Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA -Mia madre, casalinga di circa a. 70, e' stata ustionata nella parte superiore di entrambe le gambe nel corso di una terapia di elettrostimolazione, prescritta dal medico curante per problemi di menisco, in un centro fisioterapico convenzionato con l'USL.
Le prime cure delle ferite da ustioni sono state effettuate presso il CTO che le ha dato 10 giorni, rimandandola successivamente al giudizio del curante.
Rivoltasi al curante e, piu' tardi ad uno specialista dermatologo, ha proseguito le cure per altri 75 giorni, regolarmente documentati. Lo specialista ha detto che la diagnosi definitiva, ed i provvedimenti per far sparire le cicatrici dovevano essere rimandati ad un anno dall'incidente (costo stimato circa 2 milioni di Lit.) e che nel frattempo non poteva esporsi al sole. Ha trascorso l'estate a casa (marito e figli sono andati in vacanza al mare e quindi non ha potuto beneficiare del dovuto riposo), ha ovviamente dovuto interrompere le terapie con conseguente rilassamento della muscolatura e peggioramento del suo problema. Affidata la pratica ad uno studio legale, e' stata visitata da un medico legale di parte che ha riconosciuto 3 punti circa di danno biologico; visitata dal medico di controparte (non ha ancora avuto la relazione) le sono stati offerti circa 3 milioni comprensivi delle spese mediche sostenute (1 milione).
Il suo legale ha detto di aver trattato al massimo perche' da 0.5 punti che le volevano riconoscere ha ottenuto 1 punto.
La cosa e' assurda e grottesca:
- che valore ha la giornata di una casalinga?
- quanti sono i giorni di invalidita' riconosciuti (gli effettivi sono 10 + 75)
- in che modo viene risarcita dei danni derivati dall'interruzione delle cure, dal non aver fatto ferie?
- e' corretto che le riconoscano le spese stimate per far sparire le cicatrici?
Attualmente l'assicurazione di controparte non lo ha fatto.
- a chi ci si puo' rivolgere per avere un pare obbiettivo, perche' se cambia avvocato dovra' sostenere le spese di una nuova parcella e, data l'offerta, non e' proprio il caso.
Sperando che possiate darci una mano Vi ringrazio anticipatamente.
RICHIESTA -Mia madre, casalinga di circa a. 70, e' stata ustionata nella parte superiore di entrambe le gambe nel corso di una terapia di elettrostimolazione, prescritta dal medico curante per problemi di menisco, in un centro fisioterapico convenzionato con l'USL.
Le prime cure delle ferite da ustioni sono state effettuate presso il CTO che le ha dato 10 giorni, rimandandola successivamente al giudizio del curante.
Rivoltasi al curante e, piu' tardi ad uno specialista dermatologo, ha proseguito le cure per altri 75 giorni, regolarmente documentati. Lo specialista ha detto che la diagnosi definitiva, ed i provvedimenti per far sparire le cicatrici dovevano essere rimandati ad un anno dall'incidente (costo stimato circa 2 milioni di Lit.) e che nel frattempo non poteva esporsi al sole. Ha trascorso l'estate a casa (marito e figli sono andati in vacanza al mare e quindi non ha potuto beneficiare del dovuto riposo), ha ovviamente dovuto interrompere le terapie con conseguente rilassamento della muscolatura e peggioramento del suo problema. Affidata la pratica ad uno studio legale, e' stata visitata da un medico legale di parte che ha riconosciuto 3 punti circa di danno biologico; visitata dal medico di controparte (non ha ancora avuto la relazione) le sono stati offerti circa 3 milioni comprensivi delle spese mediche sostenute (1 milione).
Il suo legale ha detto di aver trattato al massimo perche' da 0.5 punti che le volevano riconoscere ha ottenuto 1 punto.
La cosa e' assurda e grottesca:
- che valore ha la giornata di una casalinga?
- quanti sono i giorni di invalidita' riconosciuti (gli effettivi sono 10 + 75)
- in che modo viene risarcita dei danni derivati dall'interruzione delle cure, dal non aver fatto ferie?
- e' corretto che le riconoscano le spese stimate per far sparire le cicatrici?
Attualmente l'assicurazione di controparte non lo ha fatto.
- a chi ci si puo' rivolgere per avere un pare obbiettivo, perche' se cambia avvocato dovra' sostenere le spese di una nuova parcella e, data l'offerta, non e' proprio il caso.
Sperando che possiate darci una mano Vi ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
Ci chiede delle informazioni tecniche che non siamo in condizione di darle: occorre una perizia medica che deve essere fatta da un medico legale specializzato. Per ottenere quanto dovuto, potrebbe anche appoggiarsi al Difensore Civico Regionale, il quale puo' agire e premere sulla Asl. Ma la valutazione non puo' averla da altri che da un medico.
Possiamo suggerirle anche di contattare l'Associazione Diritti del Malato, 0554277727, lun-mer-ven, 10:30-11:30.
Possiamo suggerirle anche di contattare l'Associazione Diritti del Malato, 0554277727, lun-mer-ven, 10:30-11:30.
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