Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 gennaio 2002
Domanda 25 gennaio 2002
Subject: invio per conoscenza
Vi invio per conoscenza - in due file allegati - il testo di due lettere da me inviate alla societa' Infostrada.
Spett. INFOSTRADA
Oggetto: recesso utenza 13602043
La sottoscritta SS*** L*** M***, gia' titolare dell'utenza XXX, installata sulla linea telefonica 011-YYYYYY fa presente di aver inoltrato al vostro ufficio competente una contestazione per il percepimento - da parte vostra - di canoni relativi all'utenza sopra citata per periodi successivi al 31 luglio 2001.
In sintesi il problema e' il seguente:
* nel mese di giugno 2001 (in previsione di un mio trasloco nel mese successivo) ho chiamato il 155 per chiedere di trasferire i servizi da voi forniti nella mia nuova residenza. L'operatore mi invito' ad inviarvi un fax con la richiesta delle variazioni richieste e mi disse che non era necessario che io inviassi alcuna raccomandata, ma che tutte le mie richieste sarebbero state evase non appena il mio fax fosse stato "preso in carico".
* Nel mese di luglio, nel corso di una mia nuova chiamata al 155 per verificare l'andamento della pratica, non trovando l'operatore traccia del mio primo fax, mi invitava ad inviarne un secondo, mentre mi veniva assicurato che nessun canone sarebbe stato percepito per periodi successivi al 31/7/2001. Venivo anche invitata, dal momento che la nuova residenza era in una citta' diversa, a stipulare un nuovo contratto appena il trasloco effettuato da Telecom Italia (cha ha percepito i canoni per l'utenza 011-YYYYYY sino al 31 luglio 2001) fosse compiuto.
* In data 11 dicembre 2001 la vostra azienda addebitava sulla mia carta di credito una somma di 117, 64 euro in relazione al numero 011-YYYYYY che- a detta degli operatori del 155 - doveva essere stato disattivato AL PIU' TARDI in data 31/07/2001.
Con la presente - inviata in copia alle maggiori associazioni per la tutela dei consumatori e all'Autorita' Garante per le telecomunicazioni - vi invito a sospendere immediatamente gli addebiti in relazione alla linea 011-YYYYYY e a stornare le somme gia' addebitate per periodi successivi al 31 luglio 2001.
Per quanto ovvio ripeto di non aver inviato una raccomandata di recesso del contratto per la linea 011-YYYYYY in seguito a istruzioni ricevute da un operatore del 155. Non era comunque mia intenzione recedere dal contratto, ma solo trasferire i vostri servizi sulla linea telefonica della nuova residenza.
Per i particolari e per la visione della documentazione relativa, Vi prego di far riferimento al vostro Ufficio Reclami.
In attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro, porgo distinti saluti
Roma, 24 gennaio 2002
Spett. INFOSTRADA
Oggetto: reclamo
La presente fa seguito a una telefonata (avvenuta nella serata del 18 gennaio 2002) con il vostro call center, cui mi sono rivolta in relazione all'utenza relativa al numero telefonico 011.883576.
In data 13 giugno 2001 ho chiamato il numero 155 per chiedere quali formalita' espletare per ottenere il trasloco dell'utenza relativa al numero telefonico 011.883576, in quanto stavo per trasferire la mia residenza da Torino a Roma. L'operatore con cui ho parlato mi ha detto che, da momento che vi era un cambio di citta', e di conseguenza del numero telefonico, avrei dovuto inviare un fax al numero 0230115113 con la richiesta di disattivazione dei servizi sul numero di Torino in attesa di riattivarli nella nuova residenza, una volta che mi fosse stato assegnato un nuovo numero da Telecom Italia. Ho inviato, nella stessa data, un fax secondo le istruzioni ricevute dall'operatore del 155; di questo documento vi invio una fotocopia. L'operatore del 155 mi disse esplicitamente di chiedere una "revoca" perche' in caso di cambio di citta' non era possibile la pratica di "trasloco". Mi disse anche che, per attivare i servizi Infostrada nella nuova residenza, avrei dovuto stipulare un altro contratto ex-novo, cosa che ho fatto subito dopo l'assegnazione di un numero da parte di Telecom Italia. Queste istruzioni mi hanno lasciato lievemente perplessa, ma mi ci sono comunque adeguata.
