Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 febbraio 2002
Subject: pali enel
Nell'estate del 2001, mia cognata dovendo realizzare un muro di contenimento in un fondo di sua proprietà, chiedeva all'Enel di rimuovere un palo della luce .
Il motivo per il quale mi rivolgo a Voi e per sapere se l'Enel può, come ha fatto, chiedere il pagamento di circa £ 1.000.000 (unmilione) per la rimozione temporanea del palo. Oltretutto non ci risulta nemmeno che l'Enel possegga un contratto di servitù.
Sabato 02/02/02 seguendo la trasmissine Forum su Retequattro ho sentito una causa nella quale di giudice Sante Licheri diceva che l'Enel non può richiedere nessuna somma per spostare i pali anzi incitava quelli che non hanno stipulato un contratto di servitù a stipularlo e farsi pagare.
Voi cosa ne pensate?
Qualora foste d'accordo pure Voi quali sono i passi da fare per essere rimborsati se possibile?
Nell'estate del 2001, mia cognata dovendo realizzare un muro di contenimento in un fondo di sua proprietà, chiedeva all'Enel di rimuovere un palo della luce .
Il motivo per il quale mi rivolgo a Voi e per sapere se l'Enel può, come ha fatto, chiedere il pagamento di circa £ 1.000.000 (unmilione) per la rimozione temporanea del palo. Oltretutto non ci risulta nemmeno che l'Enel possegga un contratto di servitù.
Sabato 02/02/02 seguendo la trasmissine Forum su Retequattro ho sentito una causa nella quale di giudice Sante Licheri diceva che l'Enel non può richiedere nessuna somma per spostare i pali anzi incitava quelli che non hanno stipulato un contratto di servitù a stipularlo e farsi pagare.
Voi cosa ne pensate?
Qualora foste d'accordo pure Voi quali sono i passi da fare per essere rimborsati se possibile?
Risposta ADUC
sicuramente, dovendo costituire con atto esplicito una nuova servitu', e' opportuno farsi pagare: se -comunque- l'Ente non riuscisse (in quel caso) ad ottenere un decreto prefettizio.
In linea di massima, la questione ci pare cosi' riassumibile:
in primo luogo, occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il palo sia stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni, Enel potrebbe sostenere di aver usucapito un qualche diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Enel vanta la pretesa di mantenere il palo sul terreno (se ne ha) e' utile per capire in che termini possa essere contestato cio', e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo l'installazione -sempre sul medesimo terreno- in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'. Come sia meglio muoversi, dipende pero' da quanto sopra specificato. Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun aggravio, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
In linea di massima, la questione ci pare cosi' riassumibile:
in primo luogo, occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il palo sia stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni, Enel potrebbe sostenere di aver usucapito un qualche diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Enel vanta la pretesa di mantenere il palo sul terreno (se ne ha) e' utile per capire in che termini possa essere contestato cio', e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo l'installazione -sempre sul medesimo terreno- in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'. Come sia meglio muoversi, dipende pero' da quanto sopra specificato. Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun aggravio, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
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