Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 gennaio 2000
Spett.le Aduc,
mi permetto di disturbarvi per sottoporvi un problema che ho con il gestore di telefonia Telecom e che non riesco a risolvere.
Possedevo un abbonamento ad Internet PSTN della TIN; dato che il mio utilizzo dello stesso era alquanto limitato, ho deciso di disdirlo per approfittare di uno dei tanti accessi gratuiti offerti sulla rete. Ho quindi inviato una E-Mail alla Tin per sapere come disdire il contratto.
La stessa mi ha risposto di fare una raccomandata almeno 30 gg. prima della scadenza al seguente indirizzo: TELECOM ITALIA NET Back Office Commerciale via Adelaide Bono Cairoli, 68 Ufficio Disdette 00145 ROMA.
Il mio abbonamento aveva come scadenza il 28/11/1999; la raccomandata e' stata spedita il 4/9/1999 e sono in possesso della ricevuta di ritorno timbrata e firmata dalla Telecom che dimostra che la raccomandata e' stata da loro ritirata il 24/09/1999.
Il tutto e' quindi avvenuto largamente nei tempi previsti. Invece, alla fine di novembre, mi sono visto recapitare una fattura, con annessa bolletta, che mi chiedeva il rinnovo dell'abbonamento per il periodo che va dal 28/11/1999 al 28/11/2000. A questo punto e' incominciato l'infinito iter di telefonate alla Tin per capire cosa poteva essere successo. Vi riassumo di seguito nel modo piu' conciso possibile i passi che ho eseguito fino ad oggi :
Ho telefonato in data 09/12/99 alle ore 20,20 al n° 800018787 (numero verde segnalato sulla bolletta) e ho parlato con il sig. S***. Mi ha detto di non pagare il bollettino e ha aperto una pratica per risolvere la questione. E' stata aperta la pratica n° 1080611
Avrei dovuto richiamare dopo circa 1 settimana per sapere cosa era stato fatto.
Ho Inviato una E-Mail in data 09/12/1999 all’indirizzo [email protected] , in cui spiego tutta la situazione e chiedo come devo muovermi (a questa E-Mail non mi e' mai stata data una risposta).
Ho richiamato il numero verde in data 15/12/1999 alle ore 21,08 parlato con la sig.na M***; ha ribadito il fatto che non devo pagare la fattura e mi ha detto che la pratica e' ancora in mano all’ufficio competente. Devo quindi richiamare fra 5 giorni.
Ho ritelefonato in data 29/12/1999 alle ore 16,20, ho parlato con la sig.na M**, mi ha detto che si tratta di una fatturazione errata e la pratica e' stata affidata all’ufficio competente. A questo punto non devo assolutamente pagare la fattura che mi e' stata mandata e aspettare notizie relative dalla Tin.
Inviata una E-Mail il giorno 04/01/2000 all’indirizzo [email protected] in cui rispiego la situazione, chiedo come contattare l’ufficio competente e se e' corretto il fatto che io non paghi la fattura in quanto e' scaduta in data 01/01/2000 (ad oggi non ho ricevuto una risposta a questa Mail).
Vi segnalo inoltre che dal momento della disdetta non ho piu' usufruito del collegamento a Tin in quanto avevo, nel mentre, fatto un abbonamento tramite Libero Infostrada.
A questo punto vorrei sapere se :
1) E' giusto che, come suggeritomi dagli operatori, abbia mandato insoluta la fattura di rinnovo?
2) In caso di controversie con la Tin fa fede quello che mi e' stato detto telefonicamente dai suoi operatori?
3) Devo lasciar passare del tempo ed aspettare notizie dalla Tin o e' meglio metta subito la pratica in mano ad un legale?
