Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Il mio problema riguarda l'indennizzo a seguito del furto della mia macchina da parte della Winterthur Assicurazioni. L'auto era una Fiat Croma 2000 IE immatricolata nel 1991 e assicurata contro il furto per 5 ML di lire. Il furto e' avvenuto nel dicembre del 1999. La Winterthur ha effettuato l'indennizzo con un assegno dell'importo di 1, 5 ML di lire (che non ho incassato), valido per due mesi dalla data di emissione del 12/4/2000 ed ha giustificato con il seguente prospetto:
Come da accordi telefonici le trascrivo di seguito il conteggio relativo al sinistro con noi in corso:
valore commerciale (media valori Eurotax ): 2.450.000
scoperto - 300.000
spese documenti 74.400
spese documenti 32.000
rimborso rateo ass. 171.000
decurtazione danno precedente (informaz.data da ass.to)
-1.000.000
totale indennizzo 1.427.400
Non considerate per mancata ricezione documentazione: rateo tasse di proprieta': lit.143.000
spese notarili:?
spese imm. acquisto auto sostenute: lit.100.000
Il contenzioso riguarda 2 punti:
La voce "decurtazione danno precedente (informaz.data da ass.to)" e' dovuta ad un incidente (a sfavore) avvenuto 3-4 mesi prima del furto per il quale il perito mi ha chiesto le ricevute della riparazione. Al telefono avevo informato il perito che l'auto era stata riparata in economia (senza ricevute), che la spesa sostenuta era stata di circa 1 ML di lire (da cui l'informaz.data da ass.to) e avevo fornito il recapito del carrozziere che aveva eseguito la riparazione.
Ed il rimborso delle spese immatricolazione acquisto auto sostenute: ho inviato la ricevuta dell'auto acquistata successivamente al furto (dl lit. 1.112.900) ma mi hanno chiesto quella relativa all'auto che mi e' stata rubata. Ho recuperato dalla concessionaria la fattura dell'auto che avevo acquistato 9 anni prima ma il documento e' rovinato e la cifra relativa all'immatricolazione non e' leggibile.
Dopo una serie infinita di telefonate sono riuscito solo 2 volte a contattare il perito ma senza alcun risultato. Mi sono rivolto ad un avvocato (amico dell'amico) che pero' probabilmente non ha seguito la pratica nella maniera migliore e anch'io non ho piu' dedicato molto tempo alla cosa.
Ora mi ritrovo, piu' di due anni dopo, a non aver incassato neanche l'assegno iniziale e a non sapere come andare avanti.
Vi chiedo un consiglio su come andare avanti sulla cosa (potrei essere supportato da voi?) non solo per una motivazione venale, ma soprattutto per superare il senso di frustrazione e di impotenza di fronte a quella che mi sembra una lampante ingiustizia.
RICHIESTA - Il mio problema riguarda l'indennizzo a seguito del furto della mia macchina da parte della Winterthur Assicurazioni. L'auto era una Fiat Croma 2000 IE immatricolata nel 1991 e assicurata contro il furto per 5 ML di lire. Il furto e' avvenuto nel dicembre del 1999. La Winterthur ha effettuato l'indennizzo con un assegno dell'importo di 1, 5 ML di lire (che non ho incassato), valido per due mesi dalla data di emissione del 12/4/2000 ed ha giustificato con il seguente prospetto:
Come da accordi telefonici le trascrivo di seguito il conteggio relativo al sinistro con noi in corso:
valore commerciale (media valori Eurotax ): 2.450.000
scoperto - 300.000
spese documenti 74.400
spese documenti 32.000
rimborso rateo ass. 171.000
decurtazione danno precedente (informaz.data da ass.to)
-1.000.000
totale indennizzo 1.427.400
Non considerate per mancata ricezione documentazione: rateo tasse di proprieta': lit.143.000
spese notarili:?
spese imm. acquisto auto sostenute: lit.100.000
Il contenzioso riguarda 2 punti:
La voce "decurtazione danno precedente (informaz.data da ass.to)" e' dovuta ad un incidente (a sfavore) avvenuto 3-4 mesi prima del furto per il quale il perito mi ha chiesto le ricevute della riparazione. Al telefono avevo informato il perito che l'auto era stata riparata in economia (senza ricevute), che la spesa sostenuta era stata di circa 1 ML di lire (da cui l'informaz.data da ass.to) e avevo fornito il recapito del carrozziere che aveva eseguito la riparazione.
