Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2002
Subject: MERA CURIOSITA'
Carissimi di Aduc, fra le tante vostre belle iniziative (Telecom e canone rai, tanto per citare le migliori) perche' non prendete in considerazione una petizione contro le ferrovie dello stato spa, o trenitalia, o rfi, o come diavolo si chiamano? O meglio, non so se ci sono dei presupposti per farlo ma e' comunque vero che i loro atteggiamenti nei confronti della "clientela" stanno diventando sempre piu'... intransigenti.
Vi spiego: qualche anno fa sono diventate private e capisco tutte le iniziative per perdere meno soldi possibile (comprensibilissime, per carita'... la piu' innovativa sicuramente l'obliterazione del biglietto), ma secondo il mio parere (modesto, nel senso che non sono uomo di legge ma un semplice cliente - la definizione di cliente potrebbe starmi anche bene ma e' anche vero che preferirei il vecchio utente dato che la qualifica di cliente prevede che per un servizio possa scegliere fra due o piu' fornitori, ma nel caso dei viaggi in treno... e va beh!) molte delle nuove iniziative mi appaiono addirittura vessatorie (ho detto bene?), soprattutto quelle attivate il 27 gennaio u.s.. Atteggiamenti che se venissero sostenuti da un semplice imprenditore privato sarebbero soggetti a giuste critiche.
Sorvoliamo sul fatto noto credo a tutti che la presenza dei treni Eurostar e' massiccia, e che per alcune tratte e in alcuni orari - strategicamente quelli in cui l'affluenza e' massima - o prendi l'ES o niente. E va beh... e' poi qualcuno mi dovrebbe spiegare il perche' della concessione del bonus solo dopo i 25 minuti di ritardo! Come se da 1 a 25 minuti il tempo non avesse importanza (provate a presentarvi in ufficio o in fabbrica con 25 minuti di ritardo, poi ne riparliamo - Prima i minuti erano 30... grazie fs!).
Adesso la prenotazione e' sempre obbligatoria, se non la facciamo - e avvisiamo il personale del treno prima della partenza - paghiamo al momento 8 euro che diventeranno 10 nel giro di poco tempo (ma vi sembra una cifra ragionevole? la gabella precedente era di Lit. 10.000 e c'era da discutere, adesso arriviamo sulle 16.000/20.000! e va beh...) Non voglio pensare a cosa succede se non avvisiamo il personale... L'obliterazione non e' piu' fondamentale dato che quel biglietto vale solo su prenotazione, e niente ti succede se cambi idea prima della partenza del treno (meno male), ma se fai scadere 24 ore quel biglietto non vale piu'! se la cambi entro 24 ore dalla partenza paghi 5 euro (altra gabella).
Se rinuncio al viaggio e voglio i soldi del biglietto in denaro e' prevista una trattenuta del 20% (riconosco in questo caso il piacere che mi viene fatto: come in molti episodi che si leggono in Cara Aduc il fornitore del bene o del servizio non e' tenuto a rimborsarmi se cambio idea e rinuncio di mia volonta') ma non sono rimborsabili gli importi pari o inferiori a 8 euro (perche'?), se pero' accetto il bonus valido 6 mesi si recupera il valore integrale del biglietto (meno male, va!). Se rinuncio entro 24 ore dopo la partenza del treno e voglio i soldi del biglietto in denaro e' prevista una trattenuta del 50% e restano comunque non rimborsabili gli importi pari o inferiori a 8 euro (perche'?). Come gia' detto, niente da pretendere scadute le 24 ore.
Sono norme, direte voi, e vanno rispettate e ognuno e' libero di fare le norme che gli pare ma torniamo sempre al discorso cliente/utente: io non posso scegliere!
Fra le piccole inezie vorrei farvi notare il fatto divertente che la tratta Firenze-Roma e' ora diventata di 57.004 lire (si', lo so che sono solo 4 lire ma provate a moltiplicare 4 lire per le migliaia di persone che viaggiano su quella tratta, e va beh...). Non sto neanche a dirvi che l'ES sul quale ho viaggiato oggi portava un ritardo di 20' ma... tant'e'!
Vi prego di considerare questo mio sfogo con la dovuta ironia ma questo non toglie che personalmente giudichi la politica aziendale delle fs piuttosto discutibile, decisamente in odore di Telecom (poi, semmai, ditemi voi!)
Con i migliori saluti
Carissimi di Aduc, fra le tante vostre belle iniziative (Telecom e canone rai, tanto per citare le migliori) perche' non prendete in considerazione una petizione contro le ferrovie dello stato spa, o trenitalia, o rfi, o come diavolo si chiamano? O meglio, non so se ci sono dei presupposti per farlo ma e' comunque vero che i loro atteggiamenti nei confronti della "clientela" stanno diventando sempre piu'... intransigenti.
