Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 gennaio 2002
Tipo_form - CONSIGLI
RICHIESTA - Nel maggio del 1999 richiedo l'attivazione di una linea ENEL a mio nome, per uso domestico; mi viene così applicata in bolletta la tariffa D3 (non residente), in quanto effettivamente la mia residenza è diversa. In ottobre 1999 ho effettuato il cambio di residenza, che però ho cumunicato all'ENEL, con il modulo da loro stessi inviato su mia richiesta telefonica, solo nell'aprile del 2001. Mi era stato detto che con la prima bolletta utile avrei avuto l'eventuale rimborso di quanto pagato in eccesso nel periodo precedente. Dal bimestre luglio/agosto 2001 in bolletta la tariffa applicata risulta correttamente D2 (residente), ma di un eventuale rimborso non c'è stata traccia fino ad oggi.
Negli ultimi sei mesi ho telefonato diverse volte al numero verde Enel, ottenendo sempre (dopo lunghe attese) risposte sempre diverse, inutili e talvolta ridicole: mi è stato detto che sarei stato ricontattato nel giro di qualche ora dopo qualche verifica (mai avvenuto), addirittura mi è stato detto più volte di presentarmi presso l'ufficio Enel della mia città per avere notizie (l'ho fatto solo la prima volta, perdendo una giornata di lavoro, ma il pubblico non viene più ricevuto personalmente presso gli uffici). Ieri ho inviato un fax al numero 800900150 spiegando per l'ennesima volta la situazione e chiedendo notizie. Che fare?
RICHIESTA - Nel maggio del 1999 richiedo l'attivazione di una linea ENEL a mio nome, per uso domestico; mi viene così applicata in bolletta la tariffa D3 (non residente), in quanto effettivamente la mia residenza è diversa. In ottobre 1999 ho effettuato il cambio di residenza, che però ho cumunicato all'ENEL, con il modulo da loro stessi inviato su mia richiesta telefonica, solo nell'aprile del 2001. Mi era stato detto che con la prima bolletta utile avrei avuto l'eventuale rimborso di quanto pagato in eccesso nel periodo precedente. Dal bimestre luglio/agosto 2001 in bolletta la tariffa applicata risulta correttamente D2 (residente), ma di un eventuale rimborso non c'è stata traccia fino ad oggi.
Negli ultimi sei mesi ho telefonato diverse volte al numero verde Enel, ottenendo sempre (dopo lunghe attese) risposte sempre diverse, inutili e talvolta ridicole: mi è stato detto che sarei stato ricontattato nel giro di qualche ora dopo qualche verifica (mai avvenuto), addirittura mi è stato detto più volte di presentarmi presso l'ufficio Enel della mia città per avere notizie (l'ho fatto solo la prima volta, perdendo una giornata di lavoro, ma il pubblico non viene più ricevuto personalmente presso gli uffici). Ieri ho inviato un fax al numero 800900150 spiegando per l'ennesima volta la situazione e chiedendo notizie. Che fare?
Risposta ADUC
Non siamo certi che la richiesta di rimborso per il periodo in cui non e' stata da lei comunicata la residenza abbia un reale fondamento. Ad ogni modo, occorre che formalizzi la sua pretesa inviando una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso ed avvisando che -in difetto- adira' le vie legali, ritenendoli inadempienti. Ottenuta la risposta, valutera' se rivolgersi o meno al giudice di pace.
E' invece inutile che invii dei meri fax.
E' invece inutile che invii dei meri fax.
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