Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA -
Desidero avere un consiglio su come agire nella vicenda che passo a descrivere e che considero un vero sopruso. Ieri mio fratello (persona anziana ed invalida civile al 100% per ritardo mentale e quindi incapace di gestire la cosa) ha ricevuto, da parte di una società di recupero crediti incaricata dal Comune di Messina, un sollecito di pagamento relativo ad una bolletta dell'acqua del 1995, con la minaccia della sigillatura del contatore se entro 10 giorni non avrà provveduto a pagare o dimostrato con la ricevuta che si è trattato di un errore. Chiedo:
1 - Quello della fornitura dell'acqua, non è un servizio vitale che non dovrebbe poter essere interrotto in nessun caso, specialmente considerando la condizione della persona interessata?
2 - Non è troppo tardi per richiedere il pagamento di una bolletta dell'acqua del 1995?!
3 - Nel sollecito di pagamento in questione si fa riferimento all'invio di una "diffida a mezzo raccomandata A.R." inviata e rimasta senza risposta; mio fratello non ha mai ricevuto nulla in tal senso.
4 - Mio fratello ha tutte le ricevute di tutte le bollette per decine di anni addietro. Purtroppo manca proprio quella incriminata. Ora, quasi certamente, la bolletta non gli è mai stata recapitata e quindi non è stata pagata, anche se potrebbe invece averla pagata e smarritane la ricevuta.
5 - Ora, anche se è fortemente discutibile la pretesa che un cittadino conservi le ricevute delle bollette di sette anni addietro, pena il rischio di doverle ripagare a causa esclusivamente della inefficienza e inettitudine di chi gestisce il servizio che sicuramente poteva accorgersene prima o forse non ha proprio inviato la bolletta, potrei anche accettare che mio fratello paghi quanto, forse, non pagato a suo tempo, anche se non per sua colpa.
6 - Quello che non intendo accettare, e che considero un vero sopruso, è che si pretenda il pagamento di 17,11 euro per interessi legali (dal 1995 ad oggi) e 3 euro per spese di notifica, cioè che si addossi al cittadino il peso della propria inefficenza ed incapacità.
Ho torto su quanto su esposto? Come mi consigliate di agire? Se necessario e mi comunicate il numero potrei inviarvi per fax o e-mail copia dell'avviso ricevuto, qualora la mia descrizione non fosse chiara o sufficiente.
RingraziandoVi per l'attenzione e per l'utile servizio, resto in attesa di una Vs risposta che spero sollecita, ma solo per gli stretti tempi che ci vengono dati, e Vi saluto cordialmente.
RICHIESTA -
Desidero avere un consiglio su come agire nella vicenda che passo a descrivere e che considero un vero sopruso. Ieri mio fratello (persona anziana ed invalida civile al 100% per ritardo mentale e quindi incapace di gestire la cosa) ha ricevuto, da parte di una società di recupero crediti incaricata dal Comune di Messina, un sollecito di pagamento relativo ad una bolletta dell'acqua del 1995, con la minaccia della sigillatura del contatore se entro 10 giorni non avrà provveduto a pagare o dimostrato con la ricevuta che si è trattato di un errore. Chiedo:
1 - Quello della fornitura dell'acqua, non è un servizio vitale che non dovrebbe poter essere interrotto in nessun caso, specialmente considerando la condizione della persona interessata?
2 - Non è troppo tardi per richiedere il pagamento di una bolletta dell'acqua del 1995?!
3 - Nel sollecito di pagamento in questione si fa riferimento all'invio di una "diffida a mezzo raccomandata A.R." inviata e rimasta senza risposta; mio fratello non ha mai ricevuto nulla in tal senso.
4 - Mio fratello ha tutte le ricevute di tutte le bollette per decine di anni addietro. Purtroppo manca proprio quella incriminata. Ora, quasi certamente, la bolletta non gli è mai stata recapitata e quindi non è stata pagata, anche se potrebbe invece averla pagata e smarritane la ricevuta.
5 - Ora, anche se è fortemente discutibile la pretesa che un cittadino conservi le ricevute delle bollette di sette anni addietro, pena il rischio di doverle ripagare a causa esclusivamente della inefficienza e inettitudine di chi gestisce il servizio che sicuramente poteva accorgersene prima o forse non ha proprio inviato la bolletta, potrei anche accettare che mio fratello paghi quanto, forse, non pagato a suo tempo, anche se non per sua colpa.
6 - Quello che non intendo accettare, e che considero un vero sopruso, è che si pretenda il pagamento di 17,11 euro per interessi legali (dal 1995 ad oggi) e 3 euro per spese di notifica, cioè che si addossi al cittadino il peso della propria inefficenza ed incapacità.
Ho torto su quanto su esposto? Come mi consigliate di agire? Se necessario e mi comunicate il numero potrei inviarvi per fax o e-mail copia dell'avviso ricevuto, qualora la mia descrizione non fosse chiara o sufficiente.
RingraziandoVi per l'attenzione e per l'utile servizio, resto in attesa di una Vs risposta che spero sollecita, ma solo per gli stretti tempi che ci vengono dati, e Vi saluto cordialmente.
Risposta ADUC
non si e' autorizzati ad omettere i pagamenti, pertanto -anche se la fattura fosse stata smarrita per strada- e' nell'interesse dell'utente preoccuparsi del pagamento. Poiche' la specifica richiesta si prescrive in 5 anni, se non risultasse alcuna precedente richiesta, la pretesa sarebbe contestabile ed opponibile in quanto prescritta. Tuttavia, occorre verificare se l'atto menzionato nella raccomandata A/R sia o meno esistente (infatti, sarebbe interruttivo della prescrizione, che decorrerebbe nuovamente dal termine indicato).
Per quanto concerne il distacco del servizio essenziale per omesso pagamento, a nostro avviso e' decisamente contestabile e comunque immotivato.
Tuttavia, e' probabile che la legittimita' dell'azione verrebbe convalidata in un giudizio: questo, in quanto dal momento che (ad esempio) il Garante per l'Energia ammette espressamente la facolta' di interrompere il servizio purche' con preavviso e secondo certi termini, secondo determinate condizioni, si puo' presupporre una simile valutazione anche in casi analoghi, come il presente.
Dipende, comunque, dalla valutazione di un eventuale giudice adito.
Per quanto concerne il distacco del servizio essenziale per omesso pagamento, a nostro avviso e' decisamente contestabile e comunque immotivato.
Tuttavia, e' probabile che la legittimita' dell'azione verrebbe convalidata in un giudizio: questo, in quanto dal momento che (ad esempio) il Garante per l'Energia ammette espressamente la facolta' di interrompere il servizio purche' con preavviso e secondo certi termini, secondo determinate condizioni, si puo' presupporre una simile valutazione anche in casi analoghi, come il presente.
Dipende, comunque, dalla valutazione di un eventuale giudice adito.
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