituzione del vetro, anche se l'automobile è in garanzia"; lo stesso vale per il mio telefono.
Un'analogia da far drizzare i capelli.
Il mio telefono cellulare non ha al suo esterno nessun segno, rottura o altro; il quadrante è intatto e non presenta nessuna anomalia.
Lo stesso operatore mi ha ribadito che il problema non è elettronico e non è causato da un difetto del telefono.
A questo punto io mi chiedo come faccia il centro di assistenza LIVOLSI a dire una cosa del genere dato che il telefono non mi è mai caduto e non ha mai preso colpi sul quadrante; questo anche per il fatto che il display esterno non si è rotto e nel suo interno non si sono rotti i cristalli ma solo spente due linee perfettamente rettilinee, non consecutive e molto distanti tra loro.
A me non sembra che tutto ciò sia stato causato da un colpo preso sul quadrante.
Domani 20/01/2000 ritornerò al centro Livolsi e mi farò restituire il telefono così com'è.
Dopo aver speso £.700.000## per comprarlo 6 mesi fa non mi sembra il caso di spendere altre £.180.000## per un telefono che aveva già un sacco di problemi irrisolti.
Veglierò sullo stesso fino a quando non si spegnerà del tutto, consapevole di essere stato preso in giro, di avere buttato via i miei soldi, il mio tempo e la mia pazienza.
E quando tutto ciò accadrà mi accingerò a ricomprare un altro telefonino, considerando in prima analisi l'esperienza negativa che mi è capitata.
Distinti Saluti.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Vi invio il testo della E-mail che ho inviato in data odierna alla Ericsson in cui è spiegato tutto ciò che mi è successo . In che modo posso muovermi per ottenere la sostituzione del telefono ?
Spett.le ERICSSON
Faccio seguito alla mia E-mail inviataVi nel mese di settembre 1999 in cui lamentavo un cattivo trattamento da parte di alcuni centri assistenza a Voi connessi.
Nel mese di Luglio acquistai un cellulare un cellulare ERICSSON T18 nel centro Mirabello di Cantu' (Co), nel negozio gestito dalla società Multitel srl , Via Lombardia Cantu' (Co).
A pochi giorni dall'acquisto mi accorsi che il cellulare si spegneva senza motivo molto di frequente .
Riportai il cellulare al negozio di Cantu' lamendondomi di quanto sopra.
Il telefono venne inviato dal negozio al proprio centro di assistenza , SPAL Srl div. Tel. Cellulare in data 30/08/99.
Dopo alcuni giorni ritornai al negozio, ritirai il telefono e mi venne rilasciata una carta in cui veniva evidenziato che il telefono funzionava correttamente.
Purtroppo il problema si ripresentò alcuni giorni dopo e contattando il negozio di Cantù mi sentii dire che i controlli che avevano effettuato non avevano riscontrato nulla di anomalo e che, inviare il cellulare una seconda volta al centro assistenza non sarebbe servito a niente.
Sconsolato per ciò che mi era stato detto , soprattutto perchè utilizzando il telefono per lavoro non posso permettermi di essere sempre irrangiungibile oppure di controllare ogni 20 minuti che il telefono sia acceso , non mi demoralizzai ed inviai una E-mail ad un'indirizzo trovato sul sito internet ericsson.it ( [email protected] ) quantomeno per denunciare il fatto .
Alcuni giorni dopo venni raggiunto al mio numero di telefono da una signora molto gentile che , avendo letto il mio messaggio e-mail , mi consigliava di portare il mio cellulare in un nuovo centro assistenza in Milano , quale LIVOLSI di Livolsi Faustino, via Casella n°37, Milano, con la promessa che si fosse interessata personalmente telefonando al centro assistenza per rassicurarsi dei problemi del telefono.
A questo punto, in data 23/09/99 portai il telefono al centro assistenza Livolsi.
Nella ricevuta fiscale ricevuta dal negozio al momento del ritiro del telefono, era indicata chiaramente che il telefono era stato riparato mediante la pulizia dei contatti della batteria.
Dubitando che lo spegnimento fosse solo dovuto alla pulizia dei contatti della batteria mi venne restituito il telefono cellulare.
Come prevedevo una settimana dopo il telefono riprese a fare lo stesso scherzo.
Stanco di dover perdere ore di lavoro, macinare chilometri inutilmente e di dover lasciare per giorni il cellulare in riparazione senza che mi venisse dato un telefono sostitutivo, mi arresi e decisi di tenere il telefono così come mi era stato restituito, controllando di tanto in tanto se si spegnesse.
