Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2002
Subject: problemi tra proprieta' confinanti
Cara Aduc, Vi scrivo per un problema di vicinato ed infiltrazioni.
Abito in una casa di due piani costruita nel 1935. Negli anni sessanta venne costruito un condominio che e' piu' alto di casa mia e attaccato ad essa. Il muro del terrazzo del condominio e' a contatto con il margine del mio tetto. In novembre una lettera dall'amministratore del condominio adiacente ci accusava di essere causa di infiltrazioni nel terrazzo accanto.
Poiche' a quel tempo avevamo una Dia aperta, abbiamo chiesto al nostro ingegnere di appurare la situazione. Egli ci disse che l'infiltrazione non dipendeva da noi perche' il problema era nella connessione del condominio con casa mia e nel deterioramento del muro di cemento del terrazzo. Aggiunse anche che, poiche' il condominio adiacente era nato dopo casa mia ed era anche piu' alto, la spesa del risanamento spettava ai condomini. L'ingegnere tenne la lettera inviataci dall'amministratore dicendomi di ignorarla. L'ingegnere aveva pero' accettato la richiesta dell'amministratore del condominio. Per evitare perdite di tempo l'ingegnere avrebbe chiesto all'impresa che lavorava nel nostro cantiere di fare risanare il condominio accanto. Specifico' anche che sarebbero stati i condomini a provvedere al pagamento del lavoro.
In questi giorni l'impresa mi ha portato il conto dove e' pero' incluso anche il risanamento del condominio.
Posso rifiutarmi di pagare? Esiste una qualche legge alla quale possa fare riferimento? Vi ringrazio sinceramente
Cara Aduc, Vi scrivo per un problema di vicinato ed infiltrazioni.
Abito in una casa di due piani costruita nel 1935. Negli anni sessanta venne costruito un condominio che e' piu' alto di casa mia e attaccato ad essa. Il muro del terrazzo del condominio e' a contatto con il margine del mio tetto. In novembre una lettera dall'amministratore del condominio adiacente ci accusava di essere causa di infiltrazioni nel terrazzo accanto.
Poiche' a quel tempo avevamo una Dia aperta, abbiamo chiesto al nostro ingegnere di appurare la situazione. Egli ci disse che l'infiltrazione non dipendeva da noi perche' il problema era nella connessione del condominio con casa mia e nel deterioramento del muro di cemento del terrazzo. Aggiunse anche che, poiche' il condominio adiacente era nato dopo casa mia ed era anche piu' alto, la spesa del risanamento spettava ai condomini. L'ingegnere tenne la lettera inviataci dall'amministratore dicendomi di ignorarla. L'ingegnere aveva pero' accettato la richiesta dell'amministratore del condominio. Per evitare perdite di tempo l'ingegnere avrebbe chiesto all'impresa che lavorava nel nostro cantiere di fare risanare il condominio accanto. Specifico' anche che sarebbero stati i condomini a provvedere al pagamento del lavoro.
In questi giorni l'impresa mi ha portato il conto dove e' pero' incluso anche il risanamento del condominio.
Posso rifiutarmi di pagare? Esiste una qualche legge alla quale possa fare riferimento? Vi ringrazio sinceramente
Risposta ADUC
Una cosa e' certa: non sappiamo chi possa aver avuto ragione (occorrerebbe una perizia tecnica), ma sicuramente e' sbagliato aver ignorato una messa in mora. Da un simile comportamento discendono due possibilita': l'una, di accoglimento della posizione di controparte -e di conseguente adempimento- l'altra di mancato rispetto del danno altrui, con conseguente rischio di subire un'azione giudiziaria.
Tutto doveva essere fatto, fuorche' ignorare la richiesta facendola passare sotto silenzio.
Pertanto, potreste -per come paiono essersi svolti i fatti- anche contestare l'intervento dell'impresa, sostenendo di non aver conferito alcun mandato. Tuttavia, rimarreste obbligati nei confronti dei vicini -a meno che sia adesso possibile dimostrare come il danno non possa esservi attribuito.
Il consiglio sarebbe di chiedere una valutazione ad un tecnico e dopo decidere.
Tutto doveva essere fatto, fuorche' ignorare la richiesta facendola passare sotto silenzio.
Pertanto, potreste -per come paiono essersi svolti i fatti- anche contestare l'intervento dell'impresa, sostenendo di non aver conferito alcun mandato. Tuttavia, rimarreste obbligati nei confronti dei vicini -a meno che sia adesso possibile dimostrare come il danno non possa esservi attribuito.
Il consiglio sarebbe di chiedere una valutazione ad un tecnico e dopo decidere.
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