Ed il rimborso delle spese immatricolazione acquisto auto sostenute: ho inviato la ricevuta dell'auto acquistata successivamente al furto (dl lit. 1.112.900) ma mi hanno chiesto quella relativa all'auto che mi e' stata rubata. Ho recuperato dalla concessionaria la fattura dell'auto che avevo acquistato 9 anni prima ma il documento e' rovinato e la cifra relativa all'immatricolazione non e' leggibile.
Dopo una serie infinita di telefonate sono riuscito solo 2 volte a contattare il perito ma senza alcun risultato. Mi sono rivolto ad un avvocato (amico dell'amico) che pero' probabilmente non ha seguito la pratica nella maniera migliore e anch'io non ho piu' dedicato molto tempo alla cosa.
Ora mi ritrovo, piu' di due anni dopo, a non aver incassato neanche l'assegno iniziale e a non sapere come andare avanti.
Vi chiedo un consiglio su come andare avanti sulla cosa (potrei essere supportato da voi?) non solo per una motivazione venale, ma soprattutto per superare il senso di frustrazione e di impotenza di fronte a quella che mi sembra una lampante ingiustizia.
Risposta ADUC
In primo luogo, occorre verificare se il credito sia o meno prescritto: dipende se risultano dei solleciti ufficiali oppure no, nel corso di questi 2 anni.
Ad ogni modo, riteniamo legittima la richiesta di esibizione della ricevuta per le spese di immatricolazione, in quanto e' cio' che il contratto prevede. Per quanto attiene il milione decurtato, occorrerebbe prendere visione del contratto specifico e comprendere su quale base le abbiano applicato questa particolare detrazione.
In caso risultasse infondata e ve ne fossero ancora i termini, occorre invii una raccomandata A/R, intimando di provvedere alla corresponsione della somma dovuta (comprensiva anche del milione, in questo caso) dettando un termine di 15 gg, con l'avviso che -in difetto- adira' le vie legali.
Il passo successivo sara' di chiedere una valutazione all'Isvap, V. Liguria 26, 00187 Rm (allegando tutto il carteggio). Ottenutala, potra' proseguire in giudizio -consiglieremmo di iniziare con una conciliazione. Non abbiamo supporti nella sua zona, ne' legali convenzionati; possiamo darle pero' delle indicazioni di massima, se le servono.
Sia pero' tempestivo e preciso nelle contestazioni.
Ad ogni modo, riteniamo legittima la richiesta di esibizione della ricevuta per le spese di immatricolazione, in quanto e' cio' che il contratto prevede. Per quanto attiene il milione decurtato, occorrerebbe prendere visione del contratto specifico e comprendere su quale base le abbiano applicato questa particolare detrazione.
In caso risultasse infondata e ve ne fossero ancora i termini, occorre invii una raccomandata A/R, intimando di provvedere alla corresponsione della somma dovuta (comprensiva anche del milione, in questo caso) dettando un termine di 15 gg, con l'avviso che -in difetto- adira' le vie legali.
Il passo successivo sara' di chiedere una valutazione all'Isvap, V. Liguria 26, 00187 Rm (allegando tutto il carteggio). Ottenutala, potra' proseguire in giudizio -consiglieremmo di iniziare con una conciliazione. Non abbiamo supporti nella sua zona, ne' legali convenzionati; possiamo darle pero' delle indicazioni di massima, se le servono.
Sia pero' tempestivo e preciso nelle contestazioni.
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