Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Per ripristinare la linea elettrica di proprieta' ENEL che, partendo da un palo di cemento distante 50 metri circa, porta l'energia al contatore situato nella mia cantina passando sottoterra nel mio giardino, a chi tocca pagare le spese di scavo e ripristino? L'ENEL dice che devo pagare io, io credo di no: il guasto (avvenuto mesi fa, e gia' allora ovviato -"temporaneamente"- dai tecnici ENEL colla stesura volante, attraverso rami di alcuni alberi, di una prolunga) non e' avvenuto per causa mia, ma credo invece che sia dovuto a una cattiva (o perlomeno difettosa) posa in opera del cavo avvenuta 12 anni fa. L'ente ENEL dice che in ogni caso e' tenuto solo a sostituire il filo di rame e basta, ma non credo che sia giusto, perche' ogni volta che questo lavoro viene compiuto male (mancata o insufficiente protezione del cavo sotterraneo, difetto del cavo, cattiva posa in opera, ecc.) l'utente, pur non potendo accorgersi della difettosita', dovrebbe spendere milioni per i ripristini ingiustamente! E poi, a che cosa serve il contributo di allacciamento? E a cosa la famigerata "quota fissa"?
Per non parlare di tasse, contributi, imposte, balzelli, addizionali ecc. ecc.
Non so se la domanda rivesta qualche interesse di carattere generale, ma ci terrei molto ad avere un vostro consiglio sul da farsi: la mia situazione e' bloccata da mesi e credo che il cavo provvisorio volante, attorcigliato ai rami delle piante del giardino diventera' parte integrante della struttura di casa mia...
RICHIESTA - Per ripristinare la linea elettrica di proprieta' ENEL che, partendo da un palo di cemento distante 50 metri circa, porta l'energia al contatore situato nella mia cantina passando sottoterra nel mio giardino, a chi tocca pagare le spese di scavo e ripristino? L'ENEL dice che devo pagare io, io credo di no: il guasto (avvenuto mesi fa, e gia' allora ovviato -"temporaneamente"- dai tecnici ENEL colla stesura volante, attraverso rami di alcuni alberi, di una prolunga) non e' avvenuto per causa mia, ma credo invece che sia dovuto a una cattiva (o perlomeno difettosa) posa in opera del cavo avvenuta 12 anni fa. L'ente ENEL dice che in ogni caso e' tenuto solo a sostituire il filo di rame e basta, ma non credo che sia giusto, perche' ogni volta che questo lavoro viene compiuto male (mancata o insufficiente protezione del cavo sotterraneo, difetto del cavo, cattiva posa in opera, ecc.) l'utente, pur non potendo accorgersi della difettosita', dovrebbe spendere milioni per i ripristini ingiustamente! E poi, a che cosa serve il contributo di allacciamento? E a cosa la famigerata "quota fissa"?
Per non parlare di tasse, contributi, imposte, balzelli, addizionali ecc. ecc.
Non so se la domanda rivesta qualche interesse di carattere generale, ma ci terrei molto ad avere un vostro consiglio sul da farsi: la mia situazione e' bloccata da mesi e credo che il cavo provvisorio volante, attorcigliato ai rami delle piante del giardino diventera' parte integrante della struttura di casa mia...
Risposta ADUC
Va detto che per essersi verificato dopo 12 anni, non pare che questo cattivo intervento fosse palesemente tale. Il termine entro cui sarebbero contestabili interventi i cui vizi dovessero ritenersi conosciuti o conoscibili, sarebbe di 5 anni. Pertanto, entro questo termine -pur se necessaria l'ipotesi di conoscibilita'- la contestazione sarebbe fattibile. Oltre, e decorsi addirittura 10 anni, non ci pare possibile una colpa di Enel.
Ad ogni modo, potrebbe richiedere una valutazione specifica all'Autorita' garante per l'Energia ed il Gas -P.za Cavour 5, 20121 Milano.
Ad ogni modo, potrebbe richiedere una valutazione specifica all'Autorita' garante per l'Energia ed il Gas -P.za Cavour 5, 20121 Milano.
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