Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Ho acquistato un termometro frontale al costo di lire 120mila palesemente difettoso (la misurazione con i termometri tradizionali da 38.5 e la sua 37.3, per esempio). La farmacista si rifiuta di prenderlo indietro (entro gli 8 giorni) adducendo la scusa che ho tolto la carta trasparente d'imballo.
Come avrei potuto sapere che era difettoso senza sballarlo? Cosa dice la normativa?
Lei mi dice che vuole aspettare e mandarlo al fornitore per verificare che sia difettoso, e solo allora farmi eventualmente un buono spesa.
Come devo comportarmi, cosa devo pretendere?
RICHIESTA - Ho acquistato un termometro frontale al costo di lire 120mila palesemente difettoso (la misurazione con i termometri tradizionali da 38.5 e la sua 37.3, per esempio). La farmacista si rifiuta di prenderlo indietro (entro gli 8 giorni) adducendo la scusa che ho tolto la carta trasparente d'imballo.
Come avrei potuto sapere che era difettoso senza sballarlo? Cosa dice la normativa?
Lei mi dice che vuole aspettare e mandarlo al fornitore per verificare che sia difettoso, e solo allora farmi eventualmente un buono spesa.
Come devo comportarmi, cosa devo pretendere?
Risposta ADUC
L'imballo ha un senso in caso di esercizio del diritto di ripensamento entro i 7gg., a seguito di acquisto effettuato fuori dei locali commerciali. In questa situazione, invece, si ha un vizio di produzione. Pertanto, mancando l'intenzione di recedere, ma trovandosi di fatto nella situazione di avere a che fare con un vizio di produzione, non puo' esserle contestato di aver gettato la confezione.
Puo' scegliere tra riparazione, sostituzione o rimborso (forse, la sostituzione sarebbe la cosa piu' semplice da fare).
E' invece comprensibile che anche il venditore voglia verificare lo stato dell'oggetto. Ad ogni modo, se questi non accetta la sostituzione e le impone verifiche di terze persone, consigliamo di contestare ufficialmente, per evitare complicazioni. Invii pertanto una raccomandata A/R, contestando il vizio, intimando di provvedere alla sostituzione entro 15gg. ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, ritenendo risolto il contratto.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Puo' scegliere tra riparazione, sostituzione o rimborso (forse, la sostituzione sarebbe la cosa piu' semplice da fare).
E' invece comprensibile che anche il venditore voglia verificare lo stato dell'oggetto. Ad ogni modo, se questi non accetta la sostituzione e le impone verifiche di terze persone, consigliamo di contestare ufficialmente, per evitare complicazioni. Invii pertanto una raccomandata A/R, contestando il vizio, intimando di provvedere alla sostituzione entro 15gg. ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, ritenendo risolto il contratto.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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