Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 febbraio 2002
Subject: richiesta di consiglio per un sollecito TIM
Cara Aduc, scrivo per un consiglio ho ricevuto ad inizio dicembre una lettera di un recupero crediti privato di Roma nella quale mi si intimava di pagare la cifra di L. 450.000 circa per una bolletta TIM con scadenza novembre 1995 che risultava non pagata. Premetto che il numero TIM al quale si riferiscono e' stato disdetto a far data dal 31 otto bre 1995.
A piu' di 6 anni di distanza io non ho piu' le ricevute di pagamento, cosi' ho mandato raccomandate (2) alla TIM dopo innumerevoli tentativi di contattarli telefonicamente per avere chiarimenti in merito e raccomandate (2) al recupero crediti, dicendo di non ricordare di aver ricevuto detta bolletta, ma a 6 anni di distanza ricordare con precisione e' impossibile e sicuramente di non aver mai ricevuto ne' da TIM ne' dal recupero crediti alcun sollecito in merito. Chiedevo inoltre di avere una copia della bolletta e copia dei solleciti e segnalavo che dopo 7 anni non sono piu' tenuta ad avere le ricevute di pagamento. E' passato oltre 1 mese ma nessuna risposta. Alla TIM mi tirano scema, mi dicono la richiamiamo tra 10 minuti e non lo fanno mai, ogni volta un referente diverso, ogni volta risposte diverse. L'unica cosa di cui mi sono accertata tramite un centro TIM e' che la bolletta era originariamente di L. 173.000 (per la mia gioia triplicate!!!!!!)
Ma dopo 6 anni (siamo nel 7° anno) posso rifiutarmi di pagare o come devo fare???
Vi ringrazio per la risposta, anche xche' mi sono rivolta ad una associazione dei consumatori di Bologna per avere una delucidazione, ma evidentemente interessava solo la mia tessera di iscrizione.
Vi ringrazio tantissimo.
Cara Aduc, scrivo per un consiglio ho ricevuto ad inizio dicembre una lettera di un recupero crediti privato di Roma nella quale mi si intimava di pagare la cifra di L. 450.000 circa per una bolletta TIM con scadenza novembre 1995 che risultava non pagata. Premetto che il numero TIM al quale si riferiscono e' stato disdetto a far data dal 31 otto bre 1995.
A piu' di 6 anni di distanza io non ho piu' le ricevute di pagamento, cosi' ho mandato raccomandate (2) alla TIM dopo innumerevoli tentativi di contattarli telefonicamente per avere chiarimenti in merito e raccomandate (2) al recupero crediti, dicendo di non ricordare di aver ricevuto detta bolletta, ma a 6 anni di distanza ricordare con precisione e' impossibile e sicuramente di non aver mai ricevuto ne' da TIM ne' dal recupero crediti alcun sollecito in merito. Chiedevo inoltre di avere una copia della bolletta e copia dei solleciti e segnalavo che dopo 7 anni non sono piu' tenuta ad avere le ricevute di pagamento. E' passato oltre 1 mese ma nessuna risposta. Alla TIM mi tirano scema, mi dicono la richiamiamo tra 10 minuti e non lo fanno mai, ogni volta un referente diverso, ogni volta risposte diverse. L'unica cosa di cui mi sono accertata tramite un centro TIM e' che la bolletta era originariamente di L. 173.000 (per la mia gioia triplicate!!!!!!)
Ma dopo 6 anni (siamo nel 7° anno) posso rifiutarmi di pagare o come devo fare???
Vi ringrazio per la risposta, anche xche' mi sono rivolta ad una associazione dei consumatori di Bologna per avere una delucidazione, ma evidentemente interessava solo la mia tessera di iscrizione.
Vi ringrazio tantissimo.
Risposta ADUC
Ha fatto benissimo ad inviare le raccomandate. C'e' comunque da dire che -gia' che c'era- avrebbe potuto contestare la legittimita' della richiesta.
Infatti, essendo decorsi 5 anni in assenza di qualsivoglia contestazione ufficiale (che avrebbe interrotto i termini), puo' opporre la prescrizione ormai sopravvenuta alle loro richieste -occorre, pero', che contesti poiche' il credito vantato esiste e la controparte ha diritto di richiederne il pagamento. Lei ha invece il diritto di opporvisi per il motivo indicato.
A questo punto, puo' attendere il prossimo sollecito -conservando tutta la documentazione: quando dovesse ricevere l'ulteriore richiesta, potra' rispondere -tassativamente per raccomandata A/R- specificando come la richiesta attuale le sia giunta oltre il termine consentito e conseguentemente debba ritenersi irricevibile, diffidandoli dal reiterare dette indebite richieste, minacciando in alternativa le vie legali.
Infatti, essendo decorsi 5 anni in assenza di qualsivoglia contestazione ufficiale (che avrebbe interrotto i termini), puo' opporre la prescrizione ormai sopravvenuta alle loro richieste -occorre, pero', che contesti poiche' il credito vantato esiste e la controparte ha diritto di richiederne il pagamento. Lei ha invece il diritto di opporvisi per il motivo indicato.
A questo punto, puo' attendere il prossimo sollecito -conservando tutta la documentazione: quando dovesse ricevere l'ulteriore richiesta, potra' rispondere -tassativamente per raccomandata A/R- specificando come la richiesta attuale le sia giunta oltre il termine consentito e conseguentemente debba ritenersi irricevibile, diffidandoli dal reiterare dette indebite richieste, minacciando in alternativa le vie legali.
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