Mi scuso per avervi tediato con questa lunga Mail, ma non saprei proprio a chi rivolgermi per avere un consiglio. Purtroppo quando si finisce nelle maglie di queste lobbie ci si rende conto di come il cittadino non sia in alcun modo tutelato e di come, pur essendo dalla parte della ragione, possa essere messo in problemi che non si e' andato a cercare. Mi sembra assurdo avere tutti questi fastidi per l'interruzione di un servizio che non viene usufruito; sarebbe tanto piu' semplice che la Telecom non ricevendo piu' il pagamento di un rinnovo si limitasse ad interrompere l'accesso ad Internet senza bisogno di disdette, raccomandate o telefonate. A questo punto viene il dubbio che sia tutta una operazione fatta ad arte e che molte persone per non incappare in questi problemi preferiscano pagare e cedere al ricatto TIN. Io mi auguro non sia cosi' perche' se avessi ragione sarebbe la sconfitta dell'individualita' umana ormai in balia di queste multinazionali. Ad ogni modo vi ringrazio per aver creato organizzazioni come la vostra, che ci dimostrano che c'e' ancora qualcuno che aiuta a combattere per la salvaguardia dei propri diritti.
Ringraziandovi anticipatamente, porgo i miei piu' cordiali Saluti.
mi permetto di disturbarvi per sottoporvi un problema che ho con il gestore di telefonia Telecom e che non riesco a risolvere.
Possedevo un abbonamento ad Internet PSTN della TIN; dato che il mio utilizzo dello stesso era alquanto limitato, ho deciso di disdirlo per approfittare di uno dei tanti accessi gratuiti offerti sulla rete. Ho quindi inviato una E-Mail alla Tin per sapere come disdire il contratto.
La stessa mi ha risposto di fare una raccomandata almeno 30 gg. prima della scadenza al seguente indirizzo: TELECOM ITALIA NET Back Office Commerciale via Adelaide Bono Cairoli, 68 Ufficio Disdette 00145 ROMA.
Il mio abbonamento aveva come scadenza il 28/11/1999; la raccomandata e' stata spedita il 4/9/1999 e sono in possesso della ricevuta di ritorno timbrata e firmata dalla Telecom che dimostra che la raccomandata e' stata da loro ritirata il 24/09/1999.
Il tutto e' quindi avvenuto largamente nei tempi previsti. Invece, alla fine di novembre, mi sono visto recapitare una fattura, con annessa bolletta, che mi chiedeva il rinnovo dell'abbonamento per il periodo che va dal 28/11/1999 al 28/11/2000. A questo punto e' incominciato l'infinito iter di telefonate alla Tin per capire cosa poteva essere successo. Vi riassumo di seguito nel modo piu' conciso possibile i passi che ho eseguito fino ad oggi :
Ho telefonato in data 09/12/99 alle ore 20,20 al n° 800018787 (numero verde segnalato sulla bolletta) e ho parlato con il sig. S***. Mi ha detto di non pagare il bollettino e ha aperto una pratica per risolvere la questione. E' stata aperta la pratica n° 1080611
Avrei dovuto richiamare dopo circa 1 settimana per sapere cosa era stato fatto.
Ho Inviato una E-Mail in data 09/12/1999 all’indirizzo [email protected] , in cui spiego tutta la situazione e chiedo come devo muovermi (a questa E-Mail non mi e' mai stata data una risposta).
Ho richiamato il numero verde in data 15/12/1999 alle ore 21,08 parlato con la sig.na M***; ha ribadito il fatto che non devo pagare la fattura e mi ha detto che la pratica e' ancora in mano all’ufficio competente. Devo quindi richiamare fra 5 giorni.
Ho ritelefonato in data 29/12/1999 alle ore 16,20, ho parlato con la sig.na M**, mi ha detto che si tratta di una fatturazione errata e la pratica e' stata affidata all’ufficio competente. A questo punto non devo assolutamente pagare la fattura che mi e' stata mandata e aspettare notizie relative dalla Tin.
Inviata una E-Mail il giorno 04/01/2000 all’indirizzo [email protected] in cui rispiego la situazione, chiedo come contattare l’ufficio competente e se e' corretto il fatto che io non paghi la fattura in quanto e' scaduta in data 01/01/2000 (ad oggi non ho ricevuto una risposta a questa Mail).
Vi segnalo inoltre che dal momento della disdetta non ho piu' usufruito del collegamento a Tin in quanto avevo, nel mentre, fatto un abbonamento tramite Libero Infostrada.
A questo punto vorrei sapere se :
1) E' giusto che, come suggeritomi dagli operatori, abbia mandato insoluta la fattura di rinnovo?
