Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 febbraio 2002
Domanda 1 febbraio 2002
Subject: Abuso di rumori molesti
Buongiorno, chiedo cortesemente di illustrarmi o darmi dei riferimenti legislativi da consultare per il caso che vado brevemente a sottoporre. Sono un affittuario da 4 anni presso una palazzina di 4 piani e 12 appartamenti sita in Roma e di proprieta' di due persone, fratello e sorella. Gli appartamenti sono abitati da 4 nuclei familiari e da una societa' di analisi cliniche. Io abito al piano secondo: al primo piano c'e' la societa' suddetta, al piano superiore, il terzo, sono in corso ormai da 8 mesi dei lavori di ristrutturazione dell'appartamento immediatamente sopra al mio. Sara' presto abitato dal figlio della proprietaria con la moglie. Il problema sono i ripetuti e infiniti lavori, appunto, che turbano continuamente ed a qualsiasi ora la nostra quiete. Per dirne una, ho un bimbo di 1 anno che dopo pranzo nel suo "riposino" e' sempre disturbato da trapani o scalpelli, e cio turba il suo umore per il resto della giornata (e non solo il suo). Ho provato con le buone maniere e affidandomi al buonsenso a spiegare la situazione, ma per tutta risposta sono stato informato che, come da disposizioni della camera di commercio, si possono effettuare lavori dalle 7 alle 22 purche' non si utilizzino martelli pneumatici (da documento dei vigili urbani che ho trovato affisso sull'androne!!!). Inoltre sono stato anche invitato...a cambiare casa qualora queste "regole" non fossero di mio gradimento! E' vero che la legge non ammette ignoranza, ma sono venuto a sapere solo ora che il mio, non essendoci il numero minimo (3), non e' un condominio e non si possono applicare le norme relative al regolamento, che non esiste non essendoci, appunti, i numeri minimi per la sua compilazione. Quindi, in assenza del regolamento di condominio (normalmente dalle 14 alle 16 tutti i regolamenti impediscono rumori molesti) devo, pur pagando 1.200.000 di affitto e 70.00 di condominio (!) (pulizia scale, ascensore ecc..), subire la maleducazione di queste persone alle quali l'educazione evidentemente e' venuta a mancare.
E' possibile che in casi come questi non esista niente, uno straccio di regolamentazione che si possa impugnare per non subire passivamente tutto questo? In assenza del regolamento di condominio, per concludere, non esiste proprio nient'altro per la tutela dell'affittuario?
Nel Vostro sito ho trovato solo il seguente passo:
- Alcuni condominii sono costituiti da due soli condomini, per cui buona parte delle norme sul condominio sono di difficile applicazione, venendo a mancare la possibilita' di maggioranze risolutive in assemblea, e perche' il rapporto informale che si crea, induce le parti a sottovalutare norme essenziali che invece dovrebbero essere ugualmente rispettate.
- Purtroppo si parla di rapporto informale, strada gia' percorsa con insuccessi continui. Leggo anche "...norme essenziali che dovrebbero essere ugualmente rispettate...": Dovrebbero o devono? E se si, dove e' scritto?
Qualsiasi aiuto e' graditissimo. Grazie in qualsiasi caso. Cordialmente

Risposta ADUC
Il condominio e' un'evoluzione della comunione e la vostra, quantomeno, e' una comunione. Pertanto, la situazione non e' poi cosi' diversa. Il problema e' che un regolamento non c'e', dunque il problema non si pone. E se realmente sono previste tali disposizioni regolamentari in merito all'orario consentito per certe attivita', e sono valide anche nella sua zona, allora non ci sono quelle "norme essenziali" cui ci si riferiva. Suggeriamo tuttavia di verificare i limiti di decibel consentiti ed eventualmente richiedere una valutazione in tal senso.
Cio' che comunque rimane, e' la possibilita' di dimostrare l'oggettiva, specifica azione di disturbo perpetrata a vostro danno. Se ci fossero prove concrete, puo' infatti intentare un'azione in tal senso, prima diffidando, tramite raccomandata A/R, dal reiterare tali indebiti comportamenti, avvisando che in difetto fara' causa. Poi, rivolgendosi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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