Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 febbraio 2002
Domanda 14 febbraio 2002
Subject: una vacanza da sogno...
Pregiatissima redazione, sono un patrocinatore legale di Brescia, e vorrei segnalarvi l'avventura di un mio cliente che e' stato raggirato magistralmente da una delle numerose societa' padovane venditrici di "preziosissimo fumo".
Una domenica di marzo dello scorso anno il mio cliente e' stato attirato con la moglie in un albergo cittadino ove gli e' stata offerta la possibilita' di acquistare una settimana di vacanza all'anno per tutta la vita in qualunque posto del mondo ad un prezzo di alloggio irrisorio: £70.000 al giorno in un club vacanze esclusivo...
Il programma promozionale promosso dalla soc. Bienview Italia (ai tempi) srl denominato "il salvadanaio delle vacanze" aveva certamente un nome allettante, e condizioni scritte in modo da far apparire la spesa irrisoria....
Il tutto condito con la solita musica, e abili imbonitori che sono riusciti a distogliere il potenziale cliente da una lettura attenta delle condizioni contrattuali..
Alla firma del contratto, il mio cliente ha acquistato per la modica cifra di £.19.600.000 (che con il finanziamento erogato da una societa' collegata aumenta a £.25.313.600), oltre alle spese annuali di gestione del Club pari a 230 sterline inglesi, "un certificato di appartenenza al prestigioso COMPASS CLUB che attesta l'acquisizione del diritto reale esclusivo di occupazione in sistema fluttuante TRUST nei propri complessi turistico immobiliari nel periodo di codice ROSSO, di stagione ALTA, corrispondendo le quote di comparazione giornaliera corrente di lire 70.000, anziche' lire 120.000, che suddividono in 280 frazioni la spesa complessiva, che garantisce l'ALLOGGIO GRATUITO DEFINITIVO per n°07 giorni l'anno in strutture per n°04 persone"
Trovandosi nell'impossibilita' economica di proseguire nel pagamento rateale fissato in £.473.200 mensili, il mio assistito a luglio 2001 ha tentato di recedere dal contratto telefonando alla Bienview ed esprimendo le proprie difficolta'. La soc. padovana ha replicato che il recesso e' possibile a condizione che il certificato di appartenenza (un cartoncino beige scritto in inglese con firme fotocopiate...) venga venduto ad altri al prezzo di acquisto, cosi' come previsto nel contratto. Addirittura la soc. Bienview srl ha promesso di farsi carico di trovare un acquirente tra le "migliaia di persone in lista di attesa".... Naturalmente da allora nessuno si e' piu' fatto vivo, e ai continui solleciti del mio assistito e' stato risposto che a causa dell'11 settembre la richiesta di viaggi e' calata, ma che certamente prima o poi qualcuno avrebbe acquistato il certificato.... Nel frattempo la stessa societa' si e' offerta "verbalmente" di pagare la meta' della rata del finanziamento a mezzo bonifico bancario...tale cifra versata sarebbe poi recuperata al momento della cessione del titolo...
Non c'e' dubbio...qui l'organizzazione e' ben strutturata e i contratti sono ben stipulati....e' un'evoluzione della multiproprieta'... Non mi ritengo un'esperta di contratti di tale genere ma ne ho letti diversi, e devo dire che questo e' impeccabile...reca concessioni edilizie, indicazione di localita' ben definite, regolamenti scritti in inglese, (anche se solo parzialmente tradotti...) e' che qualcosa mi "puzza" (perdonatemi il termine..)...
Sto cercando di risalire al capo di questo filo di Arianna che comprende nel suo giro societa', o meglio Trust e Trustee con sedi nel Regno Unito e anche alle Isole Vergini, e che in Italia hanno conferito mandato alla Benview Italia spa con sede a Padova in via Luigi Pellizzo 12, tel.049-8079068 e fax049-8079567.
Io sto cercando di aiutare il mio cliente se non a recuperare i soldi versati, almeno ad evitare di versarne altri... Lui si e' sentito truffato perche' dice che da come gli avevano prospettato l'offerta nessuno gli aveva detto che avrebbe dovuto pagare una tale somma (che non e' comprensiva delle spese di trasferimento!)...
Mi sto prendendo a cuore questa situazione perche' e' vero che la legge non ammette ignoranza e il mio assistito (e la moglie) e' stato uno sprovveduto, pero' e' anche vero che ultimamente queste societa' stanno affinando bene le loro "truffe" e quindi sempre piu' persone cascano nelle reti e sono costrette a pagare la propria ignoranza con i sacrifici del lavoro quotidiano.
Con la vostra associazione state svolgendo un preziosissimo lavoro di informazione che previene da un lato nuovi "agganci", ma che costringe anche queste societa' a mimetizzarsi sempre meglio.
Io non ho grandi possibilita' di effettuare ricerche internazionali...sono solo all'inizio della mia attivita'..ma ci metto tutta la buona volonta' e l'impegno perche' altre persone non vengano convinte a cadere in simili trappole...
Vi sarei molto grata se voleste aiutarmi nello sbrogliare questa matassa...saro' felice e molto onorata di collaborare con i vostri esperti ai quali sottoporro' tutta la documentazione in mio possesso (naturalmente con il consenso del mio assistito..)
Nell'attesa di un vs. gradito riscontro porgo distinti saluti

Risposta ADUC
A nostro avviso, puo' solo recedere pagando la penale (che si presuppone essere intorno al 30% circa). Altrimenti, avrebbe dovuto provvedere a denunciare per truffa l'agente, ma ormai non ce ne sono piu' i termini.
Per quanto ci risulta, rintracciare le societa' straniere non serve granche'. Ad ogni modo, puo' provare ad appoggiarsi alle associazioni locali, reperibili al seguente link: Consumers on the Net
Puo' anche dare una lettura alla seguente scheda:
L'acquisto di multiproprieta'-con particolare attenzione al recesso
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