2) In caso di controversie con la Tin fa fede quello che mi e' stato detto telefonicamente dai suoi operatori?
3) Devo lasciar passare del tempo ed aspettare notizie dalla Tin o e' meglio metta subito la pratica in mano ad un legale?
Mi scuso per avervi tediato con questa lunga Mail, ma non saprei proprio a chi rivolgermi per avere un consiglio. Purtroppo quando si finisce nelle maglie di queste lobbie ci si rende conto di come il cittadino non sia in alcun modo tutelato e di come, pur essendo dalla parte della ragione, possa essere messo in problemi che non si e' andato a cercare. Mi sembra assurdo avere tutti questi fastidi per l'interruzione di un servizio che non viene usufruito; sarebbe tanto piu' semplice che la Telecom non ricevendo piu' il pagamento di un rinnovo si limitasse ad interrompere l'accesso ad Internet senza bisogno di disdette, raccomandate o telefonate. A questo punto viene il dubbio che sia tutta una operazione fatta ad arte e che molte persone per non incappare in questi problemi preferiscano pagare e cedere al ricatto TIN. Io mi auguro non sia cosi' perche' se avessi ragione sarebbe la sconfitta dell'individualita' umana ormai in balia di queste multinazionali. Ad ogni modo vi ringrazio per aver creato organizzazioni come la vostra, che ci dimostrano che c'e' ancora qualcuno che aiuta a combattere per la salvaguardia dei propri diritti.
Ringraziandovi anticipatamente, porgo i miei piu' cordiali Saluti.
Risposta ADUC
Capisco la sua preoccupazione, ma ha fatto tutto secondo le regole, per cui e' dalla parte della ragione. Sia piu' tranquillo. Nel caso di controversie, cio' che hanno detto gli operatori Tin non ha alcun valore, poiche' non c'e' possibilita' di dimostrarlo.
Ha fatto bene a non pagare la fattura. Pero' non deve lasciare le cose cosi' come stanno. Non e' neppure necessario prendersi un legale. Invii una nuova raccomandata A/R a Tin, indicando il n. di pratica ed in particolar modo i dati relativi al bollettino che le e' arrivato, con riferimento (con tanto di data e numero) alla raccomandata di disdetta da lei inviata. Invitandoli ad inviarle comunicazione di avvenuta archiviazione della posizione, scriva che se dovessero insistere nel reiterare la loro illegittima richiesta adira' le vie legali per chiedere il rimborso dei danni subiti a causa del loro comportamento inadempiente. Custodisca gelosamente la copia della lettera e le ricevute di spedizione e di ritorno delle due raccomandate. Se dovesse ricevere altre comunicazioni, potra' rendersi utile scrivere nuovamente. Se lei conserva le raccomandate relative alla disdetta ed a questa comunicazione, qualsiasi cosa volessero tirare fuori, lei puo' stare tranquillo che potra' dimostrare le sue ragioni. E se insistono tanto, potra' addirittura ottenere il rimborso dei danni.
Ha fatto bene a non pagare la fattura. Pero' non deve lasciare le cose cosi' come stanno. Non e' neppure necessario prendersi un legale. Invii una nuova raccomandata A/R a Tin, indicando il n. di pratica ed in particolar modo i dati relativi al bollettino che le e' arrivato, con riferimento (con tanto di data e numero) alla raccomandata di disdetta da lei inviata. Invitandoli ad inviarle comunicazione di avvenuta archiviazione della posizione, scriva che se dovessero insistere nel reiterare la loro illegittima richiesta adira' le vie legali per chiedere il rimborso dei danni subiti a causa del loro comportamento inadempiente. Custodisca gelosamente la copia della lettera e le ricevute di spedizione e di ritorno delle due raccomandate. Se dovesse ricevere altre comunicazioni, potra' rendersi utile scrivere nuovamente. Se lei conserva le raccomandate relative alla disdetta ed a questa comunicazione, qualsiasi cosa volessero tirare fuori, lei puo' stare tranquillo che potra' dimostrare le sue ragioni. E se insistono tanto, potra' addirittura ottenere il rimborso dei danni.
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