In data 10 luglio ho richiamato il 155 per verificare se la mia richiesta fosse in corso di evasione ma l'operatore interpellato mi disse di non aver alcuna documentazione giunta da parte mia; mi disse anche che il numero di fax cui avevo inviato la mia richiesta non era quello dell'ufficio preposto e mi chiese di rispedire copia della richiesta del 13 giugno, unitamente ad un sollecito, al numero di fax 0230115108. Ho prontamente eseguito quanto richiesto. In tale circostanza avevo anche manifestato al medesimo operatore la mia insoddisfazione per la mancata evasione della prima richiesta, che minacciava di causare addebiti nei miei confronti per canoni relativi ad un'utenza che sarebbe stata disattivata da Telecom Italia in seguito alla mia richiesta di trasloco. L'operatore mi ha rassicurato, dicendo che non avrei dovuto pagare canoni per periodi eccedenti i 30 giorni successivi alla prima richiesta di revoca.
Nei mesi successi, in effetti, non ho riscontrato addebiti per utenze Infostrada sulla carta di credito su cui tali somme venivano periodicamente addebitate.
In una data successiva che purtroppo non sono in grado di precisare, ma che si colloca tra il 20 luglio e il 10 agosto 2001, ho richiamato il 155 e l'operatore di turno mi ha confermato che l'utenza relativa al numero 011.883576 era stata disattivata.
Telecom Italia ha addebitato i canoni relativi al numero 011.883576 sino al 31 luglio 2001° ed ha attivato in data 24 agosto 2001 il numero nella nuova residenza; subito dopo ho chiamato il 155 per attivare i vostri servizi, fornendo i miei dati e il nuovo numero (06.6637994). Dopo qualche giorno ho ricevuto per posta la modulistica da compilare, l'ho completata e rispedita come richiesto. La mia convinzione - confortata dalle dichiarazioni di molteplici operatori del 155 - era di aver completato l'iter di trasferimento dei vostri servizi dal numero 011.883576 al numero 06.6637994. Non mi aspettavo certo che la vostra azienda continuasse ad addebitarmi dei canoni per un'utenza che non esisteva piu' e che era stata sostituita.
Nel mese di gennaio sono tornata in Piemonte per far visita ai miei genitori e ho colto l'occasione per passare nella mia vecchia casa a ritirare la posta. Ho avuto la sgradita sorpresa di trovare, tra il materiale ritirato, delle fatture Infostrada da pagare. Sorpresa per due motivi:
1. L'utenza mi risultava disattivata in seguito a colloqui con operatori del 155.
2. I relativi pagamenti avvenivano tramite carta di credito e la carta non era stata sospesa ne' smarrita, rubata o comunque bloccata. Il fatto di non aver ricevuto addebiti nel settembre 2001 mi aveva ulteriormente confermato nella convinzione che l'utenza relativa al numero 011.883576 fosse stata disattivata.
Sempre nel gennaio 2001 mi e' giunto l'estratto conto della mia carta di credito sui cui ho trovato un addebito di 117, 64 euro per utenze Infostrada in data 11 dicembre 2001. Non comprendo la ragione per cui, se la vostra azienda mi considerava ancora un cliente "attivo", non mi abbia addebitato canoni nel periodo tra il 1 settembre e l'11 dicembre.
Alla luce di quanto su esposto con la presente richiedo:
* la definitiva disattivazione del contratto relativo al numero XXX
* lo storno dei canoni percepiti successivamente al 31 luglio 2001 o, in alternativa, l'utilizzo di tali somme a valere sull'utenza 06.6637994.
Esprimo inoltre il mio piu' profondo disappunto in relazione alle modalita' con cui taluni operatori del 155 gestiscono le relazioni con i clienti. Anche durante la mia chiamata del 18 gennaio mi e' stato assicurato che sarebbe stato sufficiente inviare il mio reclamo via fax. Oggi, leggendo il retro del vostro contratto, scopro che il reclamo DEVE essere inviato tramite raccomandata A.R..
Copia della presente e' inviata in copia alle maggiori associazioni per la tutela dei consumatori e all'Autorita' Garante per le telecomunicazioni.

Risposta ADUC
Effettivamente, richieste e contestazioni dovevano avvenire tramite raccomandata A/R: avendolo omesso, ci sono difficolta' per dimostrare i veri tempi delle richieste e dunque contestare.
Ad ogni modo, puo' provare adesso ad inviare le contestazioni per raccomandata, dettando un termine di giorni specifico entro cui risponderle ed avvisando che -in difetto- adira' le vie legali.
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