Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 gennaio 2002
Tipo_form - CONSIGLI
RICHIESTA - Abito in provincia di VT dal 1995, quando ho acquistato come prima casa un villino da precedenti proprietari privati, i quali avevano in corso una richiesta di sanatoria edilizia per un ampliamento della superficie abitativa.
Non conoscendo nel dettaglio la previsione di modifica della rendita catastale ho pagato l'ICI in relazione alla rendita esistente.Solo nel 1999 a seguito di comunicazione della nuova rendita catastale contestualmente a voltura dell'iscrizione, ho pagato l'ICI in relazione alla nuova rendita.
Recentemente il comune mi ha notificato degli avvisi di accertamento con i quali mi intima di pagare le differenze di imposta non pagata dal 1995 al 1998.
Posso oppormi a tale richiesta? Anche in considerazione dell'errore riconosciuto relativo al mancato attribuzione della detrazione per abitazione principale che indubbiamente mi spettava? Grazie per la risposta!
RICHIESTA - Abito in provincia di VT dal 1995, quando ho acquistato come prima casa un villino da precedenti proprietari privati, i quali avevano in corso una richiesta di sanatoria edilizia per un ampliamento della superficie abitativa.
Non conoscendo nel dettaglio la previsione di modifica della rendita catastale ho pagato l'ICI in relazione alla rendita esistente.Solo nel 1999 a seguito di comunicazione della nuova rendita catastale contestualmente a voltura dell'iscrizione, ho pagato l'ICI in relazione alla nuova rendita.
Recentemente il comune mi ha notificato degli avvisi di accertamento con i quali mi intima di pagare le differenze di imposta non pagata dal 1995 al 1998.
Posso oppormi a tale richiesta? Anche in considerazione dell'errore riconosciuto relativo al mancato attribuzione della detrazione per abitazione principale che indubbiamente mi spettava? Grazie per la risposta!
Risposta ADUC
Non ci sono opposizioni da fare: non in merito alla differenza richiesta tra Ici dovuta e Ici pagata. Infatti, poiche' la rendita e' stata notificata e non e' stata opposta, si ritiene accettata. Pertanto, si accetta -per cosi' dire- anche l'errore commesso: in quanto, non c'e' stata variazione ma attribuzione di rendita, e pertanto sin dal primo momento avrebbe dovuto essere calcolato tutto sulla base della rendita effettiva. Invece, mantenendo il pagamento sulla base della rendita vecchia, c'e' stata una volontaria omissione che determina l'onere di pagare -oltre che la differenza- anche sanzioni ed interessi.
Puo' comunque trovare un accordo, in merito alla mancata applicazione della detrazione: sono infatti decorsi i termini -per lei- per chiedere i rimborsi e conseguentemente puo' solo provare a mettersi d'accordo.
Puo' comunque trovare un accordo, in merito alla mancata applicazione della detrazione: sono infatti decorsi i termini -per lei- per chiedere i rimborsi e conseguentemente puo' solo provare a mettersi d'accordo.
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