Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 febbraio 2002
Domanda 5 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Ho 27 anni. Nel 1992 quando avevo compiuto da poco 18 anni, mi sono recato a Bologna con un mio amico bigiando la scuola. In una via un tizio con una bancarella mi ferma e mi incomincia a chiedere l'eta' che cosa faccio ecc ecc. e infine mi propone l'acquisto di un corso di inglese che mi dice sarà utile per il mio futuro. Il costo di questo corso è di lire 1.163.000. Immediatamente dissi che non mi interessava che non avevo i soldi e cose del genere per potermene liberare, alchè il venditore mi chiede se almeno potevo fare la firma su un foglio di modo che potesse dimostrare che aveva contattato delle persone interessate al corso e avesse potesse così avere un compenso dalla ditta per cui lavorava. "PURTROPPO" in buona fede ho fatto questa firma e il ragazzo mi saluto' ringraziandomi. Dopo un poco di tempo mi viene recapitato a casa un pacco con una valigetta contenente un libro e qualche cassetta audio di inglese, con le modalità di pagamento di questo corso di inglese di £.1163000. Subito capii cosa era successo e telefonai all'azienda FINEDINVEST che mi aveva spedito qusto pacco, e parlai con una signorina con la quale le dissi che io non avevo ordinato un bel niente e quindi non avrei pagato. Mi rispose di non preoccuparmi, che avrebbe indagato e si sarebbe risolto tutto. Passato altro tempo ritelefonai e un'altra signorina mi disse che non c'era nulla da fare, che avevo firmato un contratto e che avrei dovuto pagare. Di qui la trafila recupero crediti e avvoicati. Io non ho mai voluto pagare perche' sono sicuro di essere stato raggirato in quanto avevo appena comopiuto 18 anni e andavo a scuola, come potevo senza stipendio e lavoro comprare qualcosa del valore (simbolico, prechè non vale niente quel corso) di piu' di un milione di lire? ora dopo nove anni mi è arrivato una citazione del giudice di pace di Roma con la quale devo comparire a Roma (io sono di BOLOGNA!!!). Ora non so cosa fare perchè non voglio pagare quei soldi, se vogliono ridò indietro anche la valigetta ancora confezionata, mai usata. In piu' per il lavoro che faccio non riesco ad andare a ROMA, vi prego datemi qualche consiglio.

Risposta ADUC
In questi casi e' sempre meglio opporsi in qualche modo alle richieste anziche' non pagare senza fare presente il motivo per cui si decide di non farlo.
Ora puo', per prima cosa, verificare che ci sia, presso la cancelleria del giudice di pace di Roma, una udienza a suo nome, e se ci fosse, dovrebbe recarsi, in maniera tale da fare presenti le sue ragioni, il raggiro subito (se potesse esserci anche il suo amico sarebbe un testimone utile) e porre fine, in un senso o nell'altro questa vicenda.
Se non ci fosse una udienza, puo' aspettare una comunicazione formale (raccomandata) e provare a contestare quello che eventualmente dovessero richiederle.
Consigliamo la lettura della nostra scheda sull'argomento:
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