Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 gennaio 2002
Subject: Richiesta consigli
Il 17/11/2000 ho acquistato un cellulare Ericsson t10s, dopo 6 mesi presentava problemi di:
-spegnimento in stand-by
-blocco durante scrittura sms
-spegnimento in accettazione chiamate
Lo porto in uno spazio Omnitel avendolo acquistato in confezione Facile Omnitel e per due volte mi viene sostituito con cellulari "rigenerati" cioe' non il mio riparato od uno nuovo ma un cellulare difettato, e ritirato da un altro cliente che successivamente viene da loro riparato, e passato ad altri, questo dicono loro per limitare i tempi di attesa. Per due volte il cellulare sostituito non funziona, decido quindi di portarlo alla Ericsson, un centro che mi viene consigliato telefonando ad Ericsson, mi rifiuta l'assistenza un altro accetta il cellulare.
Il 5/11/2001, consegno il cellulare al negozio Ericsson di corso porta romana a Milano, e mando una lettera alla Ericsson con tutta la documentazione precedente, chiedendo la completa sostituzione del cellulare in tutte le sue parti.
Mi consegnano un cellulare sostitutivo chiamato da loro "muletto", tale si rivela, in quanto devo ritornare al centro perche' il carica batterie non funziona, e decido di non farmi piu' prendere in giro, rifiutandone un altro e richiedendo le 100.000 date come cauzione.
Il 29/11/2001 ricevo da Roma una raccomandata, che mi avvisa di ritirare il cellulare. Piccolo problema il cellulare e' stato riconsegnato senza batteria.
Faccio presente il tutto al n° verde 800.863013 e chiamo Roma allo 06.59531, mi fanno parlare, dopo molteplici telefonate, con un responsabile che mi garantisce che prima di Natale ricevero' la batteria.
Siamo al 30.01.2002, la batteria da Roma non e' mai giunta, forse la spediranno da Milano, ma Roma si rifiuta di darmi delle risposte ed il numero verde (Milano) e' da settimane che mi dice che mi ricontattera' appena trovano una batteria.
Scopro che su questo cellulare, quando mi verra' riconsegnato, non avro' piu' 12 mesi di garanzia, ma forse 3 mesi.
Non lo trovo corretto, visto che e' nuovo e visto che il precedente e' impazzito dopo 6 mesi?
Sono quasi 3 mesi che attendo il mio cellulare, sommati all'assistenza omnitel fanno 4 mesi e mezzo di mancato utilizzo. Mettiamo poi in conto il tempo perso, i fax pagati ad omnitel ed ericcson, le raccomandate, le telefonate, la rabbia.
Da Omnitel come rimborso ho ottenuto 170.000 in credito telefonico, piu' tariffe promozionali.
Vi chiedo cosa posso fare con Ericsson, perche' ormai e' una questione di principio.
Posso rivolgermi ad un giudice di pace o devo abbandonare? Voi mi potete aiutare? Quanto mi costa in termini di tempo e possibili conseguenze? Grazie.
Il 17/11/2000 ho acquistato un cellulare Ericsson t10s, dopo 6 mesi presentava problemi di:
-spegnimento in stand-by
-blocco durante scrittura sms
-spegnimento in accettazione chiamate
Lo porto in uno spazio Omnitel avendolo acquistato in confezione Facile Omnitel e per due volte mi viene sostituito con cellulari "rigenerati" cioe' non il mio riparato od uno nuovo ma un cellulare difettato, e ritirato da un altro cliente che successivamente viene da loro riparato, e passato ad altri, questo dicono loro per limitare i tempi di attesa. Per due volte il cellulare sostituito non funziona, decido quindi di portarlo alla Ericsson, un centro che mi viene consigliato telefonando ad Ericsson, mi rifiuta l'assistenza un altro accetta il cellulare.
Il 5/11/2001, consegno il cellulare al negozio Ericsson di corso porta romana a Milano, e mando una lettera alla Ericsson con tutta la documentazione precedente, chiedendo la completa sostituzione del cellulare in tutte le sue parti.
Mi consegnano un cellulare sostitutivo chiamato da loro "muletto", tale si rivela, in quanto devo ritornare al centro perche' il carica batterie non funziona, e decido di non farmi piu' prendere in giro, rifiutandone un altro e richiedendo le 100.000 date come cauzione.
Il 29/11/2001 ricevo da Roma una raccomandata, che mi avvisa di ritirare il cellulare. Piccolo problema il cellulare e' stato riconsegnato senza batteria.
Faccio presente il tutto al n° verde 800.863013 e chiamo Roma allo 06.59531, mi fanno parlare, dopo molteplici telefonate, con un responsabile che mi garantisce che prima di Natale ricevero' la batteria.
Siamo al 30.01.2002, la batteria da Roma non e' mai giunta, forse la spediranno da Milano, ma Roma si rifiuta di darmi delle risposte ed il numero verde (Milano) e' da settimane che mi dice che mi ricontattera' appena trovano una batteria.
Scopro che su questo cellulare, quando mi verra' riconsegnato, non avro' piu' 12 mesi di garanzia, ma forse 3 mesi.
Non lo trovo corretto, visto che e' nuovo e visto che il precedente e' impazzito dopo 6 mesi?
Sono quasi 3 mesi che attendo il mio cellulare, sommati all'assistenza omnitel fanno 4 mesi e mezzo di mancato utilizzo. Mettiamo poi in conto il tempo perso, i fax pagati ad omnitel ed ericcson, le raccomandate, le telefonate, la rabbia.
Da Omnitel come rimborso ho ottenuto 170.000 in credito telefonico, piu' tariffe promozionali.
Vi chiedo cosa posso fare con Ericsson, perche' ormai e' una questione di principio.
Posso rivolgermi ad un giudice di pace o devo abbandonare? Voi mi potete aiutare? Quanto mi costa in termini di tempo e possibili conseguenze? Grazie.
Risposta ADUC
Il problema sostanziale e' che lei si e' rivolto all'assistenza, senza contestare il vizio di produzione al venditore ma limitandosi ad usufruire della garanzia contrattuale (e dunque, entro specifici termini di contratto).
A questo punto, contestare diventa piu' complicato, in quanto non e' piu' in condizione di opporre il vizio di produzione e di pretendere una sostituzione ex novo in termini di un nuovo acquisto, ma deve far valere il contratto di assistenza, con i relativi limiti.
Cio' cui ha diritto al momento, par di capire, sono il telefono funzionante e la relativa batteria.
Pertanto, suggeriremmo di inviare una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui consegnarle la batteria ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno subito a seguito di detta loro ulteriore inadempienza, oltre che ovviamente la consegna della batteria in questione.
Potra' successivamente rivolgersi al giudice di pace: in conciliazione non ha spese (in contenzioso potrebbe averne, pur se esigue): come minimo, perdera' un paio di mattinate.
A questo punto, contestare diventa piu' complicato, in quanto non e' piu' in condizione di opporre il vizio di produzione e di pretendere una sostituzione ex novo in termini di un nuovo acquisto, ma deve far valere il contratto di assistenza, con i relativi limiti.
Cio' cui ha diritto al momento, par di capire, sono il telefono funzionante e la relativa batteria.
Pertanto, suggeriremmo di inviare una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui consegnarle la batteria ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno subito a seguito di detta loro ulteriore inadempienza, oltre che ovviamente la consegna della batteria in questione.
Potra' successivamente rivolgersi al giudice di pace: in conciliazione non ha spese (in contenzioso potrebbe averne, pur se esigue): come minimo, perdera' un paio di mattinate.
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