Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Nel nostro condominio e' stata approvata in una regolare assemblea condominiale l'istallazione dell'antenna parabolica. I lavori sono iniziati regolarmente, ma una volta giunti all'ultimo piano, dove abitiamo, impresa incaricata non e' riuscita a proseguire i lavori in quanto i montanti dove dovevano passare i cavi risultavano inutilizzabili. L'impresa ha scritto all'amministratore dello stabile dell'impossibilita' di finire i lavori in quanto per il primo montante, stando al loro giudizio, in una precedente ristrutturazione e' stato rovinato il tubo contenente il cavo dell'antenna che passa sotto il pavimento della casa. Per il secondo montante e' stato inserito, sempre all'epoca della ristrutturazione, un tubo piu' piccolo che non consente il passaggio di un altro cavo oltre a quello dell'antenna normale. La casa e' stata da noi acquistata l'anno scorso, mentre la ristrutturazione e' stata fatta circa quindici anni fa dal precedente proprietario e in seguito accatastata regolarmente.
Siamo stati intimati dall'amministratore, tramite raccomandata, di mettere tempestivamente in condizioni l'impresa di poter proseguire il lavoro.
La domanda e' la seguente: tutte le spese murarie per la sostituzione dei cavi saranno a carico nostro? Il condominio puo' obbligarci a rompere il pavimento per il proseguimento dei lavori?
Abbiamo qualche argomento valido in nostra difesa?
Grazie per la risposta
RICHIESTA - Nel nostro condominio e' stata approvata in una regolare assemblea condominiale l'istallazione dell'antenna parabolica. I lavori sono iniziati regolarmente, ma una volta giunti all'ultimo piano, dove abitiamo, impresa incaricata non e' riuscita a proseguire i lavori in quanto i montanti dove dovevano passare i cavi risultavano inutilizzabili. L'impresa ha scritto all'amministratore dello stabile dell'impossibilita' di finire i lavori in quanto per il primo montante, stando al loro giudizio, in una precedente ristrutturazione e' stato rovinato il tubo contenente il cavo dell'antenna che passa sotto il pavimento della casa. Per il secondo montante e' stato inserito, sempre all'epoca della ristrutturazione, un tubo piu' piccolo che non consente il passaggio di un altro cavo oltre a quello dell'antenna normale. La casa e' stata da noi acquistata l'anno scorso, mentre la ristrutturazione e' stata fatta circa quindici anni fa dal precedente proprietario e in seguito accatastata regolarmente.
Siamo stati intimati dall'amministratore, tramite raccomandata, di mettere tempestivamente in condizioni l'impresa di poter proseguire il lavoro.
La domanda e' la seguente: tutte le spese murarie per la sostituzione dei cavi saranno a carico nostro? Il condominio puo' obbligarci a rompere il pavimento per il proseguimento dei lavori?
Abbiamo qualche argomento valido in nostra difesa?
Grazie per la risposta
Risposta ADUC
Occorre vi rivolgiate ad un tecnico per cercare di comprendere QUALE sia il problema. Infatti, voi non potete essere obbligati in alcun modo a modificare od alterare la vostra' proprieta' a favore di un intervento condominiale. Ma se l'accusa che vi viene mossa e' di aver alterato e danneggiato la struttura condominiale medesima (e dunque non la vostra proprieta' ma quella condominiale) la questione si fa piu' complessa.
In questo caso, occorrerebbe comprendere come debba essere considerata la situazione e di conseguenza se vi siano o meno gli estremi per imporvi di agire, o se la situazione di fatto debba ritenersi sanata in quanto non precedentemente contestata. Non e' facile dare una risposta: e certo, non crediamo che possa esserle dato un giudizio corretto senza che vi sia prima una valutazione tecnica.
In questo caso, occorrerebbe comprendere come debba essere considerata la situazione e di conseguenza se vi siano o meno gli estremi per imporvi di agire, o se la situazione di fatto debba ritenersi sanata in quanto non precedentemente contestata. Non e' facile dare una risposta: e certo, non crediamo che possa esserle dato un giudizio corretto senza che vi sia prima una valutazione tecnica.
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