Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 febbraio 2002
Domanda 10 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - gentilissimi Aduc
il 2 gennaio 2002 ho versato sul mio conto corrente bancoposta un assegno bancario (lire 2.900.000) derivato da un prestito concessomi dalla Findomestic banca.(valuta 4 giorni lavorativi e disponibilita'' 9 giorni lavorativi cioe' il 15 gennaio 2002).
Per sicurezza ho aspettato due giorni in piu' (17 gennaio ed ho emesso due assegni per lire 1.100.000).
Il diciotto gennaio 2002 (cioe' 12 giorni lavorativi dopo il versamento) la posta mi ha stornato la somma di lire 2.900.000.
Immaginate la mia rabbia nel vedere cio'. Mi sono recato in posta dove naturalmente non sapevano darmi spiegazioni, anzi mi hanno detto di fare un versamento dell'importo dei due assegni fatti; ma secondo loro se io avevo la disponibilita'' di lire 1.100.000 a che cosa mi sarebbe servito chiedere un prestito??????).
Ho scritto una lettera di protesta alle poste via e-mail ed il giorno successivo mi hanno contattato ed anche loro non mi hann saputo dire il perche'.
Nel frattempo per coprire i due assegni fatti ho dovuto chiedere un acconto dello stipendio.
Finalmente il giorno 5 febbraio 2002 mi telefona il direttore della posta dove avevo fatto il versamento dicendomi che ha l'assegno in mano e che non era stato possibile incassarlo perche' l'impiegata non mi aveva fatto fare la doppia firma (mancava quella di traenza).
Mi reco alle poste e faccio la firma mancante ed il versamento con i soliti 9 giorni lavorativi per avere la diponibilita'.
E cosi' per un assegno versato il 2 gennaio 2002 avro' la disponibilita' il 18 febbraio 2002.
Posso fare qualcosa per tutto il disagio causatomi?.
A dimenticavo: la prima rata del prestito e' scaduta il 5 febbraio 2002...grazie per l'attenzione

Risposta ADUC
In caso non vi fossero difficolta' nel dimostrare la responsabilita' delle poste (dovrebbe avere, quantomeno, le due distinte dei due versamenti, con il riferimento al medesimo assegno), puo' chiedere la rifusione del danno subito, contestando all'Ufficio (tramite raccomandata A/R) la propria responsabilita', dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla rifusione del danno effettivo, con l'avviso che, in difetto, adira' le vie legali.
Potra' successivamente rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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