Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 febbraio 2002
Domanda 2 febbraio 2002
Subject: Richiesta informazioni
Scriviamo la presente per cercare di ottenere maggiori informazioni in relazione ai VALORI BOLLATI (francobolli, marche da bollo, ecc.).
Per motivi strettamente collegati alla nostra attivita' lavorativa facciamo largo uso quotidianamente di valori bollati e, spesso, ne compriamo un certo quantitativo per averne sempre una discreta scorta a portata di mano.
Adesso ci troviamo un certo quantitativo di Marche da bollo per atti giudiziari, Marche da bollo normali e Marche per diritti di cancelleria che hanno espresso solo il valore in Lire, senza il controvalore in Euro.
Visto che fino al 28 Febbraio 2002 la lira ha validita' non vediamo il motivo per cui i valori bollati in LIRE non possano essere accettati, come in qualche ufficio pubblico vorrebbero farci credere. Potete chiarirci le idee circa cosa dice la Legge in merito?
Inoltre visto che probabilmente non riusciremo ad utilizzare tutta la scorta di valori bollati in LIRE entro il 28/02/2002 ci siamo rivolti alle Poste Italiane per chiederne la sostituzione con valori bollati in EURO.
Ci hanno mostrato una comunicazione della "Sezione Titoli" con specificato che: "E' consentito il cambio delle marche singole o delle spezzature, solo se ancora unite alla cimosa del foglio...". Noi abbiamo piccoli raccoglitori per riporre ordinatamente i valori bollati e per facilitarne la disposizione le stacchiamo in file ordinate eliminando la cimosa.
Ci chiediamo: le vecchie marche da bollo se non avranno piu' validita' che fine faranno? Non saranno inviate al macero? E che importanza avra' la presenza o meno della sottile linea bianca che le unisce chiamata CIMOSA?
Ci sembra piuttosto una scusa per cercare di cambiare un numero minore di valori bollati, visto che probabilmente non saremo gli unici ad aver eliminato l'inutile cimosa!!!
Potreste suggerirci il da fare?
Ringraziamo anticipatamente.

Risposta ADUC
La legge specifica proprio -e solo- che i valori bollati debbano essere utilizzabili sino -e non oltre- il 28/2.
Non c'e' alcuna indicazione che specifichi la possibilita' di cambiare detti valori, pertanto non pare di per se' contestabile la direttiva indicata, pur se si potrebbe -volendo intentare un contenzioso- mettere in dubbio la decisione in quanto basata su elementi inutilmente discriminanti.
Non ci sono, pero', elementi che possano sicuramente garantire un buon esito.
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