Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc, vi scrivo per chiederVi un parere in merito alla seguente "diatriba" condominiale. Antefatto: nel corso di una assemblea condominiale del 2001 venne deciso di "ampliare" le dimensioni della parte superiore della finestra del pianerottolo del settimo (ed ultimo) piano dello stabile in cui abito. Tale "ampliamento", destinato ad accogliere un manufatto atto a fornire una adeguata, e costante, ventilazione e' stato deliberato in quanto ritenuto necessario per l'adeguamento delle parti comuni alle recenti norme antincendio. e fin qui mi va tutto bene... Tale assemblea da mandato ai consiglieri per far eseguire quest'opera come costoro ritengano piu' opportuno. Il risultato e' che la finestra non e' stata ampliata bensi' ristretta dato che la stessa e' stata smontata, tagliata fino a ridurla ad un terzo dell'altezza precedente ed i due terzi rimanenti sono ora occupati da una specie di "tenda veneziana" in acciaio che, mancando di trasparenza, ha ridotto a poco piu' di uno spiraglio la luce nel pianerottolo ed ha tolto la possibilita' da parte di chi abita a quel piano (io) di vedere il cielo senza doversi accucciare.
Ritengo che quest'opera costituisca un abuso in quanto:
a) difforme da quanto approvato in sede assembleare,
b) lesiva dei miei diritti in termini di servitu' di luce al pianerottolo.
Grato per una Vostra cortese risposta con l'occasione Vi saluto.
RICHIESTA - Cara Aduc, vi scrivo per chiederVi un parere in merito alla seguente "diatriba" condominiale. Antefatto: nel corso di una assemblea condominiale del 2001 venne deciso di "ampliare" le dimensioni della parte superiore della finestra del pianerottolo del settimo (ed ultimo) piano dello stabile in cui abito. Tale "ampliamento", destinato ad accogliere un manufatto atto a fornire una adeguata, e costante, ventilazione e' stato deliberato in quanto ritenuto necessario per l'adeguamento delle parti comuni alle recenti norme antincendio. e fin qui mi va tutto bene... Tale assemblea da mandato ai consiglieri per far eseguire quest'opera come costoro ritengano piu' opportuno. Il risultato e' che la finestra non e' stata ampliata bensi' ristretta dato che la stessa e' stata smontata, tagliata fino a ridurla ad un terzo dell'altezza precedente ed i due terzi rimanenti sono ora occupati da una specie di "tenda veneziana" in acciaio che, mancando di trasparenza, ha ridotto a poco piu' di uno spiraglio la luce nel pianerottolo ed ha tolto la possibilita' da parte di chi abita a quel piano (io) di vedere il cielo senza doversi accucciare.
Ritengo che quest'opera costituisca un abuso in quanto:
a) difforme da quanto approvato in sede assembleare,
b) lesiva dei miei diritti in termini di servitu' di luce al pianerottolo.
Grato per una Vostra cortese risposta con l'occasione Vi saluto.
Risposta ADUC
Sicuramente -per come i fatti risultano dall'esposizione- l'intervento e' illegittimo in quanto in completa violazione del mandato assembleare. Puo' essere pertanto sanato da una successiva approvazione dell'assemblea medesima: occorre tuttavia rilevare anche il fatto che -su richiesta di qualunque interessato, e dunque anche sua- e' l'assemblea che deve ordinare la demolizione dell'intervento. Questo, a meno che la violazione del mandato sia cosi' evidente da consentire gia' all'amministratore di agire direttamente in tutela della volonta' assembleare. Per quanto attiene, invece, il suo diritto, non trattandosi di una luce attinente al suo appartamento, ma ad una parte comune, non concorderemmo con la legittimita' di una pretesa in tal senso -che comunque puo' essere valutabile.
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