Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - nel marzo dell'anno scorso mio figlio di 12 anni e altri cinque suoi compagni di scuola hanno fatto a spintoni davanti a scuola. A seguito di questo episodio la mamma di uno dei bambini (quello che si e' preso gli spintoni) si e' rivolta ad un avvocato, ingigantendo l'episodio.
L'avvocato, membro del consiglio comunale di Broni, il paese dove si sono svolti i fatti, ha fatto un intervento in consiglio comunale definendo i nostri figli "delinquenti incalliti" (eravamo sotto elezioni e l'avvocato faceva parte delle liste di forza Italia).
Essendo l'intervento dell'avvocato stato inserito agli atti del consiglio comunale, la cosa e' stata ripresa dal giornale locale, pur senza fare i nomi dei ragazzi, che sono tutti dodicenni. Io e i genitori di altri quattro ragazzi ci siamo allora rivolti ad un avvocato perche' scrivesse una lettera di smentita al giornale ed un'altra al sindaco chiedendo di smentire i toni con cui l'episodio era stato esposto in consiglio comunale. Siamo andati dall'avvocato, abbiamo esposto le nostre richieste chiedendo anche di dirci, prima di qualunque cosa, a che spesa saremmo andati incontro. Inoltre, alla richiesta dell'avvocato di a chi indirizzare le comunicazioni, visto che eravamo in cinque genitori, gli ho risposto di indirizzarle a me, che avrei provveduto a passarle agli altri genitori di volta in volta.
Dopo alcuni giorni leggiamo la lettera di smentita sul giornale (La Provincia Pavese) e mi arriva per raccomandata una nota provvisoria dove l'avvocato chiedeva se volevamo andare avanti nell'azione eventualmente denunciando l'altro avvocato per calunnia e che comunque fino a quel momento le sue spettanze ammontavano a circa 4.000.000 (quattro milioni) di lire, per il lavoro svolto fino a quel momento.
Scandalizzati dal costo esposto per scrivere una lettera ho telefonato all'avvocato in questione dichiarando che mi sarei rivolto all'ordine degli avvocati di Pavia per verificare la congruita' della cifra richiesta.
Non sapendo che gli avvocati emettono fattura solo quando incassano, ho atteso che mi arrivasse la fattura per poi andare all'ordine degli avvocati a contestarla.
Invece all'ordine ci e' andato lui, che si e' fatto liquidare la fattura ed ha chiesto al giudice di pace di Pavia un decreto ingiuntivo di pagamento, fra l'altro indirizzato a me solo, nonostante fossimo in cinque genitori, dei quali lui aveva nomi ed indirizzi. Dietro consiglio di un terzo avvocato abbiamo deciso di pagare prima che la cosa raggiunga proporzioni esagerate. Ho allora chiamato l'avvocato dicendo che abbiamo deciso di pagare, e chiedendo come mai il decreto ingiuntivo fosse indirizzato solo a me. Questi mi rispondeva che e' la norma, quando c'e' una situazione di questo tipo, collegiale, per evitare che uno del gruppo non paghi, il decreto viene indirizzato ad uno solo del gruppo, io in questo caso, perche' mi ero offerto di fare da "collettore" di comunicazioni fra lui e noi genitori, e se qualcuno non vuole pagare devo pagare io, per poi rivalermi su quello di noi che non vuole pagare.
E' regolare che un avvocato chieda quattro milioni per scrivere una lettera? E' regolare che ignori la nostra richiesta di sapere a quale spesa andremo incontro?
E' regolare che consideri uno qualunque del gruppo responsabile delle inadempienze degli altri?
Io non ho firmato nessuna assunzione di responsabilita', perche' devo essere responsabile per gli altri?
Possibile che rivolgersi ad un avvocato significhi mettersi nei guai cosi'? Possibile che un giudice di pace decida senza neanche sentire la controparte?
RICHIESTA - nel marzo dell'anno scorso mio figlio di 12 anni e altri cinque suoi compagni di scuola hanno fatto a spintoni davanti a scuola. A seguito di questo episodio la mamma di uno dei bambini (quello che si e' preso gli spintoni) si e' rivolta ad un avvocato, ingigantendo l'episodio.
L'avvocato, membro del consiglio comunale di Broni, il paese dove si sono svolti i fatti, ha fatto un intervento in consiglio comunale definendo i nostri figli "delinquenti incalliti" (eravamo sotto elezioni e l'avvocato faceva parte delle liste di forza Italia).
Essendo l'intervento dell'avvocato stato inserito agli atti del consiglio comunale, la cosa e' stata ripresa dal giornale locale, pur senza fare i nomi dei ragazzi, che sono tutti dodicenni. Io e i genitori di altri quattro ragazzi ci siamo allora rivolti ad un avvocato perche' scrivesse una lettera di smentita al giornale ed un'altra al sindaco chiedendo di smentire i toni con cui l'episodio era stato esposto in consiglio comunale. Siamo andati dall'avvocato, abbiamo esposto le nostre richieste chiedendo anche di dirci, prima di qualunque cosa, a che spesa saremmo andati incontro. Inoltre, alla richiesta dell'avvocato di a chi indirizzare le comunicazioni, visto che eravamo in cinque genitori, gli ho risposto di indirizzarle a me, che avrei provveduto a passarle agli altri genitori di volta in volta.
Dopo alcuni giorni leggiamo la lettera di smentita sul giornale (La Provincia Pavese) e mi arriva per raccomandata una nota provvisoria dove l'avvocato chiedeva se volevamo andare avanti nell'azione eventualmente denunciando l'altro avvocato per calunnia e che comunque fino a quel momento le sue spettanze ammontavano a circa 4.000.000 (quattro milioni) di lire, per il lavoro svolto fino a quel momento.
Scandalizzati dal costo esposto per scrivere una lettera ho telefonato all'avvocato in questione dichiarando che mi sarei rivolto all'ordine degli avvocati di Pavia per verificare la congruita' della cifra richiesta.
Non sapendo che gli avvocati emettono fattura solo quando incassano, ho atteso che mi arrivasse la fattura per poi andare all'ordine degli avvocati a contestarla.
Invece all'ordine ci e' andato lui, che si e' fatto liquidare la fattura ed ha chiesto al giudice di pace di Pavia un decreto ingiuntivo di pagamento, fra l'altro indirizzato a me solo, nonostante fossimo in cinque genitori, dei quali lui aveva nomi ed indirizzi. Dietro consiglio di un terzo avvocato abbiamo deciso di pagare prima che la cosa raggiunga proporzioni esagerate. Ho allora chiamato l'avvocato dicendo che abbiamo deciso di pagare, e chiedendo come mai il decreto ingiuntivo fosse indirizzato solo a me. Questi mi rispondeva che e' la norma, quando c'e' una situazione di questo tipo, collegiale, per evitare che uno del gruppo non paghi, il decreto viene indirizzato ad uno solo del gruppo, io in questo caso, perche' mi ero offerto di fare da "collettore" di comunicazioni fra lui e noi genitori, e se qualcuno non vuole pagare devo pagare io, per poi rivalermi su quello di noi che non vuole pagare.
E' regolare che un avvocato chieda quattro milioni per scrivere una lettera? E' regolare che ignori la nostra richiesta di sapere a quale spesa andremo incontro?
E' regolare che consideri uno qualunque del gruppo responsabile delle inadempienze degli altri?
Io non ho firmato nessuna assunzione di responsabilita', perche' devo essere responsabile per gli altri?
Possibile che rivolgersi ad un avvocato significhi mettersi nei guai cosi'? Possibile che un giudice di pace decida senza neanche sentire la controparte?
Risposta ADUC
Come cifra pare ovviamente elevata: ma occorrerebbe sapere come risulti composta nel progetto di notula e comunque il giudizio di congruita' (le forbici sono molto ampie) deve essere effettuato da parte dell'Ordine. E' ovvio che abbiate sbagliato a non recarvici subito, poiche' dal punto di vista formale -ed in assenza di contestazioni- la procedura risulta corretta.
E' anche vero che -essendo voi genitori responsabili in solido- e' sufficiente agire su uno solo, il quale potra' poi rivalersi sugli altri.
Per quanto concerne il decreto ingiuntivo emesso, il giudice puo' solo esaminare gli atti: essendovi gli elementi sufficienti ha firmato il decreto. Il quale, poteva essere opposto. Ma per farlo, occorreva avere un giudizio di congruita' favorevole (in quanto il punto del contendere e' solo la cifra) e, visti i tempi, puo' darsi che non abbiate fatto male a pagare. Nulla toglie, ovviamente, che possiate comunque provare a richiedere ora il giudizio di congruita': a seconda dell'esito, potreste citare il legale per ottenere la ripetizione di quanto indebitamente incamerato.
Cordiali saluti
E' anche vero che -essendo voi genitori responsabili in solido- e' sufficiente agire su uno solo, il quale potra' poi rivalersi sugli altri.
Per quanto concerne il decreto ingiuntivo emesso, il giudice puo' solo esaminare gli atti: essendovi gli elementi sufficienti ha firmato il decreto. Il quale, poteva essere opposto. Ma per farlo, occorreva avere un giudizio di congruita' favorevole (in quanto il punto del contendere e' solo la cifra) e, visti i tempi, puo' darsi che non abbiate fatto male a pagare. Nulla toglie, ovviamente, che possiate comunque provare a richiedere ora il giudizio di congruita': a seconda dell'esito, potreste citare il legale per ottenere la ripetizione di quanto indebitamente incamerato.
Cordiali saluti
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