Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Egregi Signori, Vi sottopongo una controversia in atto tra me e la ditta IRANIAN LOOM in relazione a quanto segue:
In data 15/3/01 ho acquistato n. 5 tappeti per un costo complessivo di L.7.400.000 corrisposti in unica soluzione senza dilazioni. Uno dei ta ppeti l'ho pagato L.4.900.000 (L.1.441.176 al mq.) certificato come Kazak P. Imperiale - origine Pakistan con tanto di certificato di garanzia che prevede tra l'altro la sostituzione in qualunque momento dell'articolo.
Ho lasciato trascorrere i termini per l'eventuale recesso contrattuale e solamente dopo ho saputo che ho comprato in sostanza una buona imitazione di un "kazak" in quanto la provenienza di questo tipo di tappeti originali non e' il Pakistan dove invece vengono eseguite unicamente "copie" di ogni genere.
Un esperto, che in diverse circostanze ha fornito la propria consulenza al Tribunale di Novara, mi ha rilasciato una perizia "bonaria" che indica un valore inferiore al 50% di quanto pagato.
Pensando ad un errore ho contattato l'Iranian Loom che non ammette l'eccessiva valutazione del tappeto ma si rende disponibile alla sostituzione.
Ora sono in attesa di ricevere la visita di un incaricato per procedere al cambio ma il timore e' quello di essere nuovamente ingannato.
Vi chiedo prima di accettare l'eventuale sostituzione se esiste una concreta possibilita' di far valere le mie rimostranze in sede giudiziale o sarebbe tempo ed ulteriore denari sprecati? A vs. giudizio mi conviene "transare" accettando la sostituzione?
In questo caso quali tutele potrei mettere in campo?
Vi ringrazio anticipatamente.
RICHIESTA - Egregi Signori, Vi sottopongo una controversia in atto tra me e la ditta IRANIAN LOOM in relazione a quanto segue:
In data 15/3/01 ho acquistato n. 5 tappeti per un costo complessivo di L.7.400.000 corrisposti in unica soluzione senza dilazioni. Uno dei ta ppeti l'ho pagato L.4.900.000 (L.1.441.176 al mq.) certificato come Kazak P. Imperiale - origine Pakistan con tanto di certificato di garanzia che prevede tra l'altro la sostituzione in qualunque momento dell'articolo.
Ho lasciato trascorrere i termini per l'eventuale recesso contrattuale e solamente dopo ho saputo che ho comprato in sostanza una buona imitazione di un "kazak" in quanto la provenienza di questo tipo di tappeti originali non e' il Pakistan dove invece vengono eseguite unicamente "copie" di ogni genere.
Un esperto, che in diverse circostanze ha fornito la propria consulenza al Tribunale di Novara, mi ha rilasciato una perizia "bonaria" che indica un valore inferiore al 50% di quanto pagato.
Pensando ad un errore ho contattato l'Iranian Loom che non ammette l'eccessiva valutazione del tappeto ma si rende disponibile alla sostituzione.
Ora sono in attesa di ricevere la visita di un incaricato per procedere al cambio ma il timore e' quello di essere nuovamente ingannato.
Vi chiedo prima di accettare l'eventuale sostituzione se esiste una concreta possibilita' di far valere le mie rimostranze in sede giudiziale o sarebbe tempo ed ulteriore denari sprecati? A vs. giudizio mi conviene "transare" accettando la sostituzione?
In questo caso quali tutele potrei mettere in campo?
Vi ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
Se quello che contesta e' il costo, non avrebbe, particolari speranze di vedersi riconosciuto qualcosa in sede giudiziale.
Se invece la contestazione concerne dichiarazioni mendaci, inesatte o comunque errate sulla certificazione di garanzia, la questione cambia, poiche' di fatto avrebbe acquistato un prodotto diverso da quanto concordato -e su tale base potrebbe contestare la validita' del contratto medesimo.
Occorrera' invii una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla sostituzione od al rimborso, avvisando che -in difetto- adira' le vie legali.
Potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace.
Se invece la contestazione concerne dichiarazioni mendaci, inesatte o comunque errate sulla certificazione di garanzia, la questione cambia, poiche' di fatto avrebbe acquistato un prodotto diverso da quanto concordato -e su tale base potrebbe contestare la validita' del contratto medesimo.
Occorrera' invii una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla sostituzione od al rimborso, avvisando che -in difetto- adira' le vie legali.
Potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace.
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