Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 gennaio 2002
Domanda 25 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - In merito alle norme contro il fumo passivo di fatto a tutt'oggi, nonstante il nuovo disegno di legge del ministro Veronesi (Settembre 2000) e il recente provvedimento che ha inasprito le pene per i trasgressori (9 gennaio2002), mi sembra che la norma di riferimento sia ancora la legge 584.7.1975.
In questa non si prevedeva in modo esplicito alcun divieto di fumare nei bar e nei ristoranti.
Ad oggi mi capita frequentemente di entrare in locali pubblici dove il gestore prevede con opportuni cartelli la suddivisione del locale in zone fumatori non fumatori.
Regolarmente questi cartelli di divieto non vengono rispettati.
Io vorrei sapere se, come utente di questi locali, ho il diritto (da un punto di vista legislativo) di vedere rispettati questi divieti o se, come ha affermato il gestore, poiche' la normativa non prevede un divieto esplicito questi cartelli costituiscono di fatto un "invito" a non fumare il cui rispetto e' basato solamente sulla "cortesia" di chi fuma.
Ringrazio anticipatamente

Risposta ADUC
Essendo l'apposizione a discrezione del gestore del bar o del locale, e' compito di questi far rispettare le proprie disposizioni contrattuali: non sulla base di norme di legge, ma a seguito di una propria esplicita previsione.
La ultima legge 448/2001 ha imposto sanzioni maggiori ma solo per quanto riguarda uffici p.a., negli ospedali, nelle sale d'attesa delle stazioni, nelle aule scolastiche, etc, senza introdurre principi nuovi in merito all'argomento che le interessa.
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