Tutto questo fino alla mattina di Domenica 16 Gennaio 2000 nel momento in cui mi accingevo ad accendere il cellulare accuratamente riposto sul tavolo la sera precedente.
Con mia sorpresa notai che una riga del DISPLAY nel centro del quadrante ed una in fondo erano scomparse .
Quindi portai in data 18/01/2000 al centro assistenza LIVOLSI di Milano il telefono, serenamente convinto che questa volta il telefono mi venisse restituito funzionante, soprattutto perchè il difetto riscontrato non sarebbe passato inosservato .
In data odierna 19/01/2000 il centro Livolsi mi ha telefonato dicendomi che il danno causato al cellulare non rientrava nelle condizioni di garanzia e che era stato causato dalla mia persona.
Inoltre per la risoluzione del problema mi viene chiesta la somma di £.180.000.
Sconvolto per ciò che mi è stato riferito ho telefonato al numero 06/48895206 (n° di telefono di ROMA !! ) parlando con un operatore e spiegandole quanto successo.
Purtroppo l'operatore mi ha risposto che la ERICSSON non può fare altro che prendere atto di quanto gli viene comunicato dal centro assistenza, tutto qui.
A questo punto ho telefonato per l'ennesima volta al Centro LIVOLSI per chiedere più dettagliatamente perchè il danno non rientrasse nelle condizioni di garanzia.
L'operatore mi ha risposto freddamente: "se vado a comprare un'automobile ed appena esco dal concessionario rompo il parabrezza, lo stesso concessionario mi addebiterà le spese di sostituzione del vetro, anche se l'automobile è in garanzia"; lo stesso vale per il mio telefono.
Un'analogia da far drizzare i capelli.
Il mio telefono cellulare non ha al suo esterno nessun segno, rottura o altro; il quadrante è intatto e non presenta nessuna anomalia.
Lo stesso operatore mi ha ribadito che il problema non è elettronico e non è causato da un difetto del telefono.
A questo punto io mi chiedo come faccia il centro di assistenza LIVOLSI a dire una cosa del genere dato che il telefono non mi è mai caduto e non ha mai preso colpi sul quadrante; questo anche per il fatto che il display esterno non si è rotto e nel suo interno non si sono rotti i cristalli ma solo spente due linee perfettamente rettilinee, non consecutive e molto distanti tra loro.
A me non sembra che tutto ciò sia stato causato da un colpo preso sul quadrante.
Domani 20/01/2000 ritornerò al centro Livolsi e mi farò restituire il telefono così com'è.
Dopo aver speso £.700.000## per comprarlo 6 mesi fa non mi sembra il caso di spendere altre £.180.000## per un telefono che aveva già un sacco di problemi irrisolti.
Veglierò sullo stesso fino a quando non si spegnerà del tutto, consapevole di essere stato preso in giro, di avere buttato via i miei soldi, il mio tempo e la mia pazienza.
E quando tutto ciò accadrà mi accingerò a ricomprare un altro telefonino, considerando in prima analisi l'esperienza negativa che mi è capitata.
Distinti Saluti.
Risposta ADUC
le dico subito che sarebbe necessaria una perizia tecnica. Comunque, per il momento, invii una raccomandata A/R di contestazione, specificando che si tratta di difetto intrinseco ed originario, un difetto di fabbrica. E che pertanto, se entro 15 gg dal ricevimento non avranno provveduto ad effettuare la sostituzione del telefono stesso, si vedra' costretto ad adire le vie legali, chiedendo il rimborso per i danni subiti a causa della loro inadempienza. Prima di fare causa, fara' bene a far fare un controllo ad un esperto: questi potra' farle un preventivo di riparazione purche' indicante la causa del difetto. (Dicendogli che se non si indica il difetto non avra' il rimborso e dunque non potra' afre il lavoro). Altrimenti, occorrera' una vera perizia.
Prima ancora le consiglieremmo pero' di portarlo in un altro centro assistenza, senza fare parola di quanto gia' le ha detto questo centro qui (spesso e' accaduto che centri diversi dessero valutazioni diverse).
Prima ancora le consiglieremmo pero' di portarlo in un altro centro assistenza, senza fare parola di quanto gia' le ha detto questo centro qui (spesso e' accaduto che centri diversi dessero valutazioni diverse).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti