Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 febbraio 2002
Domanda 2 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Sono ormai trent'anni che vivo in una via del centro storico della mia citta'. Una strada esclusivamente residenziale che termina in altre viuzze del centro storico - comunque accessibili piu' comodamente da altre strade e senza interessi di collegamento con vie principali - ma che ha il difetto di nascere in un'area urbana a traffico intenso. Si tratta di una traversa che nasce proprio accanto alla piazza ove ha sede il palazzo comunale e molte altre strutture pubbliche in zona, nonche' attivita' commerciali di ogni tipo.
Nonostante la mia strada non sia di alcuna utilita' per la mobilita', essa e' sempre stata intensamente trafficata in entrambi i sensi di circolazione, da ogni tipo di mezzo e nonostante la larghezza della carreggiata consenta la circolazione solo in un senso.
Come avrete sicuramente intuito, si tratta di una comoda strada per la sosta di utenti, impiegati, visitatori e, ciliegina sulla torta, per la sosta fino a notte inoltrata di coloro che si recano al vicino (e attivissimo) teatro. Gia', c'e' anche un teatro.
Ma questo non basta.
Forse vi stupireste se dico che la strada e' anche usata, a guisa di autorimessa, per la sosta di automezzi comunali lasciati fermi per giorni e giorni?
Stupirsi non e' nemmeno l'eufemismo adatto al sentimento che si proverebbe, l'indignazione lo e' sicuramente (pensate quindi cosa si prova in realta')!
Ormai da tempo i residenti hanno abbandonato la speranza di tornare a casa e trovare parcheggio. Nel raggio di 300mt. le altre trafficatissime zone lo impediscono del tutto. Tranne decidere di lasciare l'auto in un vicino parcheggio pluripiano a pagamento (1000 lire ora), che comunque non resta aperto tutta la notte. E ve ne parlero' meglio tra qualche rigo.
Non e' finita.
Qualche giorno fa', l'unica struttura ad accesso pubblico (una associazione) sita in questa strada - da anni attiva qualche ora al giorno, in cui vi si recano, al massimo, un paio di persone la settimana - ha fatto istituire un posto auto generico riservato ai disabili in adiacenza al proprio ingresso. Inutile dire che tale posto nasce in contravvenzione alle norme che agevolano la mobilita' dei disabili e per interessi privati, che qui mi permetto di omettere per non far pesare piu' di quanto non pesi gia' questa lunga missiva (e vi chiedo scusa, visto che ci sono).
Concludo dicendo che da oltre un anno, a circa 40mt. da questa strada, e piu' o meno da tutte le strutture pubbliche in zona, e' operativo un ampio parcheggio con 6 piani, a pagamento, che invece di risolvere le problematiche le ha enfatizzate: aumento del traffico con mezzi propri per la totale sicurezza di trovare parcheggio. Ovviamente prima si tenta dove e' gratis!
Vi assicuro che ho cercato di essere molto sintentico, nel dipingere un quadro veramente complesso e vessatorio (altro eufemismo) nei confronti dei residenti di questa strada. Ma ritengo fosse necessario per chiedervi, infine, quali diritti possiamo far valere noi residenti.
Qualsiasi dialogo con l'amministrazione comunale e' fuori discussione, visti i loro stessi interessi, come di altre strutture pubbliche, messi in gioco: non tanto per la sosta gratuita dei visitatori ma per l'"autorimessa" e i posti gratutiti di impiegati e politici che, appunto, verrebbero messi in gioco. Nella strada i posti sarebbero gia' insufficienti per i soli residenti.
Abbiamo la necessita' di trovare il modo legale per far cessare questa vergogna; per far causa all'amministrazione comunale. Siamo parecchio determinati. E' gia' nostra intenzione ricorrere avverso l'ordinanza dell'istituzione del posto riservato ai disabili (pericoloso, insensato, inutile, etc.), cui ricorso dovrebbe essere competente il TAR, se non sbaglio. Ma per OBBLIGARE l'amministrazione comunale a rispettare i nostri diritti alla sosta e il nostro quieto vivere, cosa dobbiamo fare???
Vi ringrazio molto per quanto potrete consigliarci.

Risposta ADUC
Poiche' non c'e' modo di imporsi sul Comune in cio' che non vuole fare, occorre convincerlo (anche ricorrere al Tar sarebbe difficile, visto che non c'e' un procedimento cui opporsi). In primo luogo, dovreste costituirvi in Comitato. Poi, appoggiarvi a Difensore Civico Regionale, dando rilevanza ai fatti sulla stampa locale e cercando di ottenere qualcosa dalla mediazione del Difensore stesso.
Altrimenti non rimarrebbe che -in teoria- studiare una qualche interrogazione parlamentare.
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