Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Nel maggio dello scorso anno ho sottoscritto un contratto con una ditta di serramenti per la fornitura e montaggio di finestre e balconi della mia abitazione. La consegna era prevista per settembre. Ad oggi non è ancora stato effettuato alcun lavoro, nonostante le mie infinite lamentele e la dichiarazione cartacea da parte dell'amministratore dell'azienda che i lavori sarebbero stati ultimati entro il 5 gennaio. Leggendo il contratto non è prevista alcuna penale od altro a carico della ditta fornitrice, quindi non vi è alcuna garanzia per lo scrivente, gradirei sapere come posso comportarmi?
RICHIESTA - Nel maggio dello scorso anno ho sottoscritto un contratto con una ditta di serramenti per la fornitura e montaggio di finestre e balconi della mia abitazione. La consegna era prevista per settembre. Ad oggi non è ancora stato effettuato alcun lavoro, nonostante le mie infinite lamentele e la dichiarazione cartacea da parte dell'amministratore dell'azienda che i lavori sarebbero stati ultimati entro il 5 gennaio. Leggendo il contratto non è prevista alcuna penale od altro a carico della ditta fornitrice, quindi non vi è alcuna garanzia per lo scrivente, gradirei sapere come posso comportarmi?
Risposta ADUC
Invii una raccomandata A/R in cui sollecita la consegna entro 15 giorni, facendo presente che in difetto riterra' inadempiente la ditta, considerando risolto il contratto.
Se avesse pagato una caparra, avrebbe diritto al doppio di quanto versato; oppure se avesse dato un acconto, alla restituzione dello stesso piu' gli eventuali danni -certi e dimostrabili- subiti.
Specifichi, sempre nella raccomandata, che in difetto, si vedra' costretto ad adire le vie legali, ed eventualmente si rechera' dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
Questa e' la maniera corretta per contestare il ritardo, non e' importante il fatto che non ci sia una penale a carico della ditta, sempre che, invece, non ce ne sia una a suo carico. In questo caso ci sarebbe una clausola vessatoria nei suoi confronti.
Se avesse pagato una caparra, avrebbe diritto al doppio di quanto versato; oppure se avesse dato un acconto, alla restituzione dello stesso piu' gli eventuali danni -certi e dimostrabili- subiti.
Specifichi, sempre nella raccomandata, che in difetto, si vedra' costretto ad adire le vie legali, ed eventualmente si rechera' dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
Questa e' la maniera corretta per contestare il ritardo, non e' importante il fatto che non ci sia una penale a carico della ditta, sempre che, invece, non ce ne sia una a suo carico. In questo caso ci sarebbe una clausola vessatoria nei suoi confronti.
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