Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 gennaio 2002
Domanda 25 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA -Ho acquistato nel 1999 una VW New Beetle presso la concessionaria Gabel lini di Pesaro. Fin dal primo tagliando di garanzia ho evidenziato una difettosita' di accensione, specialmente a freddo, e un fenomeno di motore "non rotondo" in diverse situazioni, con perdita di colpi e di potenza. Il tutto probabilmente imputabile a quello che i gergo motoristico e' il "bulbo": sensore termico che regola l'afflusso della miscela carburante-aria alle camere di scoppio in funzione della temperatura. Il suo cattivo funzionamento fa si che alla marmitta catalitica arrivi carburante non combusto, che, bruciando poi a contatto con la sonda Lambda della medesima, ne provoca la rottura irreversibile. La sostituzione della sonda e' costosissima!
La vettura ha eseguito tutti i controlli programmati presso la Concessionaria e ha solamente a tuttoggi 24.000 Km.

Risposta ADUC
La questione e' problematica. In caso il vizio si fosse presentato gia' durante il primo anno e cio' sia comprovabile, e' piu' facile addurre il vizio di produzione (che invece -se l'anno fosse decorso- potrebbe essere sostenuto esclusivamente nel caso in cui si possa dimostrare la conoscibilita' del vizio).
Infatti, la tutela di legge (oltre quella contrattuale) nei confronti dei vizi di produzione e' di un anno; a meno che non ci fosse una garanzia -contrattuale- maggiore.
Quindi non avendo richiesto interventi definitivi entro il termine, e' difficile ipotizzare che glieli concedano ora: se avesse effettuato delle contestazioni formali, per raccomandata A/R, potrebbe far presente di aver contestato il vizio di produzione nei termini di legge, reiterando contestazioni e richieste senza far decadere il termine di un anno. In questo caso potrebbe chiedere -entro un termine di giorni prefissato- la sostituzione definitiva dell'intero componente in questione e non solo di singole parti, evidenziando l'inutilita' degli interventi di riparazione sinora eseguiti, sostenendo l'irrisolvibilita' del vizio di produzione dell'oggetto, avvisando che in difetto fara' causa e recandosi poi dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
Se invece l'anno fosse ormai decorso senza contestazioni precedenti, per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione, le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale commissionare una valutazione tecnica, la quale dimostri che il vizio doveva essere conosciuto (o comunque conoscibile) dal produttore: quindi, ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato, si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni e, su questa base, contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
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