Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 gennaio 2000
Domanda 9 gennaio 2000
Cara Aduc,  
vorrei innanzitutto ringraziarvi per le interessanti E-Mail che mi inviate. Vi pongo ora il mio problema.  
Nel novembre del 1998 mio fratello per poter eseguire ricerche in Internet, al fine di terminare la stesura della tesi universitaria, ha acquistato un abbonamento a TIN.IT. In quell'anno non erano ancora arrivati i molteplici punti di accesso gratuiti di cui possiamo godere ora, e percio’ ci siamo sobbarcati la spesa di L. 210.000 (se ricordo bene). Mio fratello ha poi inviato per posta il contratto firmato, di cui malauguratamente non ha tenuto alcuna copia.  
Nel frattempo Internet e’ divenuto gratuito, grazie alle molteplici societa’ che hanno iniziato ad offrire questo servizio, noi pero’ abbiamo continuato ad avvalerci del collegamento con Tin, avendolo pagato profumatamente. Ci pareva strano in effetti che a distanza di un mese dalla scadenza dell'abbonamento, noi riuscissimo ancora a collegarci in Internet utilizzando il pop della Tin, ma ecco che ieri ci e’ arrivata per posta la fattura della Tin con relativo bollettino postale da pagare per la bellezza di altre L.210.000. Non avendo nessuna intenzione di pagare, abbiamo chiamato l'operatore del numero verde, il quale ci ha detto che nel contratto era precisato in modo chiaro che noi per disdire l'abbonamento avremmo dovuto inviare raccomandata a/r un mese prima della scadenza dello stesso, e che quindi ora siamo costretti a pagare. Sinceramente la clausola suddetta del contratto ci sembra un po’ vessatoria; la Tin, a nostro avviso, non si sarebbe dovuta permettere di inviarci alcuna fattura.  
Come dobbiamo regolarci? Siamo veramente obbligati a pagare questa cifra esorbitante, oggi che il mercato Internet pullula di accessi gratuiti che offrono il medesimo servizio della Tin? Distinti Saluti.

Risposta ADUC
La clausola non e' vessatoria. Sarebbe vessatoria se prevedesse l'obbligo per voi di comunicare l'intenzione di recedere oltre un mese prima, non prevedendo pero' che loro abbiano gli stessi obblighi (o termini ancora maggiori). E' solamente una disposizione contrattuale, che entrambe le parti devono rispettare. Per non usufruire piu' del servizio, era sufficiente inviare una disdetta nei termini.
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