Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 febbraio 2002
Subject: parcella ingegnere
Ho incaricato un ingegnere per una ristrutturazione di una casa. In una prima bozza mi ha presentato un preventivo di lavori di 75 milioni. Gli ho detto (anche per fax) che doveva cercare di contenere i costi al massimo in 50 milioni cassando tutti i fronzoli dal progetto. Lui mi ha portato un progetto definitivo con un preventivo di ben 110 milioni!
Ovviamente ho interrotto il rapporto professionale con raccomandata con ricevuta di ritorno. adesso pero' lui vuole una parcella di 15 milioni (calcolata evidentemente sui 110 milioni). Io vorrei evitare di pagarlo poiche' il suo progetto e' al di sopra delle mie possibilita' di realizzazione odierne (e presumo anche future a breve termine), o al limite pagarlo solo sulla base dei 50 milioni stabiliti! E' possibile? Mi ha detto al telefono che la legge che regolamenta la tariffa sostiene che il committente debba pagare anche se il progetto non va bene!
Ho incaricato un ingegnere per una ristrutturazione di una casa. In una prima bozza mi ha presentato un preventivo di lavori di 75 milioni. Gli ho detto (anche per fax) che doveva cercare di contenere i costi al massimo in 50 milioni cassando tutti i fronzoli dal progetto. Lui mi ha portato un progetto definitivo con un preventivo di ben 110 milioni!
Ovviamente ho interrotto il rapporto professionale con raccomandata con ricevuta di ritorno. adesso pero' lui vuole una parcella di 15 milioni (calcolata evidentemente sui 110 milioni). Io vorrei evitare di pagarlo poiche' il suo progetto e' al di sopra delle mie possibilita' di realizzazione odierne (e presumo anche future a breve termine), o al limite pagarlo solo sulla base dei 50 milioni stabiliti! E' possibile? Mi ha detto al telefono che la legge che regolamenta la tariffa sostiene che il committente debba pagare anche se il progetto non va bene!
Risposta ADUC
E' vero: deve pagare anche se poi non da' seguito al progetto presentatole. Pero', lei avrebbe diritto -avendo posto un termine- di contestare il comportamento dell'ingegnere, il quale ha omesso di rispettare il tetto massimo di spesa indicato, senza in alcun modo giustificarlo: questi, infatti, in caso rispettare il limite fosse stato materialmente impossibile, avrebbe potuto specificarlo e chiarirlo, meritando comunque di essere pagato: ma nel momento in cui presenta un progetto piu' basso e poi -a seguito di una sua richiesta di riduzione- lo aumenta, di per se' detto comportamento e' contestabile. Il problema, e' che il limite lei lo abbia specificato solo per fax e senza nessuno scritto ufficiale. Di conseguenza, il termine rischia di non essere opponibile -anche se ovviamente potra', e dovra', provarci, rispondendo tramite raccomandata A/R, ricordando gli accordi intercorsi e rilevando il termine predetto e concordato, diffidandolo dal reiterare la richiesta cosi' formulata, intimando di riemettere fattura secondo la cifra prevista e da questi accettata, come limite entro 15gg. dal ricevimento della sua contestazione, avvisando che in difetto chiedera' una valutazione all'Ordine (cosa da fare tempestivamente) riservandosi inoltre di adire le vie legali.
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