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Lettera del consumatore

7 febbraio 2002
Domanda 7 febbraio 2002
Subject: Cuba: la guerra occulta del Ron Bacardi' - nuovo libro -
CUBA: la guerra occulta del Ron Bacardí di Hernando Calvo Ospina
Prologo di JAMES PETRAS Professore d'Etica Politica dell'Universita' di Binghamton - New York Questa e' la storia delle strette relazioni esistenti tra i principali dirigenti e gli azionisti della societa' "Rum Bacardí", l'organizzazione d' estrema destra Fondazione Nazionale Cubano Americana -FNCA-, e l'Agenzia Centrale di Spionaggio (CIA). In questa storia troviamo una quantita' di dettagli che spiegano come la Bacardí e' servita da condotto per i fondi della CIA che erano destinati ai mercenari paramilitari in Nicaragua, in Angola e ai controrivoluzionari cubani.
Questo lavoro e' molto piu' di una successione di notizie su una compagnia multinazionale, che aziona in assoluta impunita' contro popoli che lottano disperatamente per conquistare una vita migliore. Nel libro si pongono sul tavolo le questioni fondamentali sulle relazioni tra le multinazionali e le politiche imperialiste e l'utilizzo strumentale dello stato da parte di queste imprese private per servire il terrorismo diretto dallo Stato stesso.
Lo studio di Hernando Calvo sostiene che le multinazionali non sono semplicemente entita' economiche che operano per la propria espansione commerciale, ma divengono entita' politiche utilizzate dallo Stato che cosi' si garantisce attivita' illegali.
La Bacardí dimostra che, assieme alla Fondazione cubano - americana, impone la propria influenza diretta sulla politica degli Stati Uniti verso Cuba e l 'autore chiede tra l'altro: com'e' possibile che funzionari di imprese straniere non statunitensi - che agiscono per le proprie sante ideologie - possono fare politica alle spalle dei cittadini statunitensi e contro gli interessi di costoro? Perche' la Bacardí realmente non e' un'impresa statunitense, ma, nonostante cio', controlla legislatori degli Stati Uniti, compra il voto dei candidati alla Casa Bianca, e consegna fondi per promuovere attivita' paramilitari che violano le leggi di questo paese.
La Fondazione Nazionale Cubano - Americana e la Bacardí sono strettamente vincolate poiche', come rappresentanti chiave della multinazionale del rum, fanno parte della giunta amministrativa della FNCA. Le politiche Bacardí - FNCA sono un ostacolo centrale per qualsiasi genere d'avvicinamento tra gli Stati Uniti e Cuba. Il fatto che il Presidente della Camera del Commercio statunitense, che e' la piu' importante associazione degli U.S.A. a questo livello, abbia richiesto che si ristabiliscano le relazioni economiche con Cuba, come una priorita' indispensabile, ci dimostra che la Bacardí e la FNCA rappresentano in questa nazione interessi commerciali sempre piu' isolati. Quindi perche' a Washington si seguono le politiche estremiste della coppia Bacardí - FNCA?
Calvo Ospina ci offre la lettura di piste molto chiare che aiutano a scoprire perche' un gruppo numericamente insignificante di esiliati cubani, concentrati nella citta' di Miami in Florida, puo' esercitare un'influenza cosi' forte. Questi potenti estremisti di destra apportano il quindici per cento dei fondi per la campagna elettorale del Congresso.
Un fatto ancora piu' importante: i terroristi cubani, che hanno vincoli con la FNCA e la Bacardí, hanno svolto un ruolo di prim'ordine nelle operazioni clandestine di guerra sporca nelle zone scelte da Washington per la loro importanza strategica. Washington non e' disposta a rinnegare gli esiliati terroristi che hanno fondato e diretto i Contras, in Nicaragua, che hanno appoggiato i mercenari dell'UNITA in Angola, che hanno addestrato gli squadroni della morte in El Salvador o che hanno preparato la terribile polizia politica in Cile.
Gli esiliati cubani, come i terroristi clandestini, hanno rappresentato e rappresentano una forza strategica.
Mentre giorno dopo giorno aumenta il numero di imprese e di agricoltori statunitensi che esigono, gridando, che Washington tolga la barriera commerciale con Cuba, le amministrazioni statunitensi si sforzano di evitare di inimicarsi il figliolo prodigo, appartenente all'ala dell'estrema destra degli esiliati cubani. L'autore di questo libro sottolinea l'elemento ideologico terrorista della politica statunitense e il ruolo chiave che gli esiliati cubani e la Bacardí giocano nel praticarlo.
Resta da vedere, in questo nuovo periodo di post - guerra fredda, un periodo nel quale si sta intensificando la battaglia economica, se Washington optera' per la Bacardí o per la Camera del Commercio degli Stati Uniti.
EDIZIONI ACHAB
www.edizioni-achab.it

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