Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 febbraio 2002
Domanda 3 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara ADUC, non sono riuscita a trovare un caso simile al mio anche se mi sembra impossibile che non esista. Ieri sera ho ricaricato la mia scheda prepagata tim attraverso il bancomat. Digitando il numero di telefono richiestomi, pero', non mi sono resa conto di aver scambiato due cifre. In questo modo la carica e' stata accreditata ad un'altra persona.
Mi sono accorta dell'errore appena ho ricevuto lo scontrino ed ho telefonato al servizio clienti dove mi hanno risposto che non avrebbero potuto fare niente. ora mi chiedo, dato che la tim si riserva un tempo di 24 ore per poter accreditare la ricarica effettuata, perche' non possono correggere un errore nell'arco delle stesse 24 ore? In secondo luogo: perche' se voglio cambiare un prodotto acquistato in un negozio posso farlo esibendo lo scontrino e in questo caso non e' possibile fare niente?
In attesa di una tua risposta ringrazio e saluto Barbara

Risposta ADUC
Effettivamente, ne puo' reperire molti di questi casi.
Tuttavia, la sua visione del problema e' mal posta.
Se Tim provvedera' direttamente a modificare l'accredito, sara' gia' un vantaggio.
Infatti, in primo luogo ci sarebbe -da parte dell'altro utente- appropriazione indebita se, in seguito ad esplicita richiesta, non la rimborsasse: ma non si puo' prescindere dal fatto che la responsabilita' sia sua e che Tim non puo' agire indebitamente eseguendo uno storno se non ha il consenso esplicito ed ufficializzato di entrambe le parti.
In sintesi, l'errore e' suo ed il gestore non puo' permettersi di stornare il credito (il contratto e' concluso a favore del ricevente ed uno storno sarebbe una violazione del medesimo, passibile di causa per danni), ne' di fornirle nominativi: ma lei ha diritto a formalizzare la richiesta di ottenere detto nominativo, tramite raccomandata A/R, avvisando che in difetto adira' le vie legali e susseguentemente rivolgendosi al giudice di pace per ottenere quanto sopra (stanti i giusti motivi esposti): su ordine del giudice, il gestore sara' finalmente libero di adempiere all'obbligo e fornirle i dati. A quel punto, inviera' una raccomandata A/R al soggetto, intimando di provvedere al rimborso della cifra indebitamente percepita (decurtandone le spese di trasferimento, che non possono essergli imposte visto che l'errore non e' suo) avvisando che in difetto adira' le vie legali, riservandosi inoltre di presentare denuncia per appropriazione indebita.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →