Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 febbraio 2002
Domanda 10 febbraio 2002
Subject: La manutenzione di caldaie a gas...
Da qualche anno mi occupo di persona della manutenzione della caldaia a gas che riscalda il mio appartamento, ho vinto la pigrizia e siccome le conoscenze tecniche me lo consentono, risparmio abbastanza spendendo mezz'ora ogni tanto di mano d'opera. Mettendoci le mani ho notato che i componenti della scheda di controllo sono "sottodimensionati" in particolare il transistor che pilota uno dei rele' potrebbe essere sostituito da uno simile ma piu' resistente, cioe' da 90 volt invece di 60.
Non e' un problema di prezzo, constano comprando il singolo pezzo in negozio l'equivalente di 500 lire ma hanno il malefico potere di lasciarti al freddo... a meno che non si chiami l'uomo dell'assistenza che sostituisce l'intera scheda per un prezzo mai inferiore alle vecchie 250.000 lire. In questo momento sono al freddo ma per un altro motivo: la termocoppia, cioe' la resistenza collegata ad un tubetto di rame lungo 70/100 cm. che rileva la temperatura della fiamma pilota e quindi abilita l'accensione della fiamma principale, l'ho sostituita l'autunno scorso e domani (lunedi') la sostituiro' di nuovo spendendo l'equivalente di 10.000 lire. E' come (per fare un esempio) se l'ortopedico facesse scavare buche sul marciapiede di notte per guadagnare di piu' di giorno.
Non si potrebbe chiedere ai produttori una garanzia che comprenda la mano d'opera e quindi disincentivarli dalla tentazione di vendere " catorci " in cambio di banconote valide?
P.S. Siccome uso "il metano" dal 1976 so che:
1) La combustione non lascia alcun residuo solido nel bruciatore..
2) le termocoppie un tempo duravano almeno 10 anni.

Risposta ADUC
Considerando che si tratta di garanzie contrattuali aggiuntive, che possono esserci come non esserci, si tratta pur sempre di qualcosa in piu'. Quella che rimane -indipendentemente dagli accordi contrattuali- e' la tutela in caso di vizi di produzione: entro un anno dall'acquisto, infatti (adesso saranno 2, dal primo febbraio) e' possibile denunciare i vizi di produzione, ottenendo dal rivenditore riparazione, sostituzione o rimborso, in caso fosse stato venduto un oggetto affetto da difetti originari. Ed in questo caso, non avvalendosi della garanzia contrattuale ma contestando il vizio, puo' pretendere dal rivenditore l'intervento senza aggravi -ovviamente, per ottenere cio', occorre dimostrare come il difetto sia appunto originario.
Ed una novita', effettivamente c'e': e' appunto il nuovo termine -innalzato a due anni- di garanzia, che da' diritto di ottenere quanto sopra indicato a fronte di detti vizi.
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