Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 gennaio 2002
Domanda 18 gennaio 2002
Subject: "Cara Aduc"
Cara Aduc, vorrei gentilmente sapere se i negozianti possono a loro discrezione non rispettare gli orari di apertura e chiusura al pubblico. In pratica mi è successo che Il giorno 24 Dicembre mi sono recato alle ore 12e50 presso 1negozio di elettrodomestici ma, nonostante il cartello esposto al pubblico indicasse i seguenti orari: 9-13 e 16-20, non mi hanno fatto entrare invitandomi a tornare alle ore 16 per l'apertura pomeridiana, ok. Alle ore 19.02 mi reco nuovamente al negozio di elettrodomestici in questione e mi si ripresenta la stessa situazione: negozio in fase di chiusura e quindi porta dell'ingresso chiusa. A quel punto chiedo informazioni ad un commesso il quale mi risponde, con toni sgarbati, che hanno ricevuto "ordini interni "per la chiusura anticipata di un'ora. Va bene che era la vigilia di Natale ma è corretto tutto ciò?
2 viaggi a vuoto, e non sono stato l'unico.
Vorrei segnalare poi un fatto che mi è accaduto con Telecom Italia riguardo alla promozione sulla linea Adsl valida fino al 31 Dicembre 2001.
Sono stato contattato telefonicamente da Telecom Italia verso fine Ottobre, l'operatore mi ha parlato della possibilità di attivare gratuitamente la linea adsl con modem in comodato gratuito e primi 2 mesi gratis, poi per i successivi mesi un canone mensile di circa 80 mila lire (tralasciando un piccolo particolare:l'IVA).
Inoltre, e questo è il bello della promozione, all'utente è concessa la facoltà di recedere, senza spese, entro i 2 mesi dall'attivazione restituendo naturalmente il modem. L'offerta mi è sembrata subito ottima (soprattutto per il diritto di recesso), avrei dovuto solo installare a mie spese una scheda USB per poter collegare il modem, ed allora ho dato il mio consenso per l'attivazione rimanendo d'accordo che un tecnico specializzato sarrebbe venuto gratuitamente ad installarmi il tutto.Nel giro di 2settimane vengo contattato 2 volte dal tecnico, il quale la seconda volta dice che essendo passata già 1 settimana avrebbe dovuto cancellare il mio nominativo ma alla fine mi dice che avrebbe aspettato ancora qualche giorno (che strano, quanta fretta visto che la promozione scade il 31 Dicembre).Nel frattempo, cerco informazioni riguardo alla promozione e scopro che sia sul sito internet di telecom italia che nei messaggi pubblicitari mandati in onda in tv il diritto di recesso non viene mai menzionato.Allora mi reco ad un negozio punto187 e chiedo informazioni riguardo a questo diritto di recesso e mi confermano che è tutto vero.
Dopo aver installato la scheda USB ricevo agli inizi di Dicembre un'altra telefonata dalla Telecom, questa volta riesco ad avere altre informazioni:il diritto di recesso c'è ma scopro che bisogna installare dei filtri per ogni presa telefonica e che nell'offerta promozionale ne sono forniti gratuitamente solo 2 mentre per ogni altro filtro l'utente deve pagare 39.000 lire.Allora pongo come condizione di accettare l'offerta solo se i 2 filtri sono sufficienti, l'operatore non sapendo nulla al riguardo mi dice che ne avrebbe parlato ad un tecnico e che mi avrebbe fatto sapere al più presto chiedendomi addirittura il numero del cellulare. Dopo alcuni giorni altra telefonata della Telecom:vanno bene solo 2 filtri, ed è possibile recedere dal contratto tramite risposta ad una email che la Telecom stessa mi avrebbe inviato prima della scadenza dei 2 mesi di prova gratuiti.Ok allora prendo appuntamento per il giorno 17dicembre ore 15.
Ma il tecnico non arriva, nessuna telefonata.Mah! strano quanta fretta e poi niente fino ad alcuni giorni fa quando vengo contattato da un altro tecnico, ma a questo punto basta così la cosa mi sembra poco seria e rinuncio.E' possibile che una società importante come Telecom Italia si comporti in questo modo?
Grazie per l'attenzione.

Risposta ADUC
Consiglieremmo di inviare una raccomandata A/R di diffida a Telecom, contestando il comportamento tenuto e diffidandoli appunto dall'attivarle servizi non richiesti. Ad ogni modo, facciamo presente che il problema riscontrato in questi casi e' la mancanza di una richiesta di conferma o meno del servizio da parte del gestore. Di fatto, il cliente ometteva di inviare la raccomandata A/R di recesso entro i due mesi e subiva tacitamente il rinnovo.
Per quanto concerne il primo caso, in circostanze specifiche e' ammissibile la possibilita' di una chiusura anticipata -e certo lo e' ancor di piu' in giornate particolari. Tuttavia, occorre che simili evenienze siano segnalate.
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