Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Ho ricaricato la mia scheda T.I.M. tramite i servizi di sportello bancomat della mia Banca (San Paolo IMI) ma ho erroneamente digitato un numero telefonico differente in una cifra dal mio. Contattata la TIM mi e' stato risposto che non era possibile per loro intervenire e che avrei dovuto contattare direttamente la persona 'fortunata' chiedendole se era disposta a scrivere una dichiarazione in cui chiedeva il trasferimento del credito. Poiche' non e' la preima volta che effetto la ricarica con tale modalita', ed essendoci una corrispondenza tra il numero di conto corrente bancario attraverso cui e' stata effettuata l'operazione tramite bancomat e d il numero telefonico corrispondente alla mia persona, mi chiedo perche' non sia possibile al gestore intervenire personalmente facendosi oltretutto garante della riservatezza dei dati di entrambe le parti interessate.
Mi chiedo se non esistano procedure di salvaguardia per il consumatore, da attuare per risolvere la situazione dal momento che non riesco a contattare il proprietario del numero telefonico erroneamente da me favorito.
RICHIESTA - Ho ricaricato la mia scheda T.I.M. tramite i servizi di sportello bancomat della mia Banca (San Paolo IMI) ma ho erroneamente digitato un numero telefonico differente in una cifra dal mio. Contattata la TIM mi e' stato risposto che non era possibile per loro intervenire e che avrei dovuto contattare direttamente la persona 'fortunata' chiedendole se era disposta a scrivere una dichiarazione in cui chiedeva il trasferimento del credito. Poiche' non e' la preima volta che effetto la ricarica con tale modalita', ed essendoci una corrispondenza tra il numero di conto corrente bancario attraverso cui e' stata effettuata l'operazione tramite bancomat e d il numero telefonico corrispondente alla mia persona, mi chiedo perche' non sia possibile al gestore intervenire personalmente facendosi oltretutto garante della riservatezza dei dati di entrambe le parti interessate.
Mi chiedo se non esistano procedure di salvaguardia per il consumatore, da attuare per risolvere la situazione dal momento che non riesco a contattare il proprietario del numero telefonico erroneamente da me favorito.
Risposta ADUC
L'appropriazione indebita, da parte dell'altro utente, c'e' anche (se in seguito ad esplicita richiesta non la rimborsasse), ma non si puo' prescindere dal fatto che la responsabilita' sia sua e che Tim non puo' agire indebitamente eseguendo uno storno se non ha il consenso esplicito ed ufficializzato di entrambe le parti.
In sintesi, l'errore e' suo ed il gestore non puo' permettersi di stornare il credito (il contratto e' concluso a favore del ricevente ed uno storno sarebbe una violazione del medesimo, passibile di causa per danni), ne' di fornirle nominativi: ma lei ha diritto a formalizzare la richiesta di ottenere detto nominativo, tramite raccomandata A/R, avvisando che in difetto adira' le vie legali e susseguentemente rivolgendosi al giudice di pace per ottenere quanto sopra (stanti i giusti motivi esposti): su ordine del giudice, il gestore sara' finalmente libero di adempiere all'obbligo e fornirle i dati. A quel punto, inviera' una raccomandata A/R al soggetto, intimando di provvedere al rimborso della cifra indebitamente percepita (decurtandone le spese di trasferimento, che non possono essergli imposte visto che l'errore non e' suo) avvisando che in difetto adira' le vie legali, riservandosi inoltre di presentare denuncia per appropriazione indebita.
In sintesi, l'errore e' suo ed il gestore non puo' permettersi di stornare il credito (il contratto e' concluso a favore del ricevente ed uno storno sarebbe una violazione del medesimo, passibile di causa per danni), ne' di fornirle nominativi: ma lei ha diritto a formalizzare la richiesta di ottenere detto nominativo, tramite raccomandata A/R, avvisando che in difetto adira' le vie legali e susseguentemente rivolgendosi al giudice di pace per ottenere quanto sopra (stanti i giusti motivi esposti): su ordine del giudice, il gestore sara' finalmente libero di adempiere all'obbligo e fornirle i dati. A quel punto, inviera' una raccomandata A/R al soggetto, intimando di provvedere al rimborso della cifra indebitamente percepita (decurtandone le spese di trasferimento, che non possono essergli imposte visto che l'errore non e' suo) avvisando che in difetto adira' le vie legali, riservandosi inoltre di presentare denuncia per appropriazione indebita.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti