Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 gennaio 2002
Domanda 24 gennaio 2002
Tipo_form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc ho bisogno di un consiglio. Il 23 dicembre 2001 ho acquistato un piumino presso il negozio Isella di Sovico (MI) ed ho pagato col bancomat (lire 170000). Il 27 dicembre 2001 ho portato il piumino a lavare in tintoria. Quando mi è stato restituito il 2/01/02 ho notato che ha cambiato colore (si è scolorito)e l'imbottitura e l'interno del collo presentano macchie molto più chiare. Quando ho chiesto spiegazioni in tintoria, non hanno saputo dirmi nulla ma me lo hanno rilavato ed in seguito ad un peggioramento dei danni mi hanno rilasciato una dichiarazione, in cui affermano di aver scrupolosamente seguito le indicazioni riportate sull'etichetta, da consegnare al negoziante su cui, hanno detto, avrei dvuto rivalermi.
Chiaramente il negoziante ha affermato che la responsabilità di quanto successo non è sua e mi ha fatto avere una dichiarazione del fornitore (fax datato e con un referente ma non firmato) in cui si dice che non sono mai arrivate segnalazioni di questo tipo in merito al capo da me acquistato. Solo oggi (23 gennaio) ho riavuto il piumino, finora trattenuto in tintoria dove "non vogliono più saperne niente". Ora io non so più cosa fare e penso di essere l'unica che alla fine ci rimetterà!! Ho ragione o potete darmi un consiglio per mettere fine a questo scaricabarile?
E nel caso mi consigliaste di ricorrere alle vie legali, non rischio di rimetterci più di quanto ho speso finora (170000 per il piumino e 11500 per il lavaggio)?
Eventualmente potreste consigliarmi qualcuno? Scusatemi per tutte queste domande, ma non so proprio come muovermi in queste situazioni. Grazie

Risposta ADUC
Occorre stabilire di chi realmente e' la colpa: se di chi ha messo sul piumino un'etichetta errata, oppure di chi abbia sbagliato lavaggio.
Per fare le cose per bene, occorrerebbe una perizia.
Il consiglio e' di tentare una conciliazione nei confronti della lavanderia, in Camera di Commercio: presupponendo che le indicazioni siano corrette ed il lavaggio sbagliato, il tentativo potra' essere produttivo anche da un altro punto di vista. Infatti, anche in assenza di un accordo, la stessa commissione di conciliazione potrebbe dare un giudizio utile, che le consenta di dirigersi -in contenzioso- verso l'effettivo responsabile (che dovra' mettere in mora inviando una raccomandata A/R nella quale dettera' il termine per adempiere, decorso il quale adira' le vie legali.
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