Vi spiego: qualche anno fa sono diventate private e capisco tutte le iniziative per perdere meno soldi possibile (comprensibilissime, per carita'... la piu' innovativa sicuramente l'obliterazione del biglietto), ma secondo il mio parere (modesto, nel senso che non sono uomo di legge ma un semplice cliente - la definizione di cliente potrebbe starmi anche bene ma e' anche vero che preferirei il vecchio utente dato che la qualifica di cliente prevede che per un servizio possa scegliere fra due o piu' fornitori, ma nel caso dei viaggi in treno... e va beh!) molte delle nuove iniziative mi appaiono addirittura vessatorie (ho detto bene?), soprattutto quelle attivate il 27 gennaio u.s.. Atteggiamenti che se venissero sostenuti da un semplice imprenditore privato sarebbero soggetti a giuste critiche.
Sorvoliamo sul fatto noto credo a tutti che la presenza dei treni Eurostar e' massiccia, e che per alcune tratte e in alcuni orari - strategicamente quelli in cui l'affluenza e' massima - o prendi l'ES o niente. E va beh... e' poi qualcuno mi dovrebbe spiegare il perche' della concessione del bonus solo dopo i 25 minuti di ritardo! Come se da 1 a 25 minuti il tempo non avesse importanza (provate a presentarvi in ufficio o in fabbrica con 25 minuti di ritardo, poi ne riparliamo - Prima i minuti erano 30... grazie fs!).
Adesso la prenotazione e' sempre obbligatoria, se non la facciamo - e avvisiamo il personale del treno prima della partenza - paghiamo al momento 8 euro che diventeranno 10 nel giro di poco tempo (ma vi sembra una cifra ragionevole? la gabella precedente era di Lit. 10.000 e c'era da discutere, adesso arriviamo sulle 16.000/20.000! e va beh...) Non voglio pensare a cosa succede se non avvisiamo il personale... L'obliterazione non e' piu' fondamentale dato che quel biglietto vale solo su prenotazione, e niente ti succede se cambi idea prima della partenza del treno (meno male), ma se fai scadere 24 ore quel biglietto non vale piu'! se la cambi entro 24 ore dalla partenza paghi 5 euro (altra gabella).
Se rinuncio al viaggio e voglio i soldi del biglietto in denaro e' prevista una trattenuta del 20% (riconosco in questo caso il piacere che mi viene fatto: come in molti episodi che si leggono in Cara Aduc il fornitore del bene o del servizio non e' tenuto a rimborsarmi se cambio idea e rinuncio di mia volonta') ma non sono rimborsabili gli importi pari o inferiori a 8 euro (perche'?), se pero' accetto il bonus valido 6 mesi si recupera il valore integrale del biglietto (meno male, va!). Se rinuncio entro 24 ore dopo la partenza del treno e voglio i soldi del biglietto in denaro e' prevista una trattenuta del 50% e restano comunque non rimborsabili gli importi pari o inferiori a 8 euro (perche'?). Come gia' detto, niente da pretendere scadute le 24 ore.
Sono norme, direte voi, e vanno rispettate e ognuno e' libero di fare le norme che gli pare ma torniamo sempre al discorso cliente/utente: io non posso scegliere!
Fra le piccole inezie vorrei farvi notare il fatto divertente che la tratta Firenze-Roma e' ora diventata di 57.004 lire (si', lo so che sono solo 4 lire ma provate a moltiplicare 4 lire per le migliaia di persone che viaggiano su quella tratta, e va beh...). Non sto neanche a dirvi che l'ES sul quale ho viaggiato oggi portava un ritardo di 20' ma... tant'e'!
Vi prego di considerare questo mio sfogo con la dovuta ironia ma questo non toglie che personalmente giudichi la politica aziendale delle fs piuttosto discutibile, decisamente in odore di Telecom (poi, semmai, ditemi voi!)
Con i migliori saluti
Risposta ADUC
Si ricorda che il bonus e' comunque un qualcosa in piu': un rimborso comunque previsto, senza necessita' di provare il danno subito, a seguito di un ritardo specifico: potrebbe benissimo non essere previsto nulla, nel qual caso occorrerebbe tutte le volte far causa per danni dimostrando di averli subiti.
Possibilita' che, in caso di danno effettivo e dimostrabile, e' comunque sempre possibile -sia sotto i 25 minuti che per cifre superiori.
Per il resto, concordiamo pienamente con l'opinione da lei espressa, in merito all'inopportunita' delle condizioni contrattuali, non tanto perche' fini a se stesse, quanto perche' di fatto non ci sono fornitori alternativi di servizio.
Per la petizione ci vorrebbe un obiettivo specifico e circoscritto, che qui non vediamo. L'unica possibilita' -oltre alle contestazioni- e' la liberalizzazione del settore. E, forse, un maggiore impegno dell'Antitrust.
Possibilita' che, in caso di danno effettivo e dimostrabile, e' comunque sempre possibile -sia sotto i 25 minuti che per cifre superiori.
Per il resto, concordiamo pienamente con l'opinione da lei espressa, in merito all'inopportunita' delle condizioni contrattuali, non tanto perche' fini a se stesse, quanto perche' di fatto non ci sono fornitori alternativi di servizio.
Per la petizione ci vorrebbe un obiettivo specifico e circoscritto, che qui non vediamo. L'unica possibilita' -oltre alle contestazioni- e' la liberalizzazione del settore. E, forse, un maggiore impegno dell'Antitrust.
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