Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 febbraio 2002
Domanda 10 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - sono proprietario di un fondo agricolo in cui e' edificata nche la mia abitazione, su questo fondo il vecchio proprietario accordo' verbalmente e gratuitamente l'installazione di un palo di linea alla Telecom. Mi chiedo come sia possibile che ne possa usufruire gratuitamente, visto che ad ogni guasto e' necessario entrare nel mio terreno con mezzi vari.
Influisce il fatto che anche io sia allacciato a questo palo, o sono un utente come gli altri che paga abbonamenti ed altre balle varie??
Come mi devo comportare, posso chiedere la rimozione del palo, o ottenere degli indennizzi visto che la telecom non regala niente a nessuno??
Grazie saluti!!!!!!!!

Risposta ADUC
Puo' darsi che possa richiedere lo spostamento o quantomeno -trattandosi di servitu' gratuita- il pagamento di un corrispettivo, rivolgendosi ad un giudice. Occorre pero' che prima venga chiarita la situazione.
In primo luogo, occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il palo sia stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni, Telecom potrebbe sostenere di aver usucapito un diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Telecom vanta la pretesa di mantenere il palo sul terreno (se ne ha) e' utile per capire in che termini possa contestarlo, e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo l'installazione -sempre sul medesimo terreno- in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'. Come sia meglio muoversi, dipende pero' da quanto sopra specificato. Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
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