Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc, il giorno 2 gennaio 2002 abbiamo acquistato presso il punto vendita TRONY di via Laurentina un forno a Microonde e precisamente lo Sfornatutto De Longhi mod. 765 al prezzo di £689.000.
A casa abbiamo avuto subito l'amara sorpresa che il forno non soddisfaceva i criteri di funzionamento. Per i primi 2 giorni abbiamo attribuito la cosa alla nostra incapacita' di utilizzo essendo un forno completamente elettronico. Il terzo giorno abbiamo capito che in realta' si trattava di un guasto. Il 7 gennaio 2002 ci siamo recati presso il centro di assistenza De Longhi di via Adolfo Rava' a Roma. Il centro ha preso in consegna il forno dicendo che lo avrebbe riparato in un paio di giorni. Tutt'oggi (22 gennaio 2002) dopo numerose chiamate al centro di assistenza e al call center della De Longhi per sollecitare l'invio al centro di assistenza della scheda che reputano guasta tutto tace e il forno e' ancora presso il centro di assistenza.
Ci domandiamo... e' regolare tutto cio'? Qui non si tratta di un guasto sopravvenuto dopo vario tempo di utilizzo ma di un guasto all'origine. La De Longhi se ha difficolta' a reperire il pezzo guasto (da loro creato) non dovrebbe in tal caso sostituire il forno? Provate ad immaginare la nostra soddisfazione nell'aver pagato 700.000 lire per un forno mai sfruttato pienamente dopo aver vagliato per mesi il modello, la casa costruttrice, le caratteristiche, la disponibilita' di denaro... L'unica cosa che ci resta... sono i ricettari per la cucina a microonde... Vi ringraziamo per la risposta e per aver accettato lo sfogo di 2 poveri consumatori!!!!
RICHIESTA - Cara Aduc, il giorno 2 gennaio 2002 abbiamo acquistato presso il punto vendita TRONY di via Laurentina un forno a Microonde e precisamente lo Sfornatutto De Longhi mod. 765 al prezzo di £689.000.
A casa abbiamo avuto subito l'amara sorpresa che il forno non soddisfaceva i criteri di funzionamento. Per i primi 2 giorni abbiamo attribuito la cosa alla nostra incapacita' di utilizzo essendo un forno completamente elettronico. Il terzo giorno abbiamo capito che in realta' si trattava di un guasto. Il 7 gennaio 2002 ci siamo recati presso il centro di assistenza De Longhi di via Adolfo Rava' a Roma. Il centro ha preso in consegna il forno dicendo che lo avrebbe riparato in un paio di giorni. Tutt'oggi (22 gennaio 2002) dopo numerose chiamate al centro di assistenza e al call center della De Longhi per sollecitare l'invio al centro di assistenza della scheda che reputano guasta tutto tace e il forno e' ancora presso il centro di assistenza.
Ci domandiamo... e' regolare tutto cio'? Qui non si tratta di un guasto sopravvenuto dopo vario tempo di utilizzo ma di un guasto all'origine. La De Longhi se ha difficolta' a reperire il pezzo guasto (da loro creato) non dovrebbe in tal caso sostituire il forno? Provate ad immaginare la nostra soddisfazione nell'aver pagato 700.000 lire per un forno mai sfruttato pienamente dopo aver vagliato per mesi il modello, la casa costruttrice, le caratteristiche, la disponibilita' di denaro... L'unica cosa che ci resta... sono i ricettari per la cucina a microonde... Vi ringraziamo per la risposta e per aver accettato lo sfogo di 2 poveri consumatori!!!!
Risposta ADUC
Solleciti il centro assistenza, inviando una raccomandata A/R, chiedendo la consegna del forno riparato entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata stessa, specificando che in difetto lo riterra' inadempiente e si vedra' costretto ad adire le vie legali -si rechera' in camera di commercio inizialmente per una conciliazione.
Successivamente, se l'intervento non fosse risolutivo del problema, potra' addurre il vizio di produzione e richiedere, questa volta direttamente al negozio dove e' stato effettuato l'acquisto, la sostituzione ex novo oppure il rimborso.
Richiesta da inviare sempre tramite una raccomandata A/R, dettando il termine di 15 giorni, e in difetto potrebbe rivolgersi al giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
Sulle funzioni del giudice consigliamo la lettura della nostra scheda sull'argomento: Il Giudice di Pace
Successivamente, se l'intervento non fosse risolutivo del problema, potra' addurre il vizio di produzione e richiedere, questa volta direttamente al negozio dove e' stato effettuato l'acquisto, la sostituzione ex novo oppure il rimborso.
Richiesta da inviare sempre tramite una raccomandata A/R, dettando il termine di 15 giorni, e in difetto potrebbe rivolgersi al giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
Sulle funzioni del giudice consigliamo la lettura della nostra scheda sull'argomento: Il Giudice